Quando Buttafuoco cita (male) il Corano

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18 novembre 2015

Prima  di scrivere il  pezzo in cui riferivo  della conversione (ma lui la chiama “ritorno”) all’Islam di Pietrangelo Buttafuoco, adesso Giafar al Siqilli,  ho letto qualche suo volumetto per meglio documentarmi sul suo pensiero di neo-islamico. Ebbene, nel “Feroce Saladino” mi sono imbattuto in questa frase: « Chi uccide un solo uomo – ammonisce il Corano – uccide tutta l’umanità». Così scrive Buttafuoco senza indicare la sura e il versetto. Al momento  sottolineai  il brano in giallo nel mio lettore (posizione  196) accompagnandolo con tre punti interrogativi e tre esclamativi.  Già, perché nella mia esperienza di “ipocrita lettore” ero persuaso che fosse un brano biblico o di tradizione ebraica. Mi ricordavo confusamente di averlo anche sentito citato in qualche film. Mi riservavo di approfondire.

corano5-32

Ebbene in questi giorni è venuto tale  momento  allorché ho visto in questa foto (vedi sopra)  scattata a delle ragazze musulmane che manifestavano a seguito della mattanza parigina e  certamente in buona fede e a favore della  bontà del Corano,  proprio il versetto citato da Buttafuoco. Sarebbe la sura 5 e il versetto  che riporta le parole buttafuochesche è il 32. A questo punto bastava verificare per intero il versetto 32 sul mio Corano on line (traduzione di Hamza Piccardo della UCOII ). E quale il mio stupore! Il versetto 32 è stato certamente semplificato da Buttafuoco – egli è scrittore brillante e spedito, non certo un pedante, quindi avrà tagliato per necessità redazionali – ma se letto per intero è tutt’altra cosa di ciò che lui bellamente vuol mettere in bocca al Corano. Sta operando forse una piccola, innocente,  manipolazione Buttafuoco? Avrà letto male? Di fretta? Leggiamo assieme per intero il versetto:

« Per questo abbiamo prescritto ai Figli di Israele che chiunque uccida un uomo, che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità. I Nostri Messaggeri sono venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra».

Nel  leggere il versetto ho fatto un balzo indietro. I Figli di Israele? E cosa c’entrano i Figli di Israele? E poi in questo versetto non c’è un divieto assoluto di uccidere. Va salvaguardato dalla morte solo  colui che non abbia ucciso a sua volta e non abbia sparso la corruzione sulla terra. Gli altri evidentemente sì. E cosa sarebbe questa corruzione? Una menzogna teologica? La predicazione di un altro Dio? E poi cosa vuol dire quella frase che segue: « I Nostri Messaggeri sono venuti a loro con le prove! Eppure molti di loro commisero eccessi sulla terra »?

Facendo qualche giro in rete, qui, e qui si chiarisce l’arcano.

E tutto torna più chiaro.  Il Corano sta citando in effetti con quella espressione “abbiamo prescritto ai Figli di Israele”  una fonte precedente, ed è proprio il Talmud. Il Talmud testualmente recita:

“Quindi, un uomo soltanto è stato creato all’inizio del mondo, per insegnare che se qualcuno fa sì che una sola anima perisce, le Scritture lo ritengono colpevole come se avesse fatto perire un mondo intero; e se qualcuno salva una sola anima, le Scritture gli riconosceranno il merito di aver salvato un mondo intero” (Mishnah, Sanhedrin 4:5). (Ringrazio Gian Giacomo William Faillace per le preziose informazioni a cui attingo).

Il versetto 33 del Corano segue infatti  terribile e minaccioso a chiarire il quadro del versetto precedente :

«  La ricompensa di coloro che fanno la guerra ad Allah e al Suo Messaggero e che seminano la corruzione sulla terra è che siano uccisi o crocifissi, che siano loro tagliate la mano e la gamba da lati opposti o che siano esiliati sulla terra: ecco l’ignominia che li toccherà in questa vita; nell’altra vita avranno castigo immenso»,

Ma ecco infine il significato completo dei versetti 32 e  33  combinati. Il Corano sta indicando un percorso di guerra e di offesa rivolto ai propri fedeli e in direzione dei figli di Israele. Dice di costoro: è vero che a loro è stato detto che chi uccide un uomo è come se avesse ucciso l’umanità intera, ecc.ecc. e  a condizione che non abbia a sua volta ucciso o sparso  corruzione sulla terra (aggiunge il Dio del Corano), ma i miei Messaggeri mi hanno riferito che hanno le prove, che loro hanno  commesso eccessi sulla terra, e dunque segue la sanzione del versetto 33. I due versetti combinati dicono chiaramente  tutt’altro di ciò che riferisce Buttafuoco.

Terribile. Altro che pace e mutuo riconoscimento tra le fedi. Chissà se il nostro Giafar è a conoscenza di  questo contesto per nulla irenistico del santo Corano, chissà se egli ha qualche interpretazione più raffinata e più filologicamente corretta. Ah saperlo!

 

 

TAG: Corano, islam, pietrangelo buttafuoco
CAT: Teologia

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