Gio Evan: “Istruitevi e viaggiate”. In tre lingue

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26 Dicembre 2020

Gio Evan, al secolo Giovanni Giancaspro, è un giovane pugliese, classe 1988, di professione scrittore e poeta, cantautore, umorista e performer, è una poliedrica figura di intellettuale assai amato dai giovani, che in centinaia di migliaia lo seguono sui vari social. La sua biografia è disponibile su Wikipedia, dove tra l’altro si legge: «A vent’anni scrive il suo libro d’esordio Il florilegio passato, una raccolta in versi sul suo viaggio in India; il libro è autoprodotto e viene distribuito dallo stesso autore per le strade in Italia. Tra il 2012 e il 2013 fonda Le scarpe del vento, progetto musicale dove scrive, canta e suona la chitarra. Pubblica indipendentemente il suo primo disco, Cranioterapia.

Nei quattro anni successivi continua i suoi viaggi attraverso l’Europa e il Sud America».

Di se stesso Evan ha detto:

«Il nome Gio Evan nacque a Capilla del Monte, in Argentina, da uno sciamano Hopi durante una cerimonia di peyote. Mi mise due dita al centro della fronte e mi disse “tu sei Gio Evan”. Quando chiesi spiegazioni a riguardo, mi disse che con il tempo avrei trovato i miei significati. Vissi tre mesi con lui, in una grotta sui colli di Capilla, vivevamo mangiando poco, un pasto al giorno che consisteva in frutta, riso e pane. Mi insegnò la medicina energetica, come recuperare i frammenti di anime perse, come pregare, il potere della gentilezza».

Delle sue esperienze di viaggio afferma: «Ogni viaggio ha contribuito a modellare il mio stile e il mio carattere: l’India ad esempio mi ha ispirato al virtuosismo, a essere ermetico, mentre l’Ecuador mi ha detto ad alta voce “torna semplice”. La Norvegia mi ha ispirato a scrivere di calore, l’Argentina mi ha insegnato a mettere il tango nelle poesie, il Brasile a pensare musicalmente, il Paraguay forse non mi ha insegnato nulla ma l’Uruguay mi ha detto “ce la fai”. L’india mi ha insegnato molto, sono sempre stato spinto da una voce interiore verso il mondo dello sciamanesimo, vivere in India mi ha portato a conoscere una razza aliena, non conoscendo la lingua, ho passato quasi un anno in silenzio».

Per farvela breve, tutto questo percorso sapienziale trova oggi espressione in migliaia di versi che escono dalla penna ispirata di Gio Evian. Che ne fa dono ai suoi tanti followers dalle pagine di Facebook e Instagram.

Ho trovato questa sua bella poesia che posto qui sotto ed ho fatto un esperimento: una traduzione in francese e in inglese. L’effetto che ne ho ricavato, penso, è quello di una grossa musicalità di queste parole così apparentemente semplici. Ve la giro, perché mi pare il migliore augurio per il 2021. Studiate, viaggiate, parlate, ascoltate. Datevi alla vita.

Istruitevi anche dopo la scuola

spingete il vostro evidenziatore

oltre la formazione

continuate laddove la laurea si ferma

portate sempre nel cuore

un banco dove poter sedersi a imparare

 

continuate a studiare

studiate per sempre

ché la storia mica cessa con i libri

le battaglie non finiscono mai,

le rivoluzioni si devono vedere

anche dal punto di vista dei perdenti,

la geografia inventa sempre nuove coste

da approfondire,

la scuola non ti dà l’intimità della Nuova Caledonia,

non ti dice le paure del Canada

né di quanto sia a pezzi la Groenlandia

 

e allora viaggiate

per far vedere alla vita di che libertà siete capaci,

ché sotto i piedi ci sono le uniche piante al mondo

capaci di vivere in ogni condizione meteorologica

sfruttate la forza delle gambe,

non siamo radici noi

siamo pollini capaci di danza

chiamati a imprimaverire gli inverni degli altri

 

e acculturatevi, leggete

siate divoratori di pagine

divoratori di storie degli altri

sbranate l’esperienza di tutti

sottolineate gli uomini, i loro racconti,

fate l’orecchietta sui capitoli più interessanti

 

create relazioni dibattiti dialoghi

immergetevi nelle vite

fate domande, ideate situazioni

datevi in pasto a qualsiasi argomento

fate l’amore con il dubbio

domandatevi di tutto

crescetevi a vicenda

spegnete le televisioni

e datevi alla vita

 

leggete, studiate, viaggiate, parlate, ascoltate,

perché nemmeno immaginate

quanto ci tornerà utile

la vostra intelligenza.

 

[Gio Evan]

 

In francese

Apprenez après l’école
poussez votre surligneur
au-delà de la formation
Continuez là où le diplôme s’arrête
portez toujours dans votre cœur
un banc pour s’asseoir et apprendre.

continuez à étudier
étudiées pour toujours
que l’histoire ne cesse avec les livres
les batailles ne finissent jamais,
les révolutions doivent se voir
y compris du point de vue des perdants,
la géographie invente toujours de nouvelles côtes
à approfondir,
l’école ne vous donne pas l’intimité de la Nouvelle-Calédonie,
ne vous dit pas les peurs du Canada
ni de la destruction du Groenland

et alors voyagez
pour montrer à la vie de quelle liberté vous êtes capables,
que sous les pieds il y a les seules usines au monde
capables de vivre dans toutes les conditions météorologiques
exploitez la force des jambes,
nous ne sommes pas des racines nous
nous sommes des pollens capables de danse
appelés à imprimer les hivers des autres

et cultivez-vous, lisez
soyez dévoreurs de pages
dévoreurs d’histoires des autres
dévorez l’expérience de tous
soulignez les hommes, leurs récits,
faites l’oreille sur les chapitres les plus intéressants

créer des rapports débats dialogues
plongez-vous dans les vies
posez des questions, concevez des situations
vous donner en pâture à n’importe quel sujet
faites l’amour avec le doute
demandez-vous de tout
grandissez les uns les autres
éteignez les télévisions
et donnez-vous à la vie

lisez, étudiez, voyagez, parlez, écoutez,
parce que vous ne vous imaginez même pas
combien il nous sera utile
votre intelligence.

 

In inglese

 

Learn even after school
push your highlighter
beyond training
continue where the degree stops
always carry in your heart
a bench where you can sit and learn

continue to study
studied forever
because history does not cease with books
the battles never end,
revolutions must be seen
even from the point of view of the losers,
geography always invents new coasts
to be deepened,
the school doesn’t give you the intimacy of New Caledonia,
does not tell you the fears of Canada
Nor how broken Greenland is

and then travel
to show life what freedom you are capable of,
For beneath the feet are the only plants in the world
able to live in all weather conditions
exploit the strength of your legs,
we are not roots
we are pollen capable of dance
called to impress the winters of others

and acculturate, read
be devourers of pages
devourers of other people’s stories
eat everyone’s experience
underline men, their stories,
make an orecchietta on the most interesting chapters

create relationships debates dialogues

immerse yourself in lives

ask questions, devise situations

feed yourself to any subject

make love with doubt

ask yourself about everything

raise each other

turn off the televisions

and give yourself to life

 

read, study, travel, talk, listen,

because you can’t even imagine

how much will be useful

your intelligence.

TAG:
CAT: Arte, Letteratura

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