Canzone alla luna di agosto

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22 Agosto 2021

C’è una luna enorme in questa notte fatata e una stella le sta di fronte.

Le luci spente, lontani i rumori del mondo

la bulimia di parole sull’umanità malata di questo nostro tempo.

Pace nel borgo, cucine accese, chiacchiere di famiglia.

Umanità che reclama pace, che chiede comprensione, che domanda respiro, e libertà.

Voglia di abbracciare la fragile umanità,

desiderio di condivisione.

Passeggiare lungo il sentiero boscoso.

La luce del campanile della chiesa che guarda sulle valli circostanti.

Le luci dei paesi sospesi sulle altre colline.

Tempo sospeso. Vita che ti chiede di far fiorire il tempo che ti è concesso.

La grande luna in cielo chiede ascolto. Questa notte chiede ascolto.

Tutti parlano, nessuno ascolta più.

Gli alberi chiedono ascolto, i sassi chiedono ascolto,

lo stesso un fiore solitario in mezzo alla campagna.

I tetti delle case e le loro mura custodiscono

e testimoniano storie familiari, talenti diversi, viaggi imprevedibili.

Ci sono popoli che non conoscono mai la pace,

che sognano questa libertà: di fare una passeggiata,

di contemplare la luna piena, di parlare con gli altri, di bere un caffè,

di leggere un libro, di andare a scuola.

Ma si sa che il potere si alimenta di divieti alla vita e alla gioia degli altri.

E così finisce per rendere tutti infelici e stanchi.

Questo tempo che ci chiede quanto sappiamo accoglierci gli uni con gli altri.

Ci sono sfruttatori che seminano morte

altri che seminano paura

o che impongono obblighi alla tua vita

per non renderti una persona libera,

perché tu sia sottomesso sempre a quegli obblighi o a quella paura.

Mentre invece la Natura è così meravigliosamente lineare.

Vuole che il panettiere faccia il pane

che il contadino coltivi il campo

che il prete parli di Dio e non di politica

che il maestro insegni.

Vuole che il bambino giochi e cresca libero

che l’architetto progetti e che il costruttore edifichi

che i genitori crescano i figli e poi li lascino andare nel mondo

vuole che l’artista inventi e diffonda bellezza.

“Ascoltami”, “ascoltami”, ti dice questa grande luna che irradia di luce il mondo.

I potenti e i prepotenti finiscono i loro miserabili giorni

l’unica verità è quella del Creato

è lo splendore dell’umanità che fiorisce

che ha compreso il suo posto esatto nel disegno dell’Universo,

nella grande avventura della vita,

devota non alle leggi di mercato, a promesse diaboliche che non saranno mantenute,

alle menzogne dei potenti,

ma alla sua essenza, al suo essere qui, progetto divino,

al suo cammino irripetibile che, percorso con umiltà e fierezza,

permetta a ciascuno di brillare come il sole.

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