Alessandro
Gianetti

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Alessandro Gianetti è scrittore, traduttore e specialista in tutto ciò che riguarda Firenze e la Spagna. Nel 2013 ha pubblicato per Miraggi il libro La Guida di Giuda su ciò che restava della movida di Madrid, mentre il prossimo febbraio è prevista l’uscita di Storie di baci (Libri per tutte le tasche, Robin Edizioni), un [...] percorso artisticamente obliquo che studia le rappresentazioni di uno dei gesti più amati e praticati della nostra cultura. Laureato in Scienze della Comunicazione, traduttore de L’ultimo lettore di Ricardo Piglia, collabora con diverse riviste tra le quali Doppiozero, Il Lavoro Culturale e Gli Stati Generali. È uno dei responsabili del recente arrivo in Italia della casa editrice Casimiro Libri, che pubblica saggi tascabili per leggere l’arte. Vive tra Siviglia e l’Italia.

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Ultimi commenti

Pubblicato il 26/10/2016

in: Almeno sulla Costituzione, risparmiamoci i pettegolezzi

Grazie Giorgio per il suo contributo. Mi sembra che le argomentazioni della professoressa Lorenza Carlassare colgano il punto della questione, soprattutto nel finale. Gli appunti da lei esposti a piè di pagina sono certamente meritori, però non credo, purtroppo, che un raffronto parziale, su punti singoli, possa ribaltare l'argomento dell'eventuale concentrazione di poteri che verrebbe [...] a costituirsi, di fatto, con l'approvazione della Riforma. Va tutto bene, o quasi, se ci fidiamo del vincitore, i problemi arrivano quando si hanno bisogno di garanzie per proteggere le istituzioni da democratici "poco convinti". La questione mi sembra rimanga quella della mancanza di contrappesi. A risentirci.

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Pubblicato il 26/04/2016

in: Spagna nel pantano, Podemos al bivio: o “stravincere” o morire

Sono d'accordo con gran parte delle cose che dice, Stefano, in effetti sembra essere proprio questa l'unica utilità della ripetizione delle elezioni generali (ripetizione alla quale parteciperà un numero inferiore di cittadini stanchi, dato questo che potrebbe avere una certa rilevanza per chi raccoglie il voto di protesta): stabilire una volta per tutte qual'è il [...] partito guida della sinistra spagnola. Sull'altro fronte la questione è più chiara, visto che il PP raddoppia i voti di Ciudadanos. Purtroppo sembra che l'unica possibilità di un accordo a sinistra sia a guida podemista, e dico purtroppo perché è solo uno dei tanti risultati possibili: PSOE e Podemos si sono già accordati in diversi governi locali e regionali, ma non sul fronte nazionale. Questo ha probabilmente a che vedere, come dice, con la scarsa abitudine a coalizzarsi, non è ancora mai accauto in Spagna: sarebbe bene si familarizzassero in fretta con il nuovo scenario, perché non è affatto detto che il gioco possa ripetersi finché i risultati non siano quelli sperati. A dadi, come in politica, a volte si vince e a volte si perde.

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