Mauro
Parilli

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“Inventore” del Marketing Territoriale nonché pioniere nella Pianificazione Territoriale, rappresenta in Italia una Organizzazione internazionale leader nel mondo per lo sviluppo, nonché la voce più autorevole dell’Urbanistica a livello internazionale. Ha un progetto che vorrebbe condividere con tutti gli italiani. http://www.forumpachallenge.it /soluzioni/un-nuovo-rinascimento-italiano

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Ultimi commenti

Pubblicato il 09/12/2017

in: Nell’Italia terra di molestie sul lavoro, la mentalità è da anni '50

Lo scritto postato, si riferisce evidentemente ad un altro articolo dal titolo: “Non è una Silicon Valley .....” che non so come ci sia finito. Comunque, mi complimento per l’articolo e tanto che ci sono, porto il mio contributo. Io ho scoperto la parità fra i sessi devo dire più [...] tardi in quanto ritenevo le donne migliori rispetto agli uomini perché in casa erano quelle più gentili e amorevoli nei miei confronti oltre per il rispetto e attenzione che avevano per il loro ruolo. I maschi, rappresentati da mio padre, ma pure dal nonno e dagli zii mi insegnavano tante cose e nei confronti delle loro compagne erano molto affettuosi. Probabilmente non ero contento nel momento in cui venivo posto in secondo piano. Una forma culturale che ho sempre visto nelle persone normali. Riflettendoci sopra, forse una intelligenza collettiva ci accomunava e questa ci ha accompagnato nella vita.

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Pubblicato il 09/12/2017

in: Non è la Silicon Valley, ma... viaggio nell’Europa che sforna startup

Mi devo complimentare con Valentina Saini anche se ha accresciuto le mie frustrazioni perché questo è un articolo che avrei dovuto scrivere io, non tanto per le capacità di come è stato redatto perché non avrei potuto fare certamente di meglio, ma semplicemente perché dietro tutto quello che si racconta io c’ero, [...] ci sono e molte delle mie idee sono state utilizzate, per creare quanto descritto che da oltre trent’anni cerco di portare inascoltato in Italia. Una grande rabbia e frustrazione, nel vedere perpetrare ancora oggi gli stessi errori, in un Paese, la cui costate è una involuzione che rappresenta un cocktail fatto di ignoranza, stupidità, cattiveria, invidia e gelosia autolesionista, tanto da indurmi ad indagarne la causa, magistralmente descritta da Vittorino Andreoli con il suo libro: “Ma siamo matti. Un Paese sospeso fra normalità e follia”. Di tutto quanto scritto sopra sono documentato con centinaia di Giga byte di scritti, inviati alle Autorità competenti italiane come ai vecchi e nuovi partiti. Di questo non sono certo disgiunte le Università che anziché insegnare queste cose, come fanno le altre Università del mondo come Stanford non certamente inferiore alle nostre, le stesse mi hanno sempre ignorato come in occasione dell’ultima proposta di creare una piazza strategia in una città italiana che abbiamo realizzato il novembre dello scorso anno proprio a Lisbona e venti anni prima a Vienna, così come in California, ...... Potrei sintetizzare tutto quanto, nel dire che rappresento in Italia una Organizzazione internazionale leader nello sviluppo socio economico dei territori, nonché la voce più autorevole dell’Urbanistica a livello internazionale. Abbiamo contribuito a creare milioni di posti di lavoro in mezzo mondo, ma non uno in Italia. Se fossi il Presidente di una bocciofila, avrei avuto una maggiore attenzione. Fernando Nunes da Silva a Lisbona https://youtu.be/5Q3NZW4NxFo è il Rettore del Politecnico che ha promosso la convention INTA, unitamente al Governo centrale e della città. Alcuni Link con l’intento di semplificare i concetti sulla realtà internazionale che rappresento in Italia ed i progetti. http://www.forumpachallenge.it/soluzioni/un-nuovo-rinascimento-italiano https://www.slideshare.net/MauroParilli/inu-format-pannello-completo https://www.slideshare.net/MauroParilli/inu-format-pannello-immagini

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Pubblicato il 09/12/2017

in: Nell’Italia terra di molestie sul lavoro, la mentalità è da anni '50

Mi devo complimentare con Valentina Saini anche se ha accresciuto le mie frustrazioni perché questo è un articolo che avrei dovuto scrivere io, non tanto per le capacità di come è stato redatto perché non avrei potuto fare certamente di meglio, ma semplicemente perché dietro tutto quello che si racconta io c’ero, [...] ci sono e molte delle mie idee sono state utilizzate, per creare quanto descritto che da oltre trent’anni cerco di portare inascoltato in Italia. Una grande rabbia e frustrazione, nel vedere perpetrare ancora oggi gli stessi errori, in un Paese, la cui costate è una involuzione che rappresenta un cocktail fatto di ignoranza, stupidità, cattiveria, invidia e gelosia autolesionista, tanto da indurmi ad indagarne la causa, magistralmente descritta da Vittorino Andreoli con il suo libro: “Ma siamo matti. Un Paese sospeso fra normalità e follia”. Di tutto quanto scritto sopra sono documentato con centinaia di Giga byte di scritti, inviati alle Autorità competenti italiane come ai vecchi e nuovi partiti. Di questo non sono certo disgiunte le Università che anziché insegnare queste cose, come fanno le altre Università del mondo come Stanford non certamente inferiore alle nostre, le stesse mi hanno sempre ignorato come in occasione dell’ultima proposta di creare una piazza strategia in una città italiana che abbiamo realizzato il novembre dello scorso anno proprio a Lisbona e venti anni prima a Vienna, così come in California, ...... Potrei sintetizzare tutto quanto, nel dire che rappresento in Italia una Organizzazione internazionale leader nello sviluppo socio economico dei territori, nonché la voce più autorevole dell’Urbanistica a livello internazionale. Abbiamo contribuito a creare milioni di posti di lavoro in mezzo mondo, ma non uno in Italia. Se fossi il Presidente di una bocciofila, avrei avuto una maggiore attenzione. Fernando Nunes da Silva a Lisbona https://youtu.be/5Q3NZW4NxFo è il Rettore del Politecnico che ha promosso la convention INTA, unitamente al Governo centrale e della città. Alcuni Link con l’intento di semplificare i concetti sulla realtà internazionale che rappresento in Italia ed i progetti. http://www.forumpachallenge.it/soluzioni/un-nuovo-rinascimento-italiano https://www.slideshare.net/MauroParilli/inu-format-pannello-completo https://www.slideshare.net/MauroParilli/inu-format-pannello-immagini

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Pubblicato il 03/12/2017

in: Di quale cultura parliamo

Generalmente si da maggiore attenzione a chi non è d’accordo con noi rispetto a chi concorda con quello che diciamo. Io non faccio certo eccezione, incorrendo nello stesso errore. I giapponesi nella loro saggezza ci dicono di non disperdere le nostre forze nel trovare il colpevole, molto meglio impiegarle per trovare una soluzione. Se [...] qualcuno ti ha rotto il giocattolo non perdere il tuo tempo a imprecare, ma se vuoi continuare a giocare prenditi il tempo per ripararlo. La fortuna di chi fa satira è quella di svuotarsi dalle proprie frustrazioni. Si colpisce non per ferire ma per far ridere. Un comico molto attento al costume è Crozza, il quale ha creato un personaggio che potreste riproporre nel momento in cui vi saltano i nervi nel vedere cosa postano su di voi che ci avete messo il cuore e la passione nello scrivere. Il personaggio è NAPALM 51 e su YouTube potete vederlo nelle sue performance per strapparvi un sorriso, oppure postarlo senza un commento. https://youtu.be/Aw88IdYwU_k

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Pubblicato il 27/11/2017

in: Mia nonna, i miei studenti e CasaPound

LÈ accaduta la stessa cosa in casa mia. Sentimmo suonare il campanello. Nel nostro caso avevamo finito di mangiare. Trenette al pesto, come nella tradizione genovese che mia madre aveva lasciato per mio mio padre che sarebbe tornato dal lavoro la sera. Il nostro ospite aveva fame e venne accolto con un certo imbarazzo [...] da parte sua nel vedere mia madre che lo serviva, ma non poteva certo fare altrimenti. Erano molte e come tradizione le trenette erano al pesto e quindi con formaggio grana, pinoli, patate affettate e fagiolini in abbondante olio di oliva d’Imperia, così come la pasta Agnesi. Le mangiò tutte, quelle rimaste per la sera. Io ne fui incuriosito e non parlai più di tanto mentre mia madre con discrezione, si adoperò per metterlo a suo agio oltre a capire quali potevano essere le sue esigenze che con delicatezza cerco di soddisfare: un capo di abbigliamento e qualche soldo. Un gesto semplice, naturale che non cambio più di tanto le nostre abitudini, ma forse la vita di un bambino che stava diventando uomo.

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Mauro Parilli Pubblicato - 12/Gen/2018

Diversi anni fa scrivevo per alcuni giornali su uno dei i quali, tenevo  una mia rubrica dal titolo: “Visti da lontano”.  Il direttore me l’aveva assegnata perché operando all’estero, potessi dare una visione consapevolmente comparata, desunta dagli altri Paesi rispetto al nostro.  All’epoca si parlava d’imprese italiane che delocalizzavano perché si diceva erroneamente che la [...]

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