Giuliano Poletti: un uomo, un perché

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28 marzo 2017

Giuliano Poletti è nato a Imola il 19 novembre 1951. Conseguito il diploma di perito agrario, in gioventù ha esercitato l’attività di tecnico agricolo. Nel 1975 viene eletto consigliere comunale a Imola. Successivamente ha ricoperto l’incarico di assessore alle attività produttive e di consigliere provinciale a Bologna (fonte: pagina ufficiale del Ministero).

Nota a margine del curriculum: un uomo, un perché.

Da quando nel febbraio 2014 l’ex premier Matteo Renzi lo convocò a Palazzo Chigi per guidare le redini del dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali non si è fatto sfuggire occasione per sfoderare perle di saggezza.

Ecco la Top Three:

Prendere 110 e lode a 28 anni non serve a un fico, è meglio prendere 97 a 21 (Verona, novembre 2015)

Se 100mila giovani se ne sono andati dall’Italia, non è che qui sono rimasti 60 milioni di ‘pistola’. Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi (Fano, dicembre 2016)

Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum (Bologna, marzo 2017)

Ciascuna affermazione è stata seguita da tentativi da parte dell’interessato di spiegare meglio il proprio pensiero.

Il ministro ci scuserà se dopo i dovuti chiarimenti rimane un dubbio, specialmente a seguito dell’affermazione più recente: le sue sono braccia rubate all’agricoltura o gambe sottratte al calcetto?

 

 

TAG: gaffe, giuliano poletti, Ministro Poletti
CAT: Partiti e politici

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