E a voi, quale immagine è rimasta impressa?

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30 Gennaio 2021

Ci avete mai pensato? Il 2020 è stato l’anno più iconico che ricordiamo ed alcune delle sue immagini ci accompagnano anche ora che il primo mese di questo 2021 è finito.

La prima immagine che mi viene in mente è quella relativa fila dei camion dell’Esercito Italiano con le bare dei defunti per il COVID-19. In una Bergamo martoriata dal virus, laddove c’era il numero più alto di contagi da Coronavirus, l’unico forno crematorio aveva preso a lavorare 24 ore su 24 e la camera mortuaria del cimitero non aveva più spazio disponibile, per cui era stato necessario mettere le bare nella chiesa di Ognissanti, all’interno dello stesso cimitero.

Foto Ansa

Viene poi in mente la foto dell’infermiera stremata dalla fatica che si addormenta per 5 minuti su una scrivania davanti al computer.

E, collegata a questa, l’immagine della dottoressa che tiene in braccio l’Italia ferita. Omaggio dell’arma dei Carabinieri al personale sanitario, troppo spesso aggredito, offeso e malmenato, prima di diventare una categoria assurta a simbolo della lotta eroica della nostra Nazione contro il micidiale virus.  L’opera, realizzata dall’illustratore Franco Rivolli, è stata pubblicata su Facebook dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Chiaravalle Centrale e condivisa in poco tempo da migliaia di persone.

Ci sono poi le immagini della gente che canta dai balconi, durante il lockdown compreso tra marzo e maggio del 2020. E’ un modo per respirare, per cantare alla vita, per stabilire delle relazioni umane. La scritta “Andrà tutto bene” campeggia qua e là. Ma sappiamo, invece, com’è andata.

C’è poi quella immagine così fortemente carica di significato che ritrae Papa Francesco in una Piazza San Pietro completamente deserta. E’ il 27 marzo 2020, la giornata per l’Italia è stata tristissima, con quasi un migliaio di morti. La cosa che mi impressiona di questa indulgenza plenaria che si irradia da San Pietro è quella pioggia che sembra lavare il mondo delle sue lordure. E quel silenzio ritrovato, che pareva seppellito dal frastuono che aveva sepolto Dio o, in alternativa, l’Essere di heideggeriana memoria.
Jorge Bergoglio ci ricorda la nostra fragilità.

C’è l’immagine delle scuole tristemente chiuse e di tanti tanti computer connessi in DAD, la didattica a distanza, cioè una didattica di emergenza che rappresenta l’unico modo per evitare il propagarsi dei contagi a scuola e che continua tuttora.

Poi c’è la toccante immagine dell’anziana signora Auld Lang Syne, che suona il pianoforte tra le macerie della sua casa devastata dall’esplosione a Beirut, nell’agosto 2020.

E a voi? Quale immagine è rimasta impressa di più?

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CAT: Fotografia

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