Populisti assaltano Ministero di Giustizia a Berlino / Nuove ombre nell’Esercito

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19 maggio 2017

Il Movimento Identitario è una formazione di estrema desta che rivendica per sé il ruolo di difendere l’Europa da supposte orde mussulmane che la snaturerebbero e dai politici che permettendo il loro accesso non difenderebbero l’identità culturale del continente. Non è difficile intuire quale potenziale violento e razzista si celi in effetti dietro questi intenti programmatici e comprendere come mai i suoi appartenenti siano posti sotto osservazione dai servizi di sicurezza nazionale.

 

Questo venerdì, 19 maggio 2017, una cinquantina dei componenti della formazione populista hanno cercato di irrompere nel Ministero di Giustizia nel centro di Berlino e di montare con una scala sopra all’arcata situata all’ingresso. Sono stati respinti dalle forze dell’ordine ed hanno ripiegato in un sit-in bloccando l’ingresso dell’edificio e scandendo slogan contro il Ministro Heiko Maas (SPD). Il titolare del dicastero giustizia ha presentato oggi in Parlamento il suo disegno di legge contro la diffusione si commenti incitanti l’odio su internet e sui sociali media (in copertina estratto conclusivo di un suo intervento sulla Saarbrücker Zeitung ripreso dal sito del Ministero di Giustizia). Un progetto inviso ai populisti, ma con il quale il Governo mira a costringere Twitter & co. a cancellare subito in modo più conseguente i messaggi razzisti, calunniatori ed ingiuriosi altrimenti colpendoli con forti multe. Il disegno di legge è peraltro stato molto criticato sia dai Verdi che dalla CDU, perché sposta i controlli direttamente nelle mani dei gestori dei social e non in sede giudiziaria. Questi potrebbero essere spinti a cancellazioni indiscriminate per evitare delle sanzioni.

 

Fuori dal dicastero di Giustizia si è formata una contro-manifestazione spontanea, hanno riportato i media nazionali tedeschi. Il Ministro non intendendo lasciare frenare la sua libertà di movimento dai populisti -come ha poi dichiarato- si è dimostrativamente recato verso i contro-manifestanti ed ha distribuito loro bottigliette d’acqua. Nella capitale c’erano quasi 30 gradi ha riportato il quotidiano Süddeutsche Zeitung.

 

Lo stesso giornale appena ieri aveva denunciato come lo scandalo che ha investito le forze armate per la scoperta dei piani neonazisti del luogotenente Franco A. e di almeno altri due commilitoni possa avere una dimensione ancora maggiore. Da anni potrebbe esistere una rete di estrema destra anche nell’Università delle Forze Armate di Monaco di Baviera. Il soldato Maximilian T.,  complice del commilitone e finto profugo Franco A., ha studiato alla Bundeswehr Uni ed ora i servizi segreti militari sarebbero impegnati a verificare la posizione di almeno quattro simpatizzanti del Movimento Identitario. Il quotidiano si richiama a risultanze avute dalla Commissione parlamentare difesa.

 

Le ispezioni nelle caserme ordinate dal Ministero della difesa per eliminarvi tutti gli oggetti che suggerissero un “culto” dei trascorsi delle forze armate risalenti alla Germania hitleriana, hanno portato intanto all’individuazione di 41 elementi sospetti; non solo quadri ma anche una medaglia celebrativa nuova di conio con il profilo di un soldato della Wehrmacht. Le ispezioni erano peraltro state preannunciate, quindi alcune suppellettili potrebbero essere state tolte prima dei controlli.

 

Il Movimento Identitario è nato in Francia e si è diffuso in Germania nel 2012, ha specificato la tedesca ARD parlando anch’essa delle indagini, ed annovererebbe circa 300 membri.

TAG: Franco A., Heiko Maas, Maximilian T. Movimento Identitario
CAT: Integrazione, Terrorismo

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