Ebook più economici risolleveranno l’editoria italiana

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21 Novembre 2014

Arriva dunque il taglio dell’Iva dal 22% al 4% sugli ebook. La proposta viene direttamente dal ministro della Cultura Franceschini, che già aveva affermato che tra i suoi obiettivi ci sarebbe stato “l’equiparazione dei libri cartacei con quelli digitali”. L’emendamento presentato per il Governo all’articolo 17 della legge di stabilità 2015 “prevede, ai fini della imposta sul valore aggiunto, di considerare libri tutte le pubblicazioni identificate da codice Isbn e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica”. Così facendo si riesce quindi a superare “un regime fiscale discriminatorio sulla lettura. L’emendamento va ad aggiungersi agli altri emendamenti parlamentari presentati da Pd, Forza Italia e Sel a seguito di un ampio e condiviso dibattito che ha caratterizzato i lavori della commissione Bilancio della Camera”. Sui social, dai lettori italiani, era stato richiesto quest’adeguamento tramite l’utilizzo dell’hashtag #UnLibroèunLibro. Secondo l’AIE (Associazione Italiana Editori) l’utilizzo dei prodotti digitali ha totalmente cambiato il mercato dell’editoria.  Analizzando il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2014, nonostante lo scenario italiano che emerge dalle vendite editoriali del 2012 segna un -8,4%, il consumo dei prodotti digitali sta invece aumentando. La quota di mercato degli ebook – senza contare quelli scolastici e universitari – ha subito un importante aumento. L’offerta di titoli ebook è passata da 31.416 titoli nel Maggio 2012 (pari al 4,4% dei titoli in commercio) a 60.589 titoli (pari all’8,3% dei titoli in commercio) nel maggio 2013. Sono stati registrati aumenti di lettura (di ebook) pari al 3.1%, aumenti di acquisti di ebook all’1,8%, con un aumento (dal 2010 al 2012) di vendita di eReader pari al 650% in più (circa 120 milioni venduti). Per quanto riguarda i dati raccolti dall’azienda Nielsen – azienda leader nell’ambito delle informazioni e delle misurazioni di marketing – nel documento Il Mercato del libro in Italia 2014: dinamiche e approfondimenti, i lettori di libri cartacei sono il 14% in più rispetto agli acquirenti, percentuale che sale al 90% per gli ebook. Gli acquirenti di ebook sono aumentati del 2%, i lettori del 3,6 per cento. Riguardo quest’ultime percentuali, di quel 2% in più di acquirenti, l’1,6% legge libri ed ebook, mentre il 0.4% solo ebook. Nel caso dei lettori (il caso del 3,6%) le percentuali aumentano rispettivamente al 2,7 (lettori libri + ebook) e al 0,9% (solo ebook). Facendo un confronto con i dati dell’editoria digitale negli altri paesi dell’Unione Europe emerge che l’Italia, in questo settore, è arenata al 2,5%, più o meno in linea con Francia e Spagna, con una percentuale che è però pari a meno della metà di quella tedesca, e poco più di un decimo di quella inglese. Per comprendere il gap che divide il nostro paese dallo scenario internazionale basti pensare che l’anno prossimo, negli Stati Uniti, si vedrà il sorpasso delle vendite di libri digitali su quelle del libro cartaceo e che entro il 2015 gli e-book potranno rappresentare il 59% del mercato del libro trade, seguito da vicino da quello britannico con il 41% (ricerca A.T. Kearney). Con quest’emendamento non raggiungeremo di certo i risultati statunitensi, ma potremo sicuramente staccarci dalla coda europea portandoci in una posizione più invidiabile.    

TAG: Ebook, editoria, Franceschini, iva
CAT: Governo

2 Commenti

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  1. Gioia Guerzoni 6 anni fa

    Mi sembra un titolo fuorviante ;)

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  2. Gioia Guerzoni 6 anni fa

    comunque a parte il titolo. questo è del 17 novembre, cioè prima del tuo articolo http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/17/e-book-leuropa-conferma-liva-al-22-e-taglia-le-gambe-a-un-mercato/1217377/

    Io sono la prima a sperare in una rinascita dell’editoria. Però i dati sono questi.

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