Breve storia e tristissima

:
16 ottobre 2018

Il fascioleghista avrà presto la maggioranza assoluta nel paese.

Il suo sponsor più attivo?

Quella ex “meglio gioventù” che legge e scrive su Repubblica, firma petizioni e s’indigna ad ogni occasione.

Ciò che mette tristezza, nel prendere visione delle disiecta membra di quella che fu la “Sinistra” non è il ricordo di cos’era una volta.

Gran cosa, in fondo, non è mai stata…ma qualcosa era, riusciva almeno a fare arrabbiare, a farsi detestare…non, insomma, la carcassa putrefatta che è adesso.

Però, dicevo, non è questo che intristisce.

A deprimere è lo stato di coloro che un tempo ne furono militanti, partigiani, simpatizzanti e sostenitori.

Loro mi avviliscono oltre ogni limite.

Vederli, oggi, schierati a sostegno di leggi indegne e vessatorie come la Fornero (con argomenti vari ma sempre nel nome di un non meglio precisato “bene nazionale”) vederli fare le pulci alla povera gente, irridere chi, certo ingenuamente, spera in qualche centinaio di euro per riuscire a tirare a campare, prendere per il culo “il popolo bue e ignorante”, avventarsi contro chi proponga l’eventualità di tagliare pensioni e stipendi superiori a una certa soglia e prendere a pernacchie chiunque suggerisca timidamente di impostare una patrimoniale e ridurre orari e carichi di lavoro (cose che una “sinistra” riformista appena decente e non più che laburista, non avrebbe mai dovuto smettere di fare…) tutto questo è, per me, penoso.

Perché so che erano brave persone e mi riesce increscioso vederli ridotti in questo stato: girare come falene intorno alla fiamma delle campagne d’opinione, come facevano un tempo i pannelliani (da loro, prima, duramente stigmatizzati); le unioni civili, le adozioni gay, la salvaguardia dell’ambiente…cose importanti? Certo, ma che private della carne e dell’osso dell’uguaglianza economica tra gli esseri umani, diventano capelli senza una testa, sostanze volatili che si disperdono al vento; niente mascherato da tutto.

Sono sempre le brave persone di prima?

Sì. Solo che questo, purtroppo, non basta.

E’ la dolorosa conferma di una verità banale ma tanto più potente quanto più testardamente ignorata.

Una verità che, assimilata davvero, può rivelarsi sconvolgente.

Nessun altro, per quanto ne so, è stato capace di sintetizzarla, come ha fatto Feuerbach, in sei sole parole: l’uomo è ciò che mangia.

A quello di cui ti nutri (non solo con la bocca, naturalmente, ma con gli occhi, con le orecchie, con le mani, ogni giorno della tua vita) non si dà alternativa.

Ciò di cui ti nutri ti decide perché è la “tua” situazione; e ogni parola, ogni gesto, ogni pensiero cade in quella situazione e ne è a sua volta deciso.

Mangi benino? Penserai benino.

Un benpensante.

Anche se ti senti, con tutto il cuore, sinceramente solidale con chi benino non mangia.

Per non farlo è necessaria una formidabile autodisciplina intellettuale. Ma solo pochi ne sono capaci.

Il resto purtroppo è chiacchiera; a volte inconsistente, più spesso stucchevole.

TAG: Cultura, giornalismo
CAT: costumi sociali, Media

5 Commenti

Devi fare per commentare, è semplice e veloce.

  1. vincesko 3 mesi fa
    Lei scrive della riforma Fornero, ma non l'ha mai letta, e scrive sesquipedali fesserie. Le ridò una dritta: la riforma SACCONI è ben più severa, ma è stata obliterata dalla riforma Fornero ad opera della potentissima propaganda berlusconiana-leghista, rendendo la riforma Fornero la più grande vittima di fake news o BUFALE del XXI secolo, a beneficio di 60 milioni di allocchi ignoranti come lei.
    Rispondi 0 0
  2. vincesko 3 mesi fa
    https://www.glistatigenerali.com/costumi-sociali_media/la-legge-fornero-e-la-peronospora-della-patata/
    Rispondi 0 0
  3. ugo-rosa 3 mesi fa
    A un vigliacchetto nascosto dietro uno pseudonimo non serve dire ciò che è: lo sa benissimo. Qualora tuttavia le riuscisse di scrivere il suo nome e cognome senza vergognarsi di se stesso potrei quantificarle, oltre alla cialtroneria (che rimarrebbe, non si preoccupi, intatta) anche il suo analfabetismo o (a scelta) la sua stupidità. Infatti delle due cose l’una: 1) non è in grado di leggere neppure compitando ciò che ho scritto. 2) lo ha letto (magari aiutandosi col dito indice) ma è così cretino da non averne minimamente colto il senso. Un saluto e, mi raccomando, non se la faccia nelle mutande.
    Rispondi 0 0
  4. vincesko 3 mesi fa
    @ugo-rosa Ho letto solo adesso. E' sicuro di stare bene? Non proietti i suoi difetti, non sta bene ed è un segno di debolezza, risparando fesserie esagerate e gratuite, tipico indizio di coda di paglia, che nel suo caso è evidentemente lunghissima. Anziché fare AMMUINA, sproloquiando di anonimato e di scarso coraggio, rivolto allo specchio, si attenga SEMPLICEMENTE al contenuto delle mie critiche, la cui comprensione non è difficile. Ammetta - se ne è capace, ma ne dubito - la sua ignoranza in materia previdenziale, ammetta che non ha mai letto la riforma Fornero, ammetta che ha elucubrato fesserie "diffamatorie" su una cosa che palesemente ignora. E che eviterà in futuro di rifarlo. PS: Sono 7 (sette) anni che faccio CONTROINFORMAZIONE sulle pensioni (e altro) “bastonando” via lettera persone molto più potenti di lei, che “resistono” all’evidenza delle norme, firmandomi con nome e cognome.
    Rispondi 0 0
  5. ugo-rosa 3 mesi fa
    Devo purtroppo confermare (e lo faccio per l’ultima volta, poi la lascerò definitivamente alla sua ragioneria delirante) che: 1) Lei ribadisce la sua miseria umana e la sua vigliaccheria continuando a scrivere da anonimo 2) Lei è un cretino (per quanto anonimo) dal momento che conferma di non essere in grado di capire quanto poco abbia a che fare ciò che ho scritto io con la sua monomaniaca stupidità da contabile di terz’ordine (si figuri se perdo un attimo del mio tempo a leggere i suoi polverosi calepini “controinformativi” sulla Legge Fornero...provi nel giro dei suoi parenti stretti). p.s. Dallo stile della sua scrittura comprendo, comunque, che le mutande non se l’è cambiate.
    Rispondi 0 0
CARICAMENTO...