Stefano
Golfari

bio

Giornalista professionista dal 2006 Attualmente lavoro per le reti televisive del gruppo Mediapason (TELELOMBARDIA, ANTENNA3, MILANOW) Conduttore televisivo (ICEBERG, ORARIO CONTINUATO, MILANO IN ONDA, NEW NEWS) Libero collaboratore ed editorialista per Affaritaliani.it Videomaker e documentarista Musicista e compositore (TASADAY, BRAIN DISCIPLINE, BNW, 3:2:1) Poeta male letto.

BIO

Ultimi commenti

Pubblicato il 11/02/2018

in: Le armi della critica

Caro Evoque, evidentemente non sai che ho mollato la Tv e partecipo alla Campagna elettorale come candidato nella Lista Civica Gori per la Lombardia. Collegio di Milano e provincia. Vota me mucho. Altro di me non le saprei narrar, sono la sua vicina che la vien fuor d'ora a importunar...

Pubblicato il 23/01/2018

in: Giusto, ripartiamo da Bassetti: l'è tutto da rifare!

L'esperienza alveolare romana mi interessa moltissimo, faccia sapere! sgolfari@gmail.com. Purtroppo però il primo febbraio nella Capitale x me è impossibile. Una critica, però: la Brexit NON è affermazione di autosufficienza ma di diversa strategia globale (ne accenna Bassetti in uno degli esempi trascritti nel mio pezzo). Su tutto ciò che è "Ambiente", poi, pensare di [...] chiudere i confini è pazzia!

Altro Chiudi
Pubblicato il 22/01/2018

in: Giusto, ripartiamo da Bassetti: l'è tutto da rifare!

p.s.: Aggiungo un sincero plauso per le sue argomentazioni sul Sistema sanitario nazionale e regionale che trovo centratissime e, purtroppo, scottanti. Migranti sanitari assolutamente inclusi.

Pubblicato il 22/01/2018

in: Giusto, ripartiamo da Bassetti: l'è tutto da rifare!

Davvero interessante, prof. Ferrara, il suo spunto di risposta e ancor di più l'idea folle che folle non mi sembra, anzi. Invento una mia personale chiosa in brutale, e giocosa, sintesi: il vero mito che è nascosto in Europa non è l'amorazzo di Zeus in sembianze di toro, è il mito di Prometeo: la conquista [...] del fuoco intelligente della libertà dal sistema di potere degli Stati (che ha fatto il tempo suo, ma ora è vecchio, pericolante e pericoloso) è o sarà possibile, già lo vediamo accadere. Di questa formidabile chance che ci è data il g-localismo delle identità regionali (culturali, sociali, economiche) potrebbe essere la base, la sostanza, e il frutto buono: sostenibile e smart. C'è da coltivarlo, combattendo i cattivi contadini, con le scarpe grosse ma il cervello fino, che concimano quel campo con il veleno maleodorante di un Nazionalismo vecchio e dannoso per tutti. A mio avviso in questa chiave, e nelle cose che lei scrive, c'è l'Europa come fulcro di una nuova idea di Progresso (non lineare, circolare o meglio spiraliforme) che davvero merita di essere pensata e approfondita. Mi fermo qui, perché poi il "pezzo" da me pubblicato era soltanto la trascrizione di idee altrui, quelle - a mio avviso rilevantissime e urgenti - di Piero Bassetti. Implementare queste prospettive è fondamentale... Dunque, ad maiora!

Altro Chiudi
CARICAMENTO...