Ugo
Rosa

bio

Mi esaurisco in sette lettere e a dire come mi chiamo non ci vuole niente: Ugo Rosa. E’ meno sbrigativo, invece, definire quello che faccio. Dopo aver fatto per anni, senza risultati di una qualche rilevanza economica, il mestiere di quello che prova a fare il mestiere di architetto (attività creativa tipicamente italiana) qualcuno ha cominciato a [...] dire in giro che io sarei “un critico” e questo suona già come un necrologio. Il prossimo passo perciò sarebbe l’epigrafe tombale che però risulta pure di difficile composizione: dovrebbe infatti stare più o meno a metà strada tra l’epitaffio del distratto (“Perse la vita”) e quello dell’esploratore (“Trovò la morte”).

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Ultimi commenti

Pubblicato il 22/09/2017

in: Figure del ridicolo

“L'ornamento di termini ricercati, a volte incompatibile con il resto del periodo sintattico, non restituisce il senso di un discorso basato meramente sulla critica scevra di proposte.” Minchia! Andrea Derasmo, me lo deve dire assolutamente: chi le ha insegnato a scrivere in questo modo, il trombettiere di D’Annunzio? O il suo lavacessi? Chiunque sia stato devo darle atto [...] che l’allievo ha superato il maestro. Trombe o cessi che siano il povero Duilio Aldani, pur essendo una scassaminchia professionale di tutto rispetto, non può in alcun modo competere. Spiacente ma il talento è talento: tu però, Duilio Aldani, non ti arrendere, provaci ancora!

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Pubblicato il 30/08/2017

in: Cittadini modello

Avanti nessuno...tranne lei che è talmente modello da superare perfino i veti che si mette da solo. Insomma si capisce subito di che pasta è fatto ("tutti zitti che parlo io"). Complimenti per la trasmissione :-)

Pubblicato il 30/08/2017

in: Cittadini modello

Vai coi commenti dei cittadini modello: avanti il prossimo :-)

Pubblicato il 27/08/2017

in: Fascista a chi?

Illuminante opinione (che però, a me, non interessa visto che trovo ripugnante la tua propensione al manganello). Mi interessa invece questa notazione di carattere generale: Una delle forme che assume la stupidità internautica è quella di accusare sempre l’altro di “non essere informato” (non costa nulla e fa sembrare intelligenti…) senza però mai chiedersi: 1) se ad essere [...] disinformato sia proprio tu che inviti l‘altro ad informarsi. 2) se quella che definisci “informazione” c’entri qualcosa (anche pochissimo) con ciò che immagini di aver letto. Ma la stupidità internautica si accompagna immancabilmente al manganello, alla presunzione e al non saper leggere quello che hai sotto gli occhi :-) :-) :-)

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