Giro nella Valle dell’Ufita, tra Zungoli ed Ariano Irpino

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28 Agosto 2021

Oggi vi porto nell’Irpinia nord-orientale, al confine con la Puglia. Le tappe di questo breve tour sono due: Ariano Irpino e Zungoli. Ovvero, due modi di concepire la vita. Due realtà estremamente diverso sotto ogni profilo, che si guardano da lontano dalle cime dei loro colli.

Arrivo la mattina nella popolosa città di Ariano Irpino (circa 22mila abitanti) e, come al mio solito, trovo che per entrarvi sia estremamente complicato. Forse è proprio così, forse è a causa della mia inesperienza del luogo. Sono pochissime volte che vengo qui e lo faccio per un solo motivo: scattare delle foto alla sua bellissima basilica-cattedrale dedicata all’Assunzione di Maria, a sant’Ottone Frangipane (protettore) e a sant’Elzearo da Sabrano (compatrono). Impresa riuscita. Tornerò a casa con il mio trofeo, non senza avere approfondito la conoscenza dei luoghi, dei quali vi parlo oggi.

Qualche anno fa, proprio ad Ariano Irpino, all’interno del suo imponente Castello ebbi modo di seguire una bellissima conferenza storica sull’epoca dei Normanni. Il Castello è situato all’interno della villa comunale.

Ariano, crocevia di popoli e culture, è ricca di storia e monumenti. Ospita il palazzo episcopale, gli uffici del tribunale, diverse scuole di cui una in costruzione all’interno di una ex chiesa (dove nascerà un Istituto Alberghiero), attività commerciali in quantità. Trovare un parcheggio è un’impresa, ma dopo aver girato un po’ riesco. Faccio un giro nella piazza sulla quale sorge l’elegante Municipio. Al primo piano dello stesso, si trovano due caffetterie. Bevo un ginseng e mangio un dolcino, godendo della vita sull’ampia e ariosa piazza, attraversata di continuo da automobili. Il profilo dei palazzi che la circondano è elegante. In basso, sulla sinistra, si trova l’edificio che ospita una radio locale. A destra, risaltano le lunghe vetrine di una elegante erboristeria. Ci sono biblioteche, svariati musei, botteghe di artigianato (spicca fra tutte la ceramica). Donne affacciate sugli usci di casa parlano fra di loro. Salgo sulla vetta della città. Ne ammiro il bel panorama dall’alto.

Immagini di Ariano Irpino

È già l’ora di pranzo quando sbarco a Zungoli, a circa 15 km da qui. Teniamo presente che trattasi di terre di confine tra la Campania e la Puglia, e infatti lasciandomi alle spalle le colline che circondano Ariano ne trovo infinite altre, di color ocra e attraversate da pale eoliche, che hanno più il sapore della terra pugliese che di quella campana.

Per giungere a Zungoli, luogo più defilato, occorre andarsi a ficcare tra le campagne dell’entroterra. Si cammina per km senza vedere altro che pianure e colline e poi si arriva all’ingresso di questo piccolo centro di neppure mille abitanti, che ti accoglie con tre bandiere (europea, italiana e quella del comune) e con un’insegna che avverte essere questo uno dei borghi più belli d’Italia, insignito con la Bandiera Arancione (cioè quella conferita dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell’entroterra italiano che si distinguono per un’offerta di eccellenza e un’accoglienza di qualità).

La strada che conduce al paese è rotta per lavori in corso e devo allungare un po’ il tragitto.

Com’è diversa l’atmosfera da quella dinamica e anche caotica di Ariano. Qui a Zungoli il protagonista assoluto sembra essere il silenzio, assieme al bellissimo Castello medievale eretto per difendersi dalle incursioni bizantine. E poi c’è un vento che soffia di continuo, nonostante la giornata sia bella e soleggiata. Il ristorante mi dà modo di godermi la vista dell’antico maniero e della cascata di case che fanno parte del borgo storico. All’arrivo il visitatore è accolto da un bar dalla forma circolare che si erge al centro di una piazza, sulla quale compare anche un parco giochi. Nella parte più sopraelevata del paese si trova lo storico cimitero, che domina dall’alto tutto l’abitato.

E l’impressione è netta: per venire qui, in un posto abbastanza fuori mano, bisogna avere in mente proprio Zungoli come meta. Il Castello è in ristrutturazione e pertanto inagibile. I lavori sono in corso nel primo pomeriggio. Ispeziono la piazza circostante. Sulla facciata di una casa spicca una lapide commemorativa ed il busto di un notabile locale, il dottor Giuseppe Iannuzzi. Figlio preclare di questa terra, egli vi dedicò anche alcuni suoi scritti.

Durante tutta la mia perlustrazione del paese, non si sente volare una mosca. Mi accompagnano il vento e il silenzio. Perlustro il profilo dei bei palazzi signorili quanto quello di grotte e cantine, case decadenti, ante e finestre rotte, edifici ristrutturati. Mi chiedo perché, a parte la grande quantità di case in vendita in quello che mi sembra un borgo fantasma, ci sia questa smania costruttiva che noto un po’ dappertutto. Ci sono impalcature di qua e di là e notizie prese da un sito Internet mi forniscono la risposta: negli ultimi tempi Zungoli ha aderito al Progetto Case a 1 Euro con l’obiettivo di riqualificare il centro storico. Pare che siano arrivate già molte offerte, anche se io continuo a notare che le case in vendita si sprecano, e sarebbe interessante sapere se in un posto come questo, dove di sicuro non trovate tutti i servizi e le comodità che vi offre Ariano Irpino, ma natura e aria buona in quantità, qualche inglese o tedesco o americano abbiano pensato di acquistare una proprietà. Il centro storico è composto da case attaccate le une alle altre e da una quantità indefinibile di ripide e alte gradinate e scalini per salire e scendere le quali servono pazienza e buone gambe.

Bevo una bibita fresca agli agrumi al bar del centro. Il prezzo è la metà rispetto a quello della città, e la simpatica barista mi porta anche degli stuzzichini alla pizza. Nel parco giochi alle mie spalle ci sono una giovane mamma e le sue due bambine, che si dondolano sull’altalena. È ora di tornare. Punto il mio navigatore per la destinazione di arrivo. Il tragitto che mi propone non è per Ariano, ma lungo la strada che attraversa un altro piccolo centro, Villanova del Battista.

Immagini di Zungoli

 

TAG:
CAT: Architettura e urbanistica, Paesaggio

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