Polizia Penitenziaria: 200 anni di coraggio

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26 settembre 2017

Quando arrivo al Carcere di Opera li vedo in fila, in alta uniforme sotto un caldo torrido. Rendono onore alla loro storia e al sacrificio di uomini morti nel nome dello Stato e di quei valori che la democrazia rappresenta. Si affacciano davanti a loro le istituzioni: della Prefettura, del Comune, della Regione Lombardia. Sono accompagnati dal loro Direttore: Giacinto Siciliano.

Fa un discorso pieno di un umanesimo straordinario, il Direttore. Due cose mi colpiscono: le emozioni che sa manifestare in modo così diretto da commuovere i suoi uomini. E i racconti che sanno descrivere i valori di agenti che mettono la loro vita al servizio dello Stato, pronti anche a sacrificarla in alcune circostanze.  Uomini e donne, quelli della Polizia Penitenziaria, che condividono una realtà a volte rude, a volte sofferta, di persone che si sono macchiati di reati che li hanno resi fantasmi di sé stessi. Ed è difficile, molto difficile, vivere accanto a spiriti umani che hanno offeso loro stessi  e la vita di altre persone. Difficile vivere dentro  mura intrise di dolore e sostenere un percorso di crescita e di recupero, di esseri umani che non sono mai stati autenticamente amati. Qui lavorano uomini, i poliziotti penitenziari, che presto o tardi fanno i conti con il dolore della vita: altrui ma anche quella propria. Siciliano ha ricordato gli uomini caduti in servizio, i poliziotti che hanno perso la vita ma anche quel bambino che un giorno, venendo a trovare il papà carcerato, si presentò – era carnevale – vestito da poliziotto. Il riconoscimento più autentico del senso della lealtà e dell’etica di un corpo che ha pagato un tributo di sangue alla sua storia

Per questo sono orgogliosi i suoi uomini. Pur in mezzo a difficoltà reali, la sicurezza soprattutto, e una busta paga sempre troppo leggera pensando anche a chi ha famiglia.

Siciliano: “La Polizia penitenziaria, i suoi valori, la sua etica”

Siciliano parla ai suoi uomini

Siciliano: “I miei uomini salvano vite e fanno rispettare le leggi”

TAG: Carcere di Opera, Giacinto Siciliano
CAT: Milano

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