La linea d’ombra #3 – I do not believe

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20 Giugno 2020

Ogni settimana una breve riflessione sul cinema di genere: horror, noir o thriller (perlopiù poco visti o poco discussi) che lasciano impressi – per un motivo o per un altro – segni indelebili.

 

Norman Taylor, un professore di psicologia che tiene lezioni sul rapporto tra occultismo e magia, sostiene che alla base di ogni manifestazione di quel genere ci sia la superstizione. Le cose cambieranno quando scoprirà che sua moglie Tansy è una strega praticante.

La notte delle streghe (Night of the Eagle, 1962) di Sidney Hayers inizia con una scritta sulla lavagna del professor Norman Taylor, un brillante giovane accademico la cui moglie crede che il suo successo possa essere frutto di una stregoneria: “I do not believe“. Non credere, non subire, non soggiacere agli elementi soprannaturali che in qualche modo sono insiti nella natura stessa della rappresentazione cinematografica del fantastico.

Ed è un film che si inserisce quindi benissimo nella grande tradizione folk-horror del cinema inglesein un certo senso è uno dei prodotti che segnano in profondità quella capacità straordinaria di rimanere in bilico sulla soglia che divide ciò che trascende i limiti dell’esperienza da ciò che invece non lo fa, con un’idea di costruzione narrativa tutta imperniata sul bisogno di dire tutto quello che non può accadere e tutto quello che non può appartenere a un mondo così tangibile e materiale come il nostro.

In questa dicotomia si insinua lo scontro di genere, l’uomo e la donna, il maschile e il femminile: la razionalità del primo elemento, la follia creativa del secondo. Ma le cose non sono così chiare e scontate come sembrano e in un finale da antologia, su quella stessa lavagna della prima scena, nella frase esposta in apertura, sbiadiscono e si fanno vaghi sia il concetto che la parola fisicamente impressa con il gessetto “not”. La sospensione dell’incredulità, d’altronde, è tutta in questa frase: “I do believe”.

 

TAG: cinema, Horror, La linea d’ombra, La notte delle streghe, Night of the Eagle, noir, psicologia, superstizione, Sydney Hayers, thriller
CAT: Cinema, Psicologia

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