Dino
Villatico

bio

Nato a Roma nel 1941, sotto il segno del Toro, il segno di Machiavelli, di Shakespeare, Brahms, Čaijkovskij, Marx, Lenin, ma anche quello di Roma, dell'Italia e della Grecia, l'animale sacro a Dioniso. Fino ai 15 anni ha frequentato le scuole argentine a Bahía Blanca, Provincia di Buenos Aires. Sempre in Argentina ha cominciato gli [...] studi musicali, proseguiti al rientro in Italia, dove ha frequentato anche il liceo classico e poi Lettere all'Università. Ha scritto racconti, testi teatrali, romanzi ed è stato docente di storia della musica nei conservatori: dapprima ad Avellino, poi a Firenze, infine a Venezia. Ha collaborato con la Repubblica in qualità di critico musicale. Oggi continua a scrivere critica musicale e altri scritti di vario genere. Latino e greco non sono per lui lingue morte.

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BIO

Ultimi commenti

Pubblicato il 20/02/2018

in: Chi protegge le “nostre” donne dal maschilismo italico?

Più chiaro di così! Il guaio è che i dati parlano alla testa. Ma gli italiani, soprattutto quando diventano elettori, sragionano, anzi ragionano con la pancia: cioè non ragionano affatto, non si confrontano con la realtà, ma con i propri mai intaccati pregiudizi e sciovinismi.

Pubblicato il 13/02/2018

in: The day after

"Da “old tailor” qual’è l’ha ricucita, come Frankenstein, sul modello della “Oh Susannah!” con cui, si può dire, iniziò la carriera (stava in Sweet baby James, il suo secondo lp, 1970)". Spero che "qual'è" sia una svista per "qual è". Ma svista a parte, l'articolo è condivisibile. Non ho visto Sanremo. Non lo vedo più [...] da decenni. Ma non dubito che Ugo Rosa colga nel segno. D'altra parte, se la canzone va male, la letteratura non va meglio, e i musicisti di musica cosiddetta alta o colta devono emigrare per essere apprezzati. L'agonia del paese è lenta. Ma c'è.

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Pubblicato il 12/02/2018

in: Arturo Cirillo e la "Lunga giornata verso la notte"

Ho amato questo testo come pochi altri. Avevo 18 anni quando lo vidi al Valle di Roma, mi pare, non ricordo bene il teatro, con Renzo Ricci, Eva Magni, Giancarlo Sbragia e Glauco Mauri. Possiedo un dvd bellissimo con Laurence Olivier. In inglese l'atmosfera è ancora più cupa che in italiano. Cercherò di non perdermi [...] questo spettacolo. Grazie, Andrea Porcheddu, per avermelo segnalato.

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Pubblicato il 10/02/2018

in: Laboratorio Lombardia, dove il passato è l'ultimo a morire

Come non condividere? Ho sempre detto che Milano e la Lombardia anticipano lo sviluppo politico ed economico dell'Italia. Ma se dunque anche qui c'è il peso di un passato che non riesce a mettersi da parte, vuol dire che la malattia non è milanese, o lombarda, ma italiana.

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