Arte e autismo: una mostra contro i luoghi comuni alle Gallerie d’Italia

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30 marzo 2018

Un disturbo plurale, pieno di sfumature, colori e intensità diverse. È l’autismo e ha origine da un funzionamento atipico del cervello, ma non si conosce ancora un’unica causa per tutte le differenti manifestazioni della malattia. C’è chi fatica a parlare, comunicare e immaginare, chi ha disabilità intellettive e sensoriali significative oppure chi già all’età di 3 anni scrive e legge benissimo ma presenta difficoltà solo in alcune aree dell’attività quotidiana (autismo ad alto funzionamento o di Sindrome di Asperger). L’arte può divenire così un mezzo di condivisione potentissimo per chi vive questo tipo di difficoltà. L’arte rappresenta una delle manifestazioni più antiche e profonde dell’animo umano, come scrive Giuseppe Maurizio Arduino, nella bellissima prefazione della mostra L’arte risveglia l’anima – Creatività e talento contro i luoghi comuni.

La mostra, in programma alle Galleria d’Italia di Piazza Scala a Milano dal 30 marzo al 3 giugno 2018, è promossa dall’Associazione Autismo Firenze, L’Immaginario e Amici del Museo Ermitage Italia con il sostengo di Intesa Sanpaolo. Un progetto di inclusione sociale che ha preso vita nell’aprile 2017 da Firenze e oggi è arrivato alla sua quinta tappa dopo Pistoia, Roma e Brescia.

Le opere esposte (più di sessanta) sono state realizzate da 18 artisti di diverse età che arrivano da tutta Italia. Alcuni di loro si sono ispirati a grandi pittori come Chagall e Caravaggio; altri hanno interpretato opere di Giotto, Marini, Fattori, ma c’è anche chi con semplicità ha espresso la sua personalità e creatività in modo del tutto originale.

Riccardo Rossi, Famiglia, 2016 pennarello su carta

Un bagaglio culturale e artistico, quello in mostra, che arriva anche dal laboratorio di ceramica del MAIC, il centro sanitario di riabilitazione a sostegno delle persone disabili di Pistoia, fatto di piatti e vassoi in ceramica realizzati da sei artisti toscani e dall’opera Fratelli, tassello del polittico Believe, ideato da un collettivo di sei ragazzi di Roma.

Il percorso espositivo si completa poi con l’installazione di Roberta Biondini, giovane allieva dell’Accademia di Belle Arti Carrara di Bergamo, dal titolo Medium, creata appositamente per le Gallerie d’Italia: un pattern di parole su uno schermo multimediale che nella visione dell’artista diventa esso stesso opera d’arte.

L’arte risveglia l’anima, però, non è solo un’esposizione ma anche l’occasione per conoscere più da vicino le associazioni promotrici del progetto. Il mese di aprile è dedicato alla consapevolezza autistica e proprio dal 4 aprile all’11 maggio si svolgeranno diversi incontri con familiari ed educatori di persone autistiche. Gruppi di persone con disturbi dello spettro autistico potranno fare visite multisensoriale alla mostra ma anche ad una parte della collezione permanente del Novecento di Piazza Scala (19 e 20 aprile; 9 e 10 maggio). E se siete degli educatori ci sarà anche l’opportunità di un corso di formazione per condividere esperienze e sviluppare competenze che servano alla creazione di nuovi programmi museali accessibili alle persone con disturbi dello spettro autistico.

La mostra è nata da un’idea del direttore dell’Ermitage, Mikhail Piotrovski, ed è curata da Cristina Bucci. Le informazioni sul corso e le prenotazioni posso essere richieste ad info@larterisveglialanima.it.

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Immagine di copertina: Francesca Lussignoli, Gli amanti, da Marc Chagall, 2016

 

TAG: arte, autismo, Gallerie d’Italia, intesa sanpaolo, milano
CAT: Arte, Milano

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