Arrestato in Germania cittadino russo per violazione embargo militare

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22 dicembre 2018

Mentre la Deutsche Bank ha pagato 4 milioni di euro per tirarsi fuori dalle indagini della Procura di Francoforte sulla frode fiscale legata a cessioni successive di titoli azionari, come ha riportato Karin Matussek per Bloomberg, specificando che tuttavia l’istituto di credito resta comunque ancora coinvolto in altre indagini, al cittadino russo Vladimir D. è andata meno bene quando è venuto al pettine che avrebbe violato l’embargo sulle forniture alla Russia imposto dopo l’invasione della Crimea.

Il 18 dicembre il 68enne è stato arrestato nell’area di Karlsruhe, e ne sono stati perquisiti l’abitazione e l’ufficio nel Baden-Württemberg col sospetto che tra il 2014 ed il 2018 in due occasioni abbia esportato strumenti legati alla tecnologia dei vettori militari per un valore di 1.712.900 euro alle forze armate di Mosca scavalcando, attraverso destinatari fittizi, falsi documenti di accompagnamento e modifiche ad hoc alla merce, i divieti imposti dall’embargo.

Specificatamente si sarebbe trattato di presse isostatiche a caldo ricomprese nell’elenco dell’Allegato I al Regolamento (CE) n° 428/2009 del Consiglio del 5 maggio 2009 che istituisce un regime comunitario di controllo delle esportazioni, del trasferimento, dell’intermediazione e del transito di prodotti a duplice uso sia civile che militare.

 

 

Immagine di copertina: Pixabay, https://pixabay.com/it/putin-politica-il-cremlino-russia-2847423/.

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TAG: Crimea, embargo, presse isostatiche a caldo, Regolamento (CE) n° 428/2009 del Consiglio del 5 maggio 2009, russia
CAT: Geopolitica, Russia

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