Dacci oggi la nostra canagliata quotidiana…

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6 luglio 2019

Abito a qualche centinaio di metri dal centro di accoglienza cui fa riferimento questo individuo nel suo tweet.
Gli esseri umani di cui parla in quel modo osceno li vedo tutti i giorni.
Vedo la loro miseria, l’umiliazione che devono subire e, ogni volta che li incontro per strada, non posso fare a meno di sentirmi addosso (persino io che sono un penultimo) l’ingiustizia che costringe gli ultimi a vivere come vivono per il solo fatto di essere venuti al mondo. Solo un individuo ripugnante può essere capace di concepire parole come quelle e metterci, per sovrapprezzo, l’emoticon che ammicca e manda i bacini. Ripugnante.
Per questa ragione ripropongo questo breve esercizio fisiognomico che ho scritto quasi esattamente un anno fa, quando sembrava che le cose non potessero andar peggio…e invece la realtà ha sempre una canagliata in cantina e un gourmet esperto in materia che ce la serve direttamente ai tavoli. Poi, tanto, il ristoratore ci presenterà il conto.

***

Quest’uomo è il machiavellismo ridotto a caricatura.
Non pensando a nulla può sostenere qualsiasi cosa.
Plebeo ed elitista nello stesso tempo, gattona tra i concetti, dice il niente che sa e non sa il niente che dice.
Una nullità edificata sulla mediocrità di chi lo ha preceduto.
Farfuglia slogan che crede di pensare e non ha mai pensato perché sono stati farfugliati migliaia di volte da centinaia di migliaia d’altri decerebrati, senza mai portarsi dietro l’ombra di un pensiero.
E’ stato al governo per anni e se la prende con quelli che hanno governato, da più di venti anni fa parte della casta e urla contro la casta, ha detto di Berlusconi tutto il male possibile e ci si è alleato, sosteneva che Giggino è un inetto e ci governa insieme
Sembra che cambi idea con la stessa facilità con cui si cambia la camicia ma non è vero perché, non avendo idee, non ha neppure bisogno di cambiarle.
E’ dunque sinceramente bugiardo.
L’unica cosa autentica che può essergli riconosciuta è la sconfinata ambizione che gli consente di diventare peggiore ogni giorno che passa.
Possiede un filo diretto con tutti i bar d’Italia e ne distilla le chiacchiere mattutine con precisione stupefacente.
Piace al cummenda che inzuppa il cornetto dentro al cappuccino e al portaborse che glielo paga: del primo sintetizza l’arroganza verso chi è più povero e del secondo il servilismo verso chi è più ricco.
I luoghi comuni più triviali sono il suo cibo quotidiano.
Riesce a masticarlo pur essendo del tutto privo di dentatura intellettuale ma, per farlo, lo riduce in sbobba e se lo mangia al cucchiaio.
E si capisce che quella broscia, che già faceva schifo prima, dopo il suo trattamento diventa spaventosa.
Ci condurrebbe fino ai territori inesplorati del mistero umano se non ci imbattessimo subito nel baratro della sua ridicolaggine e non vi precipitassimo dentro.
Eppure quel ridicolo, si trasforma, per noi, in grottesco nella misura in cui siamo costretti a subirlo.
Perché questa Italia in cui i razzisti si stravaccano sulle poltrone degli studi televisivi e da lì ci manganellano (per ora) di minchiate, questa Italia in cui le facce mentono meno delle parole, quest’Italia di minchioni, dove non si riesce più neppure ad intuire la differenza tra un mot d’esprit e una flatulenza, di canaglie annidate nelle università, negli ospedali, negli uffici pubblici, negli studi e negli stadi, quest’Italia dove persino i padroni sono servili, quest’Italia disperata che si spancia dalle risate per non dissolversi in un rutto, sguaiata e ipocrita, che va a messa la domenica e sputa sugli emigranti, ruba ai poveri per dare ai ricchi, quest’Italia dove giornalisti prezzolati decidono conto terzi cosa deve pensare la gente…questa Italia qui…è perfettamente rappresentata da quel disgustoso stregatto.
Ed è da lui, e da chi lo manovra, che dipende il nostro prossimo futuro.

TAG: immigrazione, lega nord, matteo salvini, matteo salvini twitter, migranti, politica
CAT: costumi sociali, Media

7 Commenti

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  1. cincinnato 3 mesi fa
    Mi pare prassi sinistra e leninista (questa consapevole o meno). Un tempo era Andreotti, poi Craxi a catalizzare l’avversione vendicativa e durissima del Pci/Pds. Il linguaggio non era riprovevole è pesante come ai tempi dei social, ma lasciava il segno. Poi il linciaggio decennale di Berlusconi. Oggi è Salvini che ostacola con successo la sinistra e ora tocca a lui. Tra un mese o tra 5 anni (dipende dalla sua resistenza) toccherà al prossimo.
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  2. ugo-rosa 3 mesi fa
    “Mi pare prassi destrorsa e mussoliniana (questa consapevole o meno). Un tempo erano anarchici, socialisti e comunisti a catalizzare l’avversione vendicativa e durissima dei partiti nazionalsocialisti e fascisti. Il linguaggio era riprovevole e pesante quanto quello usato oggi ai tempi dei social, e lasciava il segno. Poi il linciaggio decennale dei terroni e degli zingari. Oggi tocca ai migranti. Tra un mese o tra 5 anni (dipende dalla loro resistenza) toccherà agli ebrei”. I comunicati stampa precompilati dal ministero degli interni ad uso del filisteo nazionale si possono rivoltare come i paltò usati. Tanto poi ci si firma con pseudonimi recuperati in rigatteria tra i souvenir della romanità: vero Cincinnato?
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  3. federico.gnech 3 mesi fa
    Cincinnato, non serviva il suo commentino per rappresentare la continuità politica e morale del filisteo italiota. I referenti cambiano - destra DC, craxiani, piazzisti di Publitalia '80 o miracolati leghisti - ma il sacco di merda è sempre quello. Grazie.
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  4. dionysos41 3 mesi fa
    Non fa una grinza. Questo volta, Ugo, condivido sillaba per sillaba. Se poi un cincinnato qualunque (meno male minuscolo, maiuscolo avrebbe offeso e deturpato l'innocente virtuoso antenato, vede in ciò una continuità, come negarlo? è la continuità della sopraffazione che una parte degli italiani ha sempre perpetrato sull'altra parte, da Neri fiorentini a fascisti - gobettianamente autoritratto degli italiani - ai dc, ai psi e - perché no? - anche ai pci. I dottori di politica ogi ci dicono di non usare a casaccio il vocabolo fascista. Se approfondissero le loro letture e leggessero anche Eco, Flaiano, e lo storico Nino Valeri, scoprirebbero quanto l'impostazione culturale che chiamiamo fascismo sia intrinseca nella cultura dei più degli italiani. Non è questo il luogo per sfoggiare conoscenze storiche e delucidarle, Ma almeno - che cavolo! - un po' di pudore, e chiamiamole con il loro nome le cose che vediamo.
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  5. evoque 3 mesi fa
    Volevo dire la mia, ma dopo le risposte di Rosa, gnech, dionysos non ho altro da aggiungere.
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  6. evoque 3 mesi fa
    Volevo dire la mia, ma dopo le risposte di Rosa, gnech, dionysos non ho altro da aggiungere.
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  7. massimo-crispi 3 mesi fa
    Povero cincinnato. Ha fatto il pieno! Però se l'è voluta anche lei, eh! Ancora con questi buoni e cattivi... Voler trovare qualcosa di buono in S. il quale ostacolerebbe "con successo la sinistra" equivale a dire che i forestali che appiccano fuoco ai boschi per avere il lavoro hanno ragione. Non so se si rende conto di cosa sta combinando S. con questo vomito di odio perpetuo su tutto, migranti, poveri, europei, sinistri (che lui demagogicamente individua nei suoi nemici, tutti, anche chi di sinistra non è), che disgrega la società, che insegna a odiare, che insegna ad amare le armi piuttosto che le persone, che impone la derisione e la gogna sui suoi canali merdosi, nel più puro stile di radio padania. Intanto i vilipesi (giustamente) non sono stati soltanto i B. e i S., ma anche i renzies i monties e tanti altries. Ma ovviamente lei deve farsi tornare i suoi ragionamenti e quindi la sua lettura della realtà, arzigogolando nelle prassi esecutive che non conosce. No, cincinnato, lei non può rendersene conto perché forse è assai limitato. Sennò, se non lo è, dica lei perché.
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