“Ammonite”

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2 Novembre 2020

Una bella fetta di pubblico femminile – lo si nota da svariati commenti sui social, in particolare Twitter – sta aspettando con ansia la versione streaming del film “Ammonite”, del regista Francis Lee, con le bravissime Kate Winslet e Saoirse Ronan, che ci portano in una storia ambientata in Inghilterra nel 1840. Un dramma amoroso tra due donne, che non lascia indifferenti e che è stato inventato di sana pianta dal regista, per parlare di una delle scienziate più importanti della storia e più bistrattate dal mondo scientifico e dalla mentalità patriarcale della sua epoca.

In riva al mare inglese, Mary Anning (Kate Winslet) è una nota cacciatrice di fossili che vive con sua madre, sbarcando il lunario grazie ad un negozietto che vende cianfrusaglie ai turisti. Un giorno accetta la compagnia della giovane Charlotte Murchison (Saoirse Ronan), la quale, secondo il marito, soffre di una grave forma di malinconia.
All’inizio le due donne camminano lungo il bordo dell’acqua, nel fango, non scambiandosi una parola. Poi, piano piano, attraverso sguardi e piccole attenzioni, tra le due donne nasce una passione folle. I dialoghi sono piuttosto rari, perché tutto passa attraverso sguardi, gesti, lacrime, sensualità. La conversazione è quasi inesistente, ma è in realtà nel cuore delle protagoniste. La passione è destinata a cambiare profondamente le due donne.
Inevitabile il raffronto tra la pellicola di Lee e il “Ritratto della giovane in fiamme” di Céline Sciamma, dove pure la storia si svolge in costume e il mare è il protagonista dell’intera vicenda che si svolge avendolo come sfondo. Eppure, c’è una proposta anche qui interessante, in fondo a quella che potrebbe sembrare una storia banale e innocua, una storia come ce ne possono essere tante altre. Perché la storia tra Mary e Charlotte (che nella vita furono realmente amiche) dimostra che l’amore non genera sofferenza o disagio, ma permette di crescere, porta alla luce sentimenti e personalità, disseppellisce emozioni e sensazioni proprio come Mary porta a galla fossili nascosti da chissà quanto tempo. Insomma, il film è un inno all’amore tenero, dolce, vibrante, selvaggiamente sensuale e femminile. Un’ode alla vita, una possibilità che ci porta fuori dall’oscurità. Forse non si poteva trovare di meglio di Kate Winslet nei panni di una donna misteriosa e fredda e di Saoirse Ronan, in quelli di una giovane donna troppo triste e sola, e pronta a tutto per essere amata.

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CAT: Cinema

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