Eni e Synhelion produrranno combustibile a basse emissioni da rinnovabili

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16 luglio 2019

Lo spin-off del Politecnico di Zurigo (ETHZ) Synhelion ed Eni svilupperanno insieme una nuova tecnologia che prevede la produzione di metanolo a partire da anidride carbonica (CO2), acqua e metano. Questo avverrà tramite un processo ad alte temperature raggiunte con l’impiego di energia solare.

La produzione di metanolo da energia rinnovabile permetterà a Eni di raggiungere due obiettivi importanti: la riduzione delle emissioni di gas climalteranti e dell’utilizzo dell’anidride carbonica come materia prima. La CO2, infatti, viene trasformata da materiale di scarto dei processi industriali a elemento chiave nel ciclo produttivo del combustibile. I primi dati peraltro evidenziano che il processo in fase di sviluppo porterà ad una riduzione di oltre il 50 % delle emissioni legate alla produzione del metanolo per via convenzionale.

Eni ritiene fondamentale l’impegno per migliorare e adeguare i futuri bisogni energetici mondiali attraverso un network di collaborazioni con Atenei, centri di ricerca di eccellenza e imprese innovative come Synhelion.

Questa collaborazione si inserisce nella strategia Eni di decarbonizzazione del proprio ciclo produttivo, con riduzione di gas climalteranti, in linea con gli obiettivi presi dall’azienda nell’ambito dell’accordo sul clima sottoscritto a Parigi al termine della COP21 di dicembre 2015.  La ricerca e lo sviluppo, infatti, sono un elemento chiave per la trasformazione di Eni in una società integrata dell’energia per un futuro low carbon.

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TAG: eni, Synhelion
CAT: economia circolare, energia

Un commento

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  1. ferdy 3 mesi fa
    Credo che sviluppare ricerche in questo senso siano l'unico sentiero da percorrere per ridurre l'inquinamento da combustibili tradizionali.
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