Confini: intervista con Anna Lottersberger, fondatrice di Land Education

:
23 Maggio 2020

per /CONFINI/

di Vera Pravda

 

Raccontaci di te: quali sono i campi che, per esperienza di vita o lavorativa ti sono più affini?

A.L.: Mi occupo di educazione e formazione, in ambito design e innovazione.

 

Parlami del concetto di confine nella tua attività. Cosa significa ‘confine’ nel lavoro che fai?

A.L.: Il mio lavoro parte dal design e dalla moda. Moda come tessuto agito. Ed è proprio il tessuto ad essere stato sempre al centro dei miei studi e delle mie esplorazioni.

Nel tessuto ortogonale, quello fatto a telaio per intenderci, il tessuto è definito nella dimensione dell’altezza dalle cimose, che sono le due bande estreme, i margini dell’ordito intrecciato con la trama. Le cimose sono il confine predeterminato del tessuto. La lunghezza è variabile. Puoi tessere 10 cm o 100 metri. Ma l’altezza del tessuto la dà il telaio che usi ed è sempre quella. Le cimose sono un confine invalicabile.

La formazione, invece, per sua stessa natura non dovrebbe avere confini. Certo, i gradi della scuola pongono delle linee di demarcazione tra un grado di scuole e quello successivo. Ogni materia ha un suo programma. La valutazione traccia il confine tra promosso e bocciato. Ma il sapere è per sua natura olistico: un fenomeno o un concetto è sempre collegato a un altro fenomeno e a un altro concetto che appartengono a una diversa disciplina.

Avevo un bellissimo libro, o meglio erano cinque volumi, quando ero bambina e i computer stavano facendo la loro comparsa. Si chiamava Il Filo di Arianna. Ogni volume era dedicato a una disciplina: storia, geografia, scienze, letteratura e arte. E in ogni libro c’era un centinaio di storie. Tu leggevi una storia e alla fine della storia ti suggeriva come approfondire uno dei temi della storia in uno o più degli altri libri.

In quel caso il passaggio da A a B o Z era predeterminato.

Ora la formazione può fare sua la teoria della produttività infinita, anche grazie agli strumenti tecnologici a nostra disposizione. Dato un concetto A niente ti impone B come unico necessario proseguimento.

 

Anna Lottersberger – Futures

 

E nella vita privata quali sono i confini che senti maggiormente visibili?

A.L.:

Natura e cultura.

Sfera dell’influenza e della preoccupazione.

Entusiasmo e tristezza

Azione e ozio.

 

In questi giorni di ‘confino’ come è cambiata la tua percezione dei confini?

A.L.: Ho vissuto due fasi differenti. Una prima fase reattiva. I confini fisici dell’isolamento sono diventati anche mentali. Era limitato il movimento ed era limitato il pensiero. Tutto molto, troppo intimo e confortevole.

Poi ho incrociato incidentalmente un’iniziativa imprevista. Mi sono trovata immersa nel più grande hackathon digitale mai realizzato, organizzato dalla commissione Europea, poco originalmente chiamato EUvsVirus, in compagnia di circa 30.000 persone connesse da ogni angolo del pianeta.

L’isolamento comodo che mi ero ricreata si è fatto soffocante. Poter interagire virtualmente con un numero straordinario di persone formidabili ha reso l’assenza di contatti in presenza faticosa.

Mi sono scoperta inquieta ma finalmente di nuovo attiva.

Il confinamento fisico non mi faceva più sentire a mio agio e il mio pensiero è tornato attivo.

 

Come pensi che cambieranno le nostre vite dopo questa esperienza? Quali saranno i nostri nuovi confini?

A.L.: Mi concentro sulla prospettiva della formazione, non solo quella universitaria e professionale di cui mi sono occupata negli ultimi anni. Ma anche quella primaria e secondaria.

Vedo dei solchi ancora più profondi tra un’educazione davvero trasformatrice e una formazione d’obbligo o di apparenza.

Vedo una linea di confine ancora più marcata tra chi ha avuto accesso a nuove e più antiche forme di apprendimento – più o meno formali e strutturate – e si sente più artefice della propria crescita e chi si è trovato confinato in un luogo troppo povero di stimoli naturali e culturali e rischia di aver “perso un giro”.

Vedo una demarcazione netta tra chi sente che sia il momento perfetto per inventare nuovi mondi e chi è totalmente spaesato e guarda al futuro con immensa paura.

Questi confini non proteggeranno i primi e sicuramente isoleranno i secondi in maniera duratura. A meno di non rendere questi confini molto più permeabili.

La formazione – strutturata e non, obbligatoria e complementare, accademica e vocazionale – non solo deve interrogarsi su cosa offrire e come offrirsi in questi territori, ma deve agire con un certo grado di audacia.

 


 

Anna Lottersberger è fondatrice di Land Education, organismo di formazione e ricerca. Ha organizzato più di 50 workshop progettuali in collaborazione con grandi aziende, PMI e no-profit. Supporta come mentore incubatori internazionali di start-up.

Laureata in Fashion Design, si è diplomata all’Alta Scuola Politecnica e ha conseguito un Dottorato in Design al Politecnico di Milano. Ha collaborato con Culti, Dolce&Gabbana e Loro Piana. Ha co-fondato il brand Il Sistema degli Oggetti.

Dal 2012 insegna in università e istituti di alta formazione in Italia, Libano, Cina, e Singapore, dove ha coordinato il Dipartimento di Moda di MDIS. Dal 2016 al 2019 ha diretto il Fashion Cluster di Domus Academy.

 



 

/CONFINI/

@Confiniartproject è un instaproject creato con i contenuti inviati dalle persone durante l’emergenza #coronavirus .

Partecipare è semplice e il progetto è aperto a tutti.

Per la fase 2, attualmente in corso, i partecipanti sono invitati a postare su Instagram foto o video con libri che parlano di confini, aggiungendo tra i tag @confiniartproject e #confinibookchallenge

I contenuti in linea con il progetto verranno ripostati sulla pagina instagram di /CONFINI/, creando un’esplorazione collettiva, un’immersione nella letteratura liminale, per condividere con la community che si è creata intorno al progetto suggerimenti su titoli e autori, suggestioni letterarie, citazioni, per scambiarsi spunti e idee. E la cosa bella è che si possono invitare gli amici!

/CONFINI/ è un progetto di Vera Pravda in collaborazione con @viafarini_org per generare comunità culturali, stratificazione visiva, vicinanze virtuali in questo tempo sospeso. In affiancamento alla pagina Instagram, riportiamo qui highlights e approfondimenti.

 


 

Video di @Confiniartproject scelto da Anna Lottersberger perché ‘Mi conturba’:

Camilla Marinoni | @camillamarinoni

***

Esplori i confini del mio corpo, della mia pelle

***

Camilla Marinoni vive e lavora a Bergamo.

‘Al centro del mio lavoro c’è un racconto intimo e personale riferito agli aspetti sociali e spirituali del vivere quotidiano e di cui si fa, inevitabilmente, esperienza. Tutto viene filtrato e rielaborato attraverso il mio sguardo e l’utilizzo del mio corpo. Il vuoto, le ferite, la cura e le tematiche del mondo femminile sono gli argomenti frequenti che emergono e che cercano di essere da stimolo, da punto di partenza, per una riflessione sul senso della nostra esistenza.

Ho studiato scultura ma il processo creativo si rappresenta anche attraverso diverse espressioni artistiche: dall’installazione all’abito, dalla pittura al video, dalla scultura alla performance. In base al progetto scelgo il materiale più adatto per il suo sviluppo ma ho una particolare predilezione per il filo (il cotone e i centrini) e la terra (la ceramica), due elementi archetipici che esprimono un sentire femminile di pazienza e lavorazione.

Morbidezza e durezza, delicatezza e forza sono elementi che si alternano, si sfiorano e formano un contrasto che esprime l’essenza di ogni essere umano. I fili di cotone che attraversano  le superfici (la ceramica, il foglio o la tela) muovono il pensiero, da un capo all’altro, facendo riflettere sui legami tra le cose e tra le persone.’

(Camilla Marinoni)

***

View this post on Instagram

Da Camilla Marinoni | @camillamarinoni * Esplori i confini del mio corpo, della mia pelle * #confini #borders #covid19 #quarantine #instaproject #fragilità #storie #vicinanza #resilienza #speranza #instavideo #igstory #limiti #artproject #corpo #finestra #luce #orientamento #iorestoacasa #laculturanonsiferma #resistenzaculturale #culturamica #community #share #larteresiste … @confiniartproject è un progetto di @verapravdaishere in collaborazione con @viafarini_org per generare #comunitàculturali #stratificazionevisiva #vicinanzevirtuali in questo tempo sospeso. … highlights di #confiniartproject su @GliStatiGenerali / www.glistatigenerali.com … Puoi partecipare al progetto con uno o più video verticali di 15 sec. ✨ link in bio

A post shared by Confini Art Project (@confiniartproject) on

TAG: Anna Lottersberger, apprendimento, arte contemporanea, Camilla Marinoni, confini, ConfiniArtProject, consapevolezza, coronavirus, Cultura, futuro prossimo, intervista, Land Education, long life learning, Vera Pravda
CAT: Arte, Moda & Design

Nessun commento

Devi fare per commentare, è semplice e veloce.

CARICAMENTO...