Cartomanzia liberista

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7 Ottobre 2017

Il volume dei bisogni necessari (ciò che oggi definiamo “soglia di povertà”) non è tracciabile in assoluto. Come diceva Marx: “è un prodotto della storia e dipende dal grado di incivilimento di un paese”. Da questa affermazione Baran e Sweezy derivano la definizione di “miseria”: “La condizione in cui vivono i membri della società che non hanno redditi sufficienti per procurarsi ciò che IN QUEL DATO MOMENTO E PER QUELLA DATA SOCIETA’ si considera il minimo di sussistenza”. L’istat stabilisce, per una famiglia di quattro persone che abita nel sud Italia una soglia di povertà assoluta di circa 1300-1600 euro al mese e su questo basa le sue statistiche. Ciò ha un senso, ma ci mostra solo una porzione insignificante della situazione reale. E’ testimonianza di qualcosa che, per la sua comprensione, ha bisogno di essere inserita all’interno di uno svolgimento che inizia da qualche parte e in qualche altra parte finisce. In caso contrario rimane una fotografia senza prima né dopo. Un fotogramma che non solo non ci fa comprendere la trama di immagini da cui è estrapolato ma, peggio ancora, rischia, se non lo mettiamo in scorrimento, di fornircene una idea insufficiente o del tutto errata. Il liberista, perfino quello illuminato (il liberista alla Obama) si ferma proprio a quel fotogramma. Oppure lo inserisce in una trama sbagliata. Ci racconta così, come il suo corrispettivo reazionario (il liberista alla Thatcher) cronache fiabesche in cui l’iniziativa individuale, lo spirito di competizione e la capacità personale di chi si trova, per nascita, al di qua di quella soglia, gli consentono di oltrepassarla. La cosa può accadere? Sì. Come accade che qualcuno guarisca da una malattia incurabile o vinca la lotteria. Ma vincere al lotto e guarire inspiegabilmente non rendono razionale giocarsi le mutande né rendono la malattia meno grave. Che invece un miracolato oltrepassi, di tanto in tanto, questa soglia sembra automaticamente comportare la conclusione inopinata che viviamo nel migliore dei mondi possibile. Questa visione magica dell’esistenza non è, come le consimili (astrologia, cartomanzia, chiromanzia, ecc.) priva di fascino ma è, purtroppo, quanto quelle, priva di effettualità. Ferma su un fotogramma, ne deriva una visione bidimensionale della realtà. In base ad essa chiunque lo desideri e sia “capace” può oltrepassare la soglia della povertà. Quella soglia però non è la soglia di casa. E’ un baratro che si estende e si approfondisce di continuo e a vista d’occhio. Per una strana illusione ottica, tuttavia, solo chi si trova dalla parte sbagliata della linea d’incisione è in grado di vedere che la parte giusta si allontana ogni giorno di più. L’altro la percepisce come una soglia tracciata sul terreno. Così muta in certezza la vaga, improbabile, ipotesi del suo oltrepassamento e smercia all’ingrosso questa grossolana falsificazione. Rendendosi complice di un crimine e contribuendo a fare del baratro, un abisso.

TAG: Cultura
CAT: costumi sociali, Scienze sociali

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