In Nigeria la protesta giovane che vuole cambiare la storia africana

:
27 Ottobre 2020

Da oltre due settimane la Nigeria, lo Stato più grande e popoloso dell’Africa, è in preda a disordini e rivolte contro il governo capeggiato dal 77enne Muhammed Buhari, reo di esercitare un potere brutale e corrotto nonché di volere estendere la sharia a tutto il Paese, prima di convertirsi astutamente alla libertà religiosa, e contro la Sars, la famigerata polizia nigeriana nata nel 1984 durante il regime militare, che è diventata una sorta di mafia che compie ogni sorta di violenza nei confronti dei cittadini e che li umilia da sessant’anni.

Tutto è iniziato dall’uccisione di un giovane nigeriano da parte della Sars. Le immagini hanno cominciato a circolare in un video virale lo scorso 8 ottobre e da allora la protesta non si è più fermata. La Sars è stata sciolta proprio in seguito alle manifestazioni e nella capitale federale Abuja è stato invece schierato in forze. La protesta è continuata, includendo rivendicazioni di eguaglianza sociale e redistribuzione della ricchezza petrolifera.

Alcune star sono scese in campo a sostegno della protesta. Tra di loro il fondatore di Twitter Jack Dorsey, il rapper americano Kanie West, i calciatori Mesut Ozil e Marcus Rashford e superstar nigeriane della musica come Davido e Wizkid.

Le proteste hanno già fatto diverse vittime e Buhari ha annunciato che il governo verrà incontro alle proteste dei manifestanti, senza però fare sconti ai “criminali” che se ne stanno approfittando mettendo in opera atti di vandalismo.

E’ una realtà difficile e complessa quella della Nigeria. Il Paese è in cima alle classifiche del continente per atti criminali e violenze, ma anche per economia e creatività. E’ un Paese giovane: su duecento milioni di abitanti il sessanta per cento ha meno di 24 anni. La speranza di vita è di 54 anni. E’ facile morire di stenti, perché nel Paese gigante del petrolio il reddito pro capite giornaliero è di quattro euro. E’ facile morire anche per mano di qualche banda o degli jihaidisti. Sono diffusi fenomeni come la prostituzione, l’emigrazione, le pratiche da fattucchiere e da stregoni.

Per la prima volta nella storia di questo Paese dove chiedere giustizia è troppo e dove, semmai, si chiede di limitare l’ingiustizia (come scrive in un suo reportage il giornalista Domenico Quirico) i giovani sono il soggetto politico nuovo che, da sempre inascoltato, ora vuole cambiare la storia di questo Paese. Per adesso i manifestanti sono riusciti ad ottenere lo scioglimento della Sars. Ma essi chiedono anche la fine del governo di Buhari e condizioni di via più umane. Protagonisti della rivolta, come scrive il New York Times, sono giovani della classe media di buona istruzione e in condizioni migliori delle generazioni precedenti.

C’è anche chi protesta contro le discriminazioni di genere. Infatti la comunità Lgbt è molto attiva in questa protesta per denunciare gli abusi che la polizia ha compiuto finora contro gay, lesbiche, bisessuali e transgender.

TAG:
CAT: Africa

Nessun commento

Devi fare per commentare, è semplice e veloce.

CARICAMENTO...