O si è liberi sempre o non si è liberi mai

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27 febbraio 2017

O si e’ liberi sempre o non si e’ liberi mai.
Lo sapeva Marco Pannella, che infatti ha fondato l’unico partito veramente libero che sia esistito in Italia dal dopo-Guerra in poi. Lui era sempre dalla parte della libertà, si trattasse di divorzio, aborto, eutanasia, gay, legalizzazione, ergastolo, satira eccetera eccetera.
Oggi le masse italiche, quella “ggente” meravigliosamente rappresentata dal Vito Catozzo del Drive In si sta strappando i capelli contro “la politica” che non garantisce “il diritto a scegliere di morire”. Tra questi nuovi paladini della libertà’ troviamo, per esempio, i giornalisti del Corriere della Sera – lo stesso giornale che ha appena finito di scrivere per la centesima volta in una settimana che se tuo figlio si fa le canne – ovvero compie un gesto perfettamente legale in buona parte degli Stati Uniti – e’ un disagiato e tutto sommato chiamare gli sbirri non e’ sbagliato. Oppure troviamo quelli che fino a ieri auguravano la morte a Charlie Hebdo per una vignetta, quelli che “non ho niente contro gli immigrati ma vanno aiutati a casa loro” nonostante casa loro sia stata distrutta da anni, quelli che “in galera e gettiamo la chiave anzi ci vorrebbe la pena di morte“, quelli che applaudono quando invece di chiamare la polizia perché due donne rubano le chiudi in una gabbia per divertimento, eccetera eccetera.
Quelli che – insomma – votano e sostengono da decenni una classe politica reazionaria che più reazionaria non si puo’ perché a loro va bene, perche’ da essa sono tutelati nei loro piccoli privilegi corporativi, nella loro piccola visione del mondo basata su pregiudizi di trent’anni fa, che spesso inizia davanti alla TV e finisce alla macchinetta del caffe’.
E poi, tutto d’un tratto, tra l’indignazione perché Bastianich e’ stato troppo duro con la zuppa al farro del Maurizio e quella perché Albano e’ stato eliminato troppo presto hanno il coraggio di sostituirsi al Premier, al Papa, a Dio, e in 140 caratteri legiferano sulla Vita e sulla Morte come fossero depositari di una Ragione Ultraterrena, pretendendo che quella classe politica di mummie, paraculi e corrotti da loro sostenuta dal secondo Dopo-Guerra in avanti approvi di punto in bianco una legge su una materia simile.

Si mettono alla berlina “gli ultracattolici”: ma il problema non sono gli ultra-cattolici – che non contano nulla, basta vedere le (meritate) pernacchie che si prende Adinolfi  qualunque cosa dica – il problema siete voi, voi che siete terrorizzati dalla libertà – dall’estraneo, dal giovane, dal diverso – come da nessun’altra cosa al mondo e che fate di tutto, di tutto, per limitarla di continuo. Della libertà – con l’unica eccezione dei Radicali, che infatti politicamente non contano quasi nulla – in Italia non importa niente a nessuno: non attira voti, non attira investimenti, non attira simpatie. Non serve a nulla, se non a venire strumentalizzata di punto in bianco, diventando l’odierno manganello con cui, al grido di “PORCO IL MONDO CHE C’HO SOTTO I PIEDI”, tirar la quotidiana dose di mazzate virtuali in giro prima di andarsene a cena, pronti per una nuova indignazione, in modo da essere certi che anche stavolta la situazione sia grave ma non seria, e anche oggi non cambi nulla.

Il problema non e’ solo che moriremo democristiani. Il problema e’ che a ucciderci sara’ Vito Catozzo.

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CAT: Bioetica

12 Commenti

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  1. bausone 9 mesi fa
    Sottoscrivo,siamo democristiani che non hanno ancora capito che il tempo dei democristiani è finito..
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  2. andrea-lenzi 9 mesi fa
    premesso che la gggente (intesa come quella che ragiona sempre "de panza", pigra e che non approfondisce) è la maggioranza ed è manipolabile da chi riesce ad usare il messaggio giusto, in questo caso il messaggio era ottimo, perché ognuno ha il diritto di scegliere come morire. Finora una legge era mancata per volere dei cristiani con lo scopo che tutti morissero "alla cristiana"; come vederla, se non come un'imposizione? difatti con una legge sarebbero comunque liberi di morire alla cristiana. Non è un caso: i credenti nella superstizione religiosa in generale tendono ad imporsi ed i cattolici/cristiani nello specifico sono molto bravi nel farlo. Questo per dire che è proprio la religione il problema, in maniera evidente con un cattodemente come adinolfi, meno evidente con la gggente, che però dobbiamo ricordare subisca un battesimo e catechesi fin dall'infanzia, ed il condizionamento continua col papa in tv ogni 5 minuti, don matteo in tv, e film di ogni tipo che inneggiano all'esistenza di una divinità amorevole
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  3. andrea-lenzi 9 mesi fa
    premesso che la gggente (intesa come quella che ragiona sempre "de panza", pigra e che non approfondisce) è la maggioranza ed è manipolabile da chi riesce ad usare il messaggio giusto, in questo caso il messaggio era ottimo, perché ognuno ha il diritto di scegliere come morire. Finora una legge era mancata per volere dei cristiani con lo scopo che tutti morissero "alla cristiana"; come vederla, se non come un'imposizione? difatti con una legge sarebbero comunque liberi di morire alla cristiana. Non è un caso: i credenti nella superstizione religiosa in generale tendono ad imporsi ed i cattolici/cristiani nello specifico sono molto bravi nel farlo. Questo per dire che è proprio la religione il problema, in maniera evidente con un cattodemente come adinolfi, meno evidente con la gggente, che però dobbiamo ricordare subisca un battesimo e catechesi fin dall'infanzia, ed il condizionamento continua col papa in tv ogni 5 minuti, don matteo in tv, e film di ogni tipo che inneggiano all'esistenza di una divinità amorevole
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  4. andrea-lenzi 9 mesi fa
    premesso che la gggente (intesa come quella che ragiona sempre "de panza", pigra e che non approfondisce) è la maggioranza ed è manipolabile da chi riesce ad usare il messaggio giusto, in questo caso il messaggio era ottimo, perché ognuno ha il diritto di scegliere come morire. Finora una legge era mancata per volere dei cristiani con lo scopo che tutti morissero "alla cristiana"; come vederla, se non come un'imposizione? difatti con una legge sarebbero comunque liberi di morire alla cristiana. Non è un caso: i credenti nella superstizione religiosa in generale tendono ad imporsi ed i cattolici/cristiani nello specifico sono molto bravi nel farlo. Questo per dire che è proprio la religione il problema, in maniera evidente con un cattodemente come adinolfi, meno evidente con la gggente, che però dobbiamo ricordare subisca un battesimo e catechesi fin dall'infanzia, ed il condizionamento continua col papa in tv ogni 5 minuti, don matteo in tv, e film di ogni tipo che inneggiano all'esistenza di una divinità amorevole
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  5. andrea-lenzi 9 mesi fa
    in ogni caso al papa ed a dio ognuno si può e deve sostituire, visto il cumulo di sciocchezze NEI MILLENNI dette dal primo in nome del'inesistente secondo ;-)
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  6. marco-baudino 9 mesi fa
    Posso accettare critiche a uomini, religioni, partiti, ai rappresentanti delle prime, come il Papa, e dei secondi, ma la sicurezza di negare Dio la trovo offensiva. Per Dio, ma anche per l'uomo e per tutto il creato, sovrastato dalla perfezione delle cose che lo regolano. Nel bene e nel male, ma perfezione, se leggiamo come tutto e' regolato da formule matematiche che l'uomo ha in parte scoperto e rilevato. E che per forza un "sommo regolatore" ha impostato. Non esprimo giudizi, non entro nel giusto o nello sbagliato, ma mi riservo di esprimere un dogma, come fa Andrea, così sicuro che Dio sia "inesistente". Almeno su questo concediamoci il dubbio. Di tutto il resto possiamo discutere, liberamente.
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  7. marco-baudino 9 mesi fa
    Leggete "mi astengo dall'esprimere un dogma" invece di "mi riservo" ... Ma dal cellulare e' difficile rileggere e correggere... Scusatemi e perdono se mi sono permesso.
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  8. alding 9 mesi fa
    Evviva la libertà di fare il beato cavolo che ti piace, schiacciando i piedi, la testa e anche altro a tutti ciò che ti stanno intorno, cancellando tutti i valori che una società CIVILE l'hanno costruita (quando non c'erano, gli uomini si prendevano a clavate tutti i giorni - ora lo fanno ancora, ma non tutti) per finalmente distruggere ogni speranza e poter calpestare chiunque. Ma scusate, Hate Milano e Lenzi mi fate capire dove volete arrivare???
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  9. marco-baudino 9 mesi fa
    Alding, non capisco la sua osservazione... Meglio una bella clavata ben assestata e istruttiva che quello stato di ipocrisia in cui viviamo. Mascherato da valori con cui una casta di pochi vuole controllare tutti, gestendo ricchezza e potere. Se la clava può essere metafora di democrazia e di ridistribuzione della ricchezza, oltre ai "diritti acquisiti" (valori?? Risponda Capanna!!) che giustificano vitalizi ANTI democratici, ben venga il ritorno della clava!
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  10. andrea-lenzi 6 mesi fa
    SENZA una legge siamo TUTTI costretti a morire "alla cristiana"; con una legge che permettesse l'eutanasia il cristiano potrebbe comunque morire alla "cristiana", ma gli altri sarebbero liberi di scegliere; ecco il vero motivo per il quale la legge manca: il credente si IMPONE. Idem per il crocefisso in aula. La religione è come il fumo ed occorre lottare contro il fumo passivo.
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