CONFINI: intervista a Liana Ghukasyan

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6 Aprile 2020

per /CONFINI/

di Vera Pravda

 

 

Raccontaci di te: quali sono i campi che, per esperienza di vita o lavorativa ti sono più affini?

L.G.: Sono Liana Ghukasyan, sono una pittrice armena, e vivo a lavoro a Milano. Dopo gli studi di Belle Arti a Yerevan, in Armenia, mi sono trasferita in Italia per continuare il mio percorso artistico e ho studiato in Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2008 mi trovo in questo meraviglioso Paese, a Milano.

 

Parlami del concetto di confine nella tua attività. Cosa significa ‘confine’ nel lavoro che fai?

L.G.:  I confini nel mio percorso sono molto ‘spinti’. Credo molto nel “rapporto” tra i personaggi fantasma o tra animali, è un rapporto che a volte non ha un fine, è quindi un rapporto tra CON e FINE. Nella pittura se traccio confini è per far venire voglia di invaderli.

 

E nella vita privata quali sono i confini che senti maggiormente visibili?

L.G.: Confine è, letteralmente, cum-finis, ciò che mi separa e nel contempo ciò che mi unisce, che ho in comune con l’altro.

 

Liana Ghukasyan, ritratto

 

In questi giorni di ‘confino’ come è cambiata la tua percezione dei confini?

L.G.: Ho vissuto con serenità, ho dato molto più amore e spazio al tempo; credo abbia potuto sentire anche lui il mio sentimento. Gli oggetti cambiano il loro ritmo ogni giorno, e questo sole che sorride – e che ti entra dentro, ti riscalda anche le ossa – ti fa sentire più vicino al cielo. Ti rendi conto che non sei rimasta indietro, ma che il mondo va avanti (quasi) con le stesse dinamiche. Amo molto la quotidianità, ho curato lo spazio dove vivo, ho ridato vita ad un armadio vintage degli anni ’50 che ho trovato nella spazzatura, ho sentito ogni dettaglio di come era fatto e quindi non ho sentito un confine, ma un altra dimensione, che ha un suo confine che sto scoprendo giorno per giorno.

 

Come pensi che cambieranno le nostre vite dopo questa esperienza? Quali saranno i nostri nuovi confini?

L.G.: Io credo che questo evento porterà a un grande cambio di valori e speriamo che siano in tanti ad accogliere questo cambiamento. Il mondo sta respirando serenamente, cosa che non accadeva da tantissimo tempo! Aveva bisogno del suo spazio. Il Cielo ha portato via tanti Cuori: penso molto a questo e prego per loro. Bisogna fare un grande lavoro di consapevolezza, che deve diventare di tutti e non solo di alcuni, che trascinano in avanti gli altri. I nuovi confini saranno più ampi, infiniti, per l’amore, per il rispetto l’uno per l’altro, per il rispetto per la natura; nuovi confini con il tempo, per sentirlo di più, ed avvicinarsi a se stessi il più possibile.

 

Liana Ghukasyan, DON’T TOUCH ME, oil on canvas, cm 210 x 150, 2018

 



 

/CONFINI/

@Confiniartproject è un instaproject creato con i video inviati dalle persone durante l’emergenza #coronavirus

È un progetto di Vera Pravda in collaborazione con @viafarini_org per generare comunità culturali, stratificazione visiva, vicinanze virtuali in questo tempo sospeso.

Chi desidera può partecipare al progetto con uno o più video di 15 sec. su www.confiniartproject.it

In affiancamento alla pagina Instagram, riportiamo qui highlights e approfondimenti.

 



 

Da Liana Ghukasyan | @liana_ghuk_asyan

 

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Si perdona finché si ama.

 

Ed eccomi con fiori della mia terra.

Fiori che sono stati accoltellati per 1 secolo,

avevano acqua,

avevano il sangue,

marcio…

 

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Liana Ghukasyan, pittrice armena, è nata a Magdeburgo, in Germania, e vive e lavora a Milano, esponendo in Italia e all’estero. Dopo la Laurea alla Facoltà di Pittura di Erevan (Armenia), Liana Ghukasyan si trasferisce a Milano, dove si laurea all’Accademia delle Belle Arti di Brera. Ha esposto in varie fiere e manifestazioni: nel 2019 a PaviArt, Pavia; nel 2018 ad Art Thessaloniki International Comtemporary Art Fair Salonicco, Grecia (selected project) e a Wopart, Lugano, Svizzera e nel 2015 alla Biennale di Tirana, Albania, nel Padiglione Armeno. Nel 2016 partecipa al Premio Morlotti, nel 2011 al Concorso Paolo Parati Rinasci Arte e nel 2010 al Premio Amici di Brera. Dal 2012 fa parte dell’Unione Artisti della Repubblica Armena.

 

TAG: arte, arte contemporanea, confini, ConfiniArtProject, coronavirus, Cultura, instagram stories, intervista, Liana Ghukasyan, pittura, Quarantena, Vera Pravda, Video
CAT: Arte, società

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