Quando Napoleone istituì il Concistoro israelita in Francia

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17 Marzo 2021

Forse non tutti sanno che il 17 marzo 1808 Napoleone Bonaparte istituì il Concistoro Israelita di Francia. La Francia, Paese di grandi tradizioni di accoglienza multietniche e multiculturali, considerava i 40mila ebrei nel proprio territorio cittadini francesi già a partire dal 1791 circa. Il Concistoro, in seguito, formalizzava l’ebraismo rendendolo una delle religioni dello Stato. Nel fare questo gesto, Napoleone si trovò contro l’Inghilterra, l’Austria, la Prussia e finanche la Russia. Il Gran Sinedrio riunito dal 1806 al 1807 e composto da 111 membri, di cui 71 rabbini, aveva lo scopo di uniformare l’ebraismo a livello nazionale. Al suo interno furono discussi temi come la poligamia, il ripudio, i matrimoni misti, il divorzio, la fedeltà alla Nazione.

Dopo la Rivoluzione Francese, gli ideali di uguaglianza e libertà si diffusero nel resto d’Europa, mentre in Francia arrivavano ondate di immigrati da ogni dove, tra i quali molti ebrei in fuga dalla povertà e dai pogrom.

Per i prossimi 14 e 21 aprile, Culture-J, il sito di riferimento della cultura ebraica, propone due conferenze su ZOOM sul tema “La grande borghesia ebraica a Parigi nel XIX secolo”. Si parla di ricche e illustri famiglie ebraiche che hanno contribuito a rendere grande la Francia: finanzieri,  grandi collezionisti di arte francese, proprietari di ville. Le sono presentate esclusivamente dal vivo e non sono registrate. Il replay non è quindi disponibile.

Informazioni sul sito di Culture-J, dove è possibile prenotarsi per la conferenza su ZOOM (costo 12.50 euro).

 

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