Sebben che siamo donne…(2)

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31 Ottobre 2017

LA DONNA non esiste, non esiste LA UMANITA’ e non esiste LO UOMO.

Sono tutti escamotage linguistici utili, forse, nella quotidiana impresa titanica che è la comunicazione interpersonale ma assolutamente privi di concretezza.

Distillatissime astrazioni.

Quando gli si fornisce proditoriamente sostanza materiale e una consistenza che non hanno si commette un abuso linguistico e, soprattutto, ci si incammina allegramente sulla strada di crimini meno eleganti: roghi e gogne mediatiche.

Il minimo che possa capitare, comunque, è di dire (e pensare) cretinate.

La stupidità passa spesso, oggi, per la porta stretta delle indignazioni cumulative.

Ci si indigna in branco e, soprattutto, ci si indigna PER il branco e in particolare ci si indigna per quello che succede ai capibranco.

Ma ci si indigna più di tutto con chi non s’indigna a sufficienza.

Non costa niente e fa buon sangue.

Perciò pullulano le attestazioni di appartenenza e ognuno può essere, di volta in volta, DONNA, UOMO, GAY o qualunque altra cosa gli piaccia pur rimanendo, sostanzialmente, il coglione che è.

La DONNA, argomento particolarmente frequentato dagli indignati professionali, è un’invenzione (letteralmente non meno che metaforicamente) DEL CAZZO.

Così come la UMANITA’ e un’invenzione per gli intestini, un lubrificante per andare di corpo (metaforicamente), senza pensieri (letteralmente).

Questa mette sullo stesso piano come due stronzi, me e Donald Trump; quella mette sullo stesso piano, come due testicoli in un’unica sacca scrotale, Theresa May e la schiava sessuale nigeriana di quindici anni.

Ambedue i concetti però sono calibrati a perfezione per turlupinare, con il più soccorrevole egualitarismo, me e la quindicenne nigeriana portando acqua al mulino del dominio perenne delle Theresa May e dei Donald Trump.

Se mi togliete dal ventre della UMANITA’ i cui succhi gastrici riducono tutto in poltiglia…che ci avrei, io, da spartire con Briatore, più di quanto abbia da spartire con una bertuccia o un pinguino?

Non riesco a concepire UMANITA’ adeguata a contenere me e lui contemporaneamente, anche se, fortuitamente, condividiamo specie e genere.

La ragazzina nigeriana e Gwyneth Paltrow, d’altra parte, si escludono a vicenda pur se, all’anagrafe, risultano ambedue di sesso femminile.

Considerati censo, potere, stile e aspettative di vita non c’è contenitore comune per articoli così disparati.

No. Non esistono GLI UOMINI, ci sono io e c’è Briatore.

Non esistono LE DONNE, c’è Gwyneth Paltrow e c’è la ragazzina nigeriana.

Metterle insieme, metterci insieme, è ipocrisia e complicità perché fornisce un alibi alla stessa barbarie che crea l’abisso e rende inattingibile l’alterità.

Se non si capisce questo si continuerà, ancora e sempre, a brancolare nel buio delle astrazioni, dove tutte le vacche sono nere e tutte le donne sono vacche.

Magari sacre (Eh! Figuriamoci…LA DONNA…) ma sempre e soltanto vacche.

 

TAG: Cultura
CAT: costumi sociali, Media

7 Commenti

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  1. andrea.gilardoni 3 anni fa

    Ma cosa stavi cercando di dire? Che bisogna differenziare tra donna e donna? E poi?

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  2. ugo-rosa 3 anni fa

    Non stavo “cercando di dire” se non quello che ho detto e tu cosa stavi cercando di capire, oltre a quello che non hai capito?

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  3. silvia-bianchi 3 anni fa

    Non ho mai letto un discorso più compiutamente di destra di questo. Complimenti

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  4. ugo-rosa 3 anni fa

    Grazie! Ma vede, signora Bianchi, per quanto attenersi alla propria “destra” e “sinistra” sia, nel buio delle astrazioni, un metodo di orientamento, se apre le imposte e lascia entrare un po’ di luce capirà che non è l’unico e, tanto meno, il più efficace.

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  5. paolo-barilli 3 anni fa

    A proposito del sig. Andrea e della signora Silvia… è vero che chi non vuol capire di solito non capisce un tubo, ma succede anche a chi non capisce proprio a… prescindere. Poi c’è un fatto, caro Ugo Rosa, è vero che non esiste “l’Uomo”, come dice lei, ma esistono i singoli uomini e donne, e presi uno per uno…. hanno nome e cognome. Be’ vaglielo a spiegare a chi non capisce un tubo…. (tubo è metaforico, credo)

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  6. paolo-barilli 3 anni fa

    A proposito del sig. Andrea e della signora Silvia… è vero che chi non vuol capire di solito non capisce un tubo, ma succede anche a chi non capisce proprio a… prescindere. Poi c’è un fatto, caro Ugo Rosa, è vero che non esiste “l’Uomo”, come dice lei, ma esistono i singoli uomini e donne, e presi uno per uno…. hanno nome e cognome. Be’ vaglielo a spiegare a chi non capisce un tubo…. (tubo è metaforico, credo)

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  7. latomm 3 anni fa

    Ho scoperto solo ora questo bell’articolo. L’osservazione che più mi ha divertito è: “Ma ci si indigna più di tutto con chi non s’indigna a sufficienza”. A parte questo, l’insiema è una buona descrizione di come generalizzazioni e astrazioni, così generosamente usate, siano inutili e sbagliate. Idea che condivido totalmente.

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