#WORLDWATERDAY per celebrare l’oro trasparente sempre più maltrattato

:
22 marzo 2017

 La stragrande maggioranza di tutte le acque reflue provenienti dalle nostre case, città, industrie e lavorazioni agricole viene riversata nell’ambiente senza essere in alcun modo trattata o ripulita. Molti sembrano essere consapevoli del problema come rivela  lo studio condotto da Ipsos a livello globale.

Lo studio   fa sapere che  un cittadino su due è preoccupato che la crescita industriale nel proprio paese metterà a rischio l’approvvigionamento di acqua potabile nei prossimi 5-10 anni   e solo il 34% del totale degli intervistati afferma  che le acque reflue nel proprio paese non rappresentino un pericolo per la fornitura di acqua pulita.

Risultati divulgati nella giornata mondiale dall’acqua che risponde all’hashtag #WORLDWATERDAY e che si celebra ogni anno il 22 marzo dal 1993. Giornata  voluta dalle Nazioni Unite  per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione dell’acqua, per evidenziare la sua l’importanza e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti.

Il tema proposto di questo anno è Waste Water: un’edizione che guarda al problema della gestione delle acque reflue da ridurre, per raggiungere l’obiettivo Onu: “migliorare entro il 2030 la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose”

Ipsos  ha  intervistato i cittadini di 24 paesi per capire quanto questi ultimi siano  informati e consci del problema ha fornito questi risultati:

I paesi che maggiormente confidano nella buona gestione delle acque reflue (con più del 50% della popolazione che si dichiara fiduciosa) sono:

 

•             Ungheria 67%

•             Germania 60%

•             Gran Bretagna 52%

•             Svezia 51%

 

Al contrario, i paesi meno fiduciosi sono:

 

•             Italia 24%

•             Russia 22%

•             Turchia 22%

•             Corea del Sud 21%

•             Argentina 20%

•             Messico 19%

•             Brasile 17%

•             Colombia 17%

 

Guardando al futuro, la metà degli  intervistati (48%) si dice preoccupata che l’attuale crescita industriale e demografica possa mettere a rischio nei prossimi 5-10 anni l’approvvigionamento di acqua potabile. I paesi che esprimono più preoccupazione (con più del 50% della popolazione che si dichiara preoccupata) sono:

 

•             Colombia 69%

•             Argentina 64%

•             Cile 64%

•             Peru 63%

•             Messico 63%

•             India 59%

•             Sud Africa 58%

•             Ungheria 56%

•             Corea del Sud 53%

•             Spagna 51%

 

Al contrario, quelli che esprimono meno preoccupazione (con meno del 30% della popolazione che si dichiara preoccupata) sono:

 

•             Germania 29%

•             Svezia 29%

•             Gran Bretagna 29%

•             Giappone 16%

 

TAG: #WORLDWATERDAY, acqua, ipsos
CAT: Geopolitica

Nessun commento

Devi fare per commentare, è semplice e veloce.

CARICAMENTO...