La linea d’ombra #4 – Noi siamo i giovani

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26 Giugno 2020

Ogni settimana una breve riflessione sul cinema di genere: horror, noir o thriller (perlopiù poco visti o poco discussi) che lasciano impressi – per un motivo o per un altro – segni indelebili.

 

A Duca Lamberti viene affidata l’indagine sull’omicidio di Matilde Crescenzaghi, una giovane insegnante. L’omicidio è avvenuto nell’aula di una scuola serale. Proprio lì Matilde aveva una classe di undici ragazzi dai tredici ai vent’anni, quasi tutti con storie familiari drammatiche ed esperienze di riformatorio alle spalle.

Il primo incontro di Fernando Di Leo con Giorgio Scerbanenco è abbastanza intenso: il corpo a corpo metaforico con il testo di partenza permette di arrivare a concepire I ragazzi del massacro (1969), un film violento e politicamente (per i tempi) poco corretto. E, attenzione, non perché tocchi esplicitamente i nervi scoperti dell’opinione pubblica, ma perché al contrario lo faccia con una serie subdola di messaggi nascosti (leggendo tra le righe, ad esempio, si riescono a mettere a fuoco casi che crearono non poco scalpore come quello relativo a Ermanno Lavorini).

Il racconto dello stupro e dell’uccisione di una maestrina di una scuola serale – composta unicamente da ragazzi adolescenti dei quartieri più poveri – diventa allora il pretesto per raccontare un paese che inizia ad assaporare con inconscia intensità i primi scontri di classe e di genere.

Il tutto è sempre abbastanza sopra le righe (come lo stile un po’ grottesco di Di Leo, d’altronde, ha sempre imposto), soprattutto nella caratterizzazione dei personaggi – i ragazzi sono vere e proprie maschere che provano a mettere in risalto i vezzi e le perversioni di una gioventù che non ha punti di riferimento e non riesce a provare empatia alcuna nei confronti del mondo che la circonda – ma il film trova sempre la sua spinta propulsiva, ponendosi tra le cose più curiosamente affascinanti del cinema di genere italiano della fine dei Sessanta.

 

TAG: anni Sessanta, cinema, Fernando Di Leo, film, Giallo, Giorgio Scerbanenco, La linea d’ombra, noir, thriller
CAT: Cinema, Letteratura

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