Il cretino bipolare

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18 Agosto 2017

Ci si dovrebbe sempre rallegrare quando una persona potente, che occupa una carica istituzionale prestigiosa (grazie alla quale è praticamente intoccabile) una persona che surclassa, per reddito, privilegi e possibilità mediatica la totalità degli abitanti di questo paese viene messa alla berlina. Questo non rimedierebbe ancora all’ingiustizia che l’ha resa ciò che è, ma testimonierebbe, almeno, una reazione civile. Purtroppo non è questo il caso.

Non è umanamente possibile tollerare la miseria politica, civile, morale e umana degli attacchi cui è soggetta quotidianamente Laura Boldrini. È forse migliore, lei, dei suoi colleghi (maschi e femmine, senza alcuna distinzione) che hanno occupato o occupano cariche istituzionali prestigiose in questo paese? Non lo so, non la conosco. So per certo che non è peggiore. Non è peggio di Pietro Grasso e non è peggio di Sergio Mattarella. Non è peggio di Monica Maggioni e non è peggio di Giorgio Napolitano. Per non parlare di quella schiera di elementi che li hanno preceduti in carica (sarebbe bello, per esempio, ricordarsi che tra i presidenti della camera abbiamo avuto una certa Irene Pivetti, poi tenutaria televisiva, e tra quelli del senato un certo Renato Schifani, “Il principe del recupero crediti” come lo definì Filippo Mancuso). Eppure tutti i suoi colleghi, passati e presenti, se la passano, mediaticamente parlando, meglio. Nessuno, tra gli eroi che sputano veleno su di lei, ne sputa la centesima parte su uno degli altri.

Soprattutto, Laura Boldrini, non è, questo è certissimo, peggiore del branco che ogni giorno la attacca. Qualche nome? Feltri, Sallusti, Porro, Facci, per limitarci alla carta stampata, Grillo se vogliamo dare un’occhiata all’universo dei blogger milionari. Basterebbe uno solo di questi nomi, e il nome della gazzetta o del blog su cui scrivono, a fare vergognare chiunque usi lo stesso stile e i medesimi argomenti (si fa per dire) che usano loro. Ma che cosa, questa feccia, trova più di tutto intollerabile nella signora Boldrini? Dirlo è la cosa più facile del mondo: la sua “political correctness”.

È su questo, più che sulla qualità delle argomentazioni (che è quella che può evincersi facilmente da qualunque cesso di qualsiasi stazione di servizio) che bisogna, io credo, soffermarsi. E non lasciarsi irretire da questo miraggio mediatico che vuole contrapposti gli imbecilli del politicamente corretto a quelli del politicamente scorretto.

Il cretino, oggi, si piace e passa la giornata guardandosi allo specchio. Siccome, però, un cretino, da qualunque parte si osservi, resta sempre e solo un cretino, allora, per immaginarsi diverso, fa una capriola e poi si prende a sberle, illudendosi di schiaffeggiarne un altro. È così che il cretino di sempre si reinventa come cretino “politicamente scorretto”. Ma è solo un cretino bipolare. E la povera (ricca) Laura Boldrini in verità c’entra meno di una minchia.

TAG: Laura Boldrini
CAT: costumi sociali, Parlamento

4 Commenti

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  1. evoque 3 anni fa

    Il là alla fiumana di odio viene sempre dato da personaggi come quelli elencati, poi il gregge – che in quanto tale manca di una personalità propria di intelligenza propria – segue e con la bava alla bocca esprime tutto il marcio di cui è imbottito.

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  2. sugo 3 anni fa

    La cosa che mi fa piangere e ridere è che termini come politically correct, buonismo etc. son finite in bocca fuori tempo massimo da tali personaggi (ultimo Fusaro) dopo che alle loro spalle avevano una lunga e giustificata storia. Molta gente trova cool il fascismo e la cattiveria, specie sugli inermi. Una volta si ammirava l’eloquio di Almirante e i suoi begli occhi cervoni che parevano quelli di un cocker, dimenticando il suo essere camerata. Oggi son camviati i nwdia e guru come Facci o la Santanchè ripetono questo tam tam verbale forse senza nemmeno sapere bene che significhi. E il popolo social se ne impossessa come estrema pezza giustificativa per supportare il loro terrore di vivere un mondo che mai è stato immutabile. Una domanda: ma che ti han fatto di male i King Crimson?

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  3. ugo-rosa 3 anni fa

    Nessun male, anzi li ho amati sconfinatamente e il riferimento era a quel pezzo superbo che s’intitolava 21st century schizoid man :-) :-) :-)

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  4. sugo 3 anni fa

    Eh, dillo a me, che ci son cresciuto con quel disco…

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