Trump on the left – 2

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9 Febbraio 2017

Quella tribù giornalistica semibestiale che chiamiamo “i politologi”, quegli esperti che non esitano a definire “scientifici” i loro vaticini da cartomanti ubriachi, se la riderebbero di ciò che sto per dirti. Lo definirebbero “pre-scientifico” e “pre-politico”. Ma io formulo lo stesso la mia modesta ipotesi: un solo barlume di sensibilità fisiognomica avrebbe evitato all’umanità, e ancora potrebbe evitarle, parecchi dispiaceri. Se avessimo avuto l’umiltà necessaria per prenderci cura di questo prezioso intuito somatologico che spazio avrebbe, oggi, un personaggio così manifestamente disgustoso come Donald Trump? E che spazio avrebbero avuto, ieri, due tragici pagliacci come Mussolini e come Adolf Hitler che avevano, ambedue, ogni nefandezza già tatuata, in bella mostra, sul corpo? È vero, non sempre la diagnosi è altrettanto agevole; ma in questi casi lo era; eppure quanti furono capaci di effettuarla? Ci si avventura ogni volta in auscultazioni e palpamenti dottorali per giungere ad anamnesi improbabili e a previsioni imprevedibili; quando la prognosi era chiara, inevitabile e fatalmente infausta. Tutti costoro, e anche molti altri, sarebbero stati, con un semplice sguardo, fatti spurgare nelle sentine della storia. Dilaga invece il vezzo di anatomizzare, esaminare, analizzare; talmente in dettaglio da perdere di vista quel che abbiamo sott’occhio. Sfugge che un microscopico campione di merda, sotto il vetrino, cessa di essere tale e diventa qualcosa di ineffabile. Disponiamo di migliaia di imbecilli che spaccano in quattro il capello per arrivare con precisione matematica, alle conclusioni sbagliate. Se, come facciamo normalmente nel corso della esistenza quotidiana, ci affidassimo alla semplice ricettività psicosomatica (lo scandaglio più elementare, modesto, ma raffinato, di cui disponiamo) se ci attenessimo a quell’insieme straordinario costituito dai volti, dalle espressioni, dalle movenze, dai comportamenti, insomma, e, infine, dalle modalità e dai toni con cui ha luogo quella cosa tipicamente umana che è la comunicazione verbale, quante mostruosità potrebbero essere evitate? Quale donna e quale uomo si avventurerebbe in relazione amicale con individui di questa risma? Chi li inviterebbe a cena? Chi li accoglierebbe come ospiti in casa sua? Chi non si vergognerebbe di presentarli agli amici? Invece si trascura quella sonda preziosa, ci si arma di microscopio e, coi paraocchi, ci si inoltra in minuziose indagini supportate da statistiche, diagrammi a torta e istogrammi. Si perviene così, trionfalmente, alla microbiologia del cretinismo. Ma le cellule di queste bestie, in fin dei conti, sono quelle della specie e dunque uguali per tutti. Indistinguibili. Fatalmente si arriva così a ciò che una sola, ragionevole, occhiata avrebbe potuto evitarci e, bene che vada, si alimentano mitologie insulse. Poi, quando l’inevitabile (inevitabilmente) accade, sbalordiamo.

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CAT: America, Eventi

Un commento

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  1. moris67 4 anni fa

    Seguendo questa logica saremmo tutti innamorati della stessa donna, avremmo tutti la stessa macchina, la stessa casa, andremmo in vacanza nello stesso luogo e voteremmo lo stesso politico. Ci avevo pensato anche io ma é evidente che ognuno perdona alla persona che gli piace i difetti del proprio aspetto. Ps. potremmo trovare delle immagini della Clinton da affiancare a quelle di Trump e avremmo una bella galleria degli orrori.

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