La linea d’ombra #6 – Un triangolo naturale

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13 Luglio 2020

Ogni settimana una breve riflessione sul cinema di genere: horror, noir o thriller (perlopiù poco visti o poco discussi) che lasciano impressi – per un motivo o per un altro – segni indelebili.

 

Ciò che rimane in mente di Niagara (1953) di Henry Hathaway, più che la sensualità sempre ironicamente equilibrata di Marilyn Monroe (tra l’altro questo sarà il film che la trascinerà definitivamente sulla strada del successo), o la serafica e tranquillizzante interpretazione di Jean Peters, è un’inquadratura all’interno di una delle prime sequenze: in un piano lunghissimo, la piccolissima figura di George Loomis (interpretato da Joseph Cotten), nonostante le sue dimensioni, attrae la nostra attenzione e si staglia contro l’impetuosa cascata che quasi prova a risucchiarla. Sono l’uomo e la natura, in un romantico richiamo all’iconografia friedrichiana e nell’anticipo metaforico di uno scontro/incontro ben più delicato e complesso da gestire: quello tra il maschile e il femminile.

Il tema principale di Niagara è infatti il continuo contrasto tra naturale (femminile) e umano (maschile). E con umano intendo indicare alcune dimensioni artefatte e tecnicamente artificiali delle forme presenti sullo schermo: ciò che è femminile scorre (le decisioni chiare e lampanti delle due protagoniste, ma naturalmente anche la cascata e tutti gli altri elementi naturali), ciò che è maschile è umano e, al contrario, costringe (la gabbia di reticoli metallici e delle campane presenti in uno degli ultimi inseguimenti tra Loomis e sua moglie, l’imbarcazione che diventa una trappola, la complessità del reticolo emozionale dei due mariti).

Il film di Hathaway è in definitiva un incontro appassionato con l’impossibilità di filmare la forza della natura, con il bisogno di riconfigurarne le strutture per poterle così rendere fruibili attraverso il più semplice ed efficace impianto del thriller basato su un triangolo amoroso.

 

TAG: anni 50, cinema, film, Henry Hathaway, hollywood, Marilyn Monroe, niagara, noir, thriller
CAT: Cinema, Letteratura

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