Conversazioni banali

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30 dicembre 2017

Alvise la incontra spesso. A volte Giuditta è con suo marito, a volte è sola.
Il marito, di una quindicina d’anni più vecchio di lei, è un uomo burbero dall’aria perennemente imbronciata.
Quando è con lui, Giuditta fa solo un cenno del capo ad Alvise, oppure, ancora più discretamente, si limita a contrarre il viso in maniera quasi impercettibile, un mezzo sorriso.
Quando, invece, lo incontra da sola, il saluto è allegro, quasi festoso.
Eppure non si conoscono quasi per niente; abitano solo a pochi metri di distanza l’uno dall’altra, nella piccola calle i loro due appartamenti si fronteggiano.
Alvise ha comprato un paio di vasi di piante per rendere meno spoglio il suo balcone e qualche volta accade che lui e Giuditta si incontrino anche così, a sei metri d’altezza, ognuno nel suo balcone, intenti ad annaffiare le rispettive piante.

Devi annaffiarla più spesso” ha detto un giorno Giuditta ad Alvise qualche anno fa, riferendosi alla forsizia che lui stava cercando di potare.
Alvise l’ha guardata con una certa sorpresa.
Era la prima volta che Giuditta gli rivolgeva la parola. Alvise abita in quella calle da sempre, mentre lei e il marito si erano appena trasferiti lì.
“Credimi, sto dando il massimo con questa pianta…” ha risposto.
“Credimi tu, non è abbastanza”
“Dici?”
“Sono certa che puoi fare di meglio. Non potarla adesso comunque, quello è un lavoro che non va fatto in inverno, ma a marzo, dopo la fioritura”.

Tutto qui.

Una conversazione banale, tra vicini. L’unico fatto non banale – almeno per Alvise – era il fatto che lei, senza che si fossero mai visti prima, avesse scelto di dargli del tu.
Da allora capita ogni tanto che Alvise e Giuditta si parlino.
Sempre dai rispettivi balconi, però, mai per strada, là si scambiano solo qualche saluto.
E sono sempre conversazioni banali: il  tempo, le previsioni di acqua alta, il chiasso che fanno gli studenti che frequentano i bar del Campo, qualche volta i progetti per le vacanze.
Conversazioni brevi, due o tre minuti al massimo.
E molti sorrisi.

TAG: Conversazioni
CAT: Letteratura

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