Scatta il cessate il fuoco nel conflitto azero-armeno e Putin schiera l’esercito

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10 Novembre 2020

Mi sono già occupata dell’attuale guerra in corso in Armenia. Ci sono degli sviluppi in questa vicenda, perché proprio ieri (10 novembre 2020) è stato firmato il cessate il fuoco tra le due parti. Tuttavia, la tregua comporta delle pesanti concessioni territoriali da parte dell’Armenia, che comunque conserva il corridoio di collegamento fra Nagorno Karabakh ed Armenia. Schierato l’esercito russo sulla linea del cessate il fuoco. L’accordo è trilaterale. È stato sottoscritto dal presidente armeno Pashinyan, dal presidente azero Aliyev e dal leader russo Putin come garante dell’accordo. Esso, definito «molto doloroso, ma necessario» dal presidente armeno Pashinyan, comporta in effetti un forte ridimensionamento territoriale a carico dell’Armenia perché metà del Nagorno Karabakh torna in mani azere (tra le vibrate proteste del popolo armeno). La cartina che vi mostriamo rende l’idea di questo “scippo” perpetrato ai danni degli armeni. Le alternative a favore di Pashinyan non erano molte, vista la superiorità militare turca. Ora Putin riprende il controllo dello Yerevan e, d’altra parte, non punisce l’Azerbaigian, già Stato amico della Russia. Le tensioni comunque non si placano, in quanto la capitale dell’Azerbaigian, Baku, approfittando della debolezza dell’Armenia, guidata da una classe politica incapace e corrotta, vorrebbe schierare truppe turche sulla propria linea di confine del cessate il fuoco. In tal modo la situazione di confronto diretto tra Russia e Turchia diventerebbe estremamente pericolosa. Le origini di questo astio risalgono a molti anni fa. Sono trent’anni che l’Azerbaijan contende all’Armenia il controllo del Nagorno Karabakh. Nel 1994 lo stesso Azerbaijan fu costretto a firmare un doloroso accordo che di fatto concedeva agli armeni il controllo di quell’enclave secessionista, costringendo alla fuga 750mila azeri. In ricordo di quella disfatta, ieri il presidente azero Ilham Aliyev ha ridicolizzato Pachinian per essersi rifiutato di farsi riprendere dalle tv mentre firmava l’accordo di pace. Ora, dopo cinque settimane di bombardamenti, l’esercito azero riconquista una striscia di terra che aveva perduto nel 1992, dopo una sanguinosissima battaglia.

L’Armenia prima e dopo il cessate il fuoco nel conflitto con gli azeri che si trascina dal settembre 2020

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CAT: Asia, Russia

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