Vaccini, frontalieri, padri separati: la giornata politica in Regione Lombardia

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5 aprile 2017

Giornata intensa quella odierna in Regione Lombardia. Si è parlato anzitutto, dopo un doveroso ricordo delle vittime a San Pietroburgo, di vaccini. Dopo una mozione presentata da Alessandro Colucci (Area Popolare, ex Ncd) in cui si faceva esplicita richiesta di tornare all’adozione dei vaccini il Consiglio regionale ha approvato con 34 sì (PD, Forza Italia, Lombardia Popolare, Patto Civico, Fratelli d’Italia), 9 no (Movimento 5 stelle e Sel), 7 astenuti (una parte della lista Maroni), 9 non partecipanti al voto (Lega) una mozione che impegna la Regione a introdurre il requisito dell’essere in regola con le vaccinazioni obbligatorie per poter ammettere i bambini agli asili nido della Lombardia.

La posizione di Colucci assolutamente favorevole al ripristino obbligatorio delle vaccinazioni ha messo d’accordo anche le opposizioni di centro sinistra come Silvia Fossati di Patto Civico.

Altro tema molto dibattuto che ha visto su posizioni diverse anche le forze della maggioranza è stata la mozione sui frontalieri.

La Svizzera infatti ha chiuso tre valichi minori della frontiera con l’Italia dalle 23 alle 5 del mattino. Questo ha irritato i sindaci italiani di frontiera ma anche le forze politiche in Regione. La Lega Nord ha definito la misura un’azione contro gli extracomunitari che entrano in Svizzera per delinquere dunque una manovra posta in essere per sicurezza (in aula la Lega si è astenuta anche se la mozione a sostegno è comunque passata).

La mozione è  stata firmata da Luca Marsico (Forza Italia), Alessandro Alfieri (PD) e Raffaele Cattaneo (Lombardia Popolare), e poi approvata a maggioranza dall’Assemblea lombarda (45 voti a favore, 17 contrari). Il documento evidenzia come la decisione unilaterale assunta dal Canton Ticino, di avviare dal 1° aprile in via sperimentale per sei mesi la chiusura di tre valichi minori, impedisca la libera circolazione ai cittadini e ai frontalieri italiani che lavorano in Svizzera. Il Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, ha sottolineato che “oggi i punti di transito chiusi sono tre, ma già sono state avanzate proposte per interessare altri sei valichi”. “E’ pertanto opportuna -ha aggiunto- una presa di posizione forte del nostro Consiglio regionale, accanto a iniziative diplomatiche.

Ecco Emanuele Monti della Lega Nord come risponde.

Gli risponde a stretto giro la consigliera Cinque Stelle Paola Macchi.

Un altro tema  che oggi è  stato toccato con un intervento in aula è  quella della consigliera Daniela Mainini(Patto Civico).

La consigliera ha affrontato il tema della 194 e degli obiettori di coscienza. Ricordando il diritto che hanno le donne di vivere quella condizione, già  molto dolorosa di per sé, con l’adeguato supporto riconosciuto dalla legge.

Infine ho voluto toccare un altro tema su cui c’è grande sensibilità. Quello delle coppie che si separano. Quando ci sono figli piccoli è  il marito che lascia la casa coniugale e deve anche garantire  con un assegno il mantenimento della prole rimasta con la madre. Finendo spesso a dormire in macchina o sotto i ponti. Così  mi sono fatto spiegare i che modo è  stato rimodulato il  sostegno ai padri che si separano dai figli e dalle mogli.

Un criterio con cui si assegnano 400 euro al mese a quei coniugi rimasti senza un tetto sotto cui vivere.

Massimiliano Romeo

 

TAG: Dote scuola, frontalieri, Lex 194, Vaccini
CAT: Milano

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