Come cambia Internet con la Net neutrality

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27 Febbraio 2015

Ieri è stata approvata dalla FCC (Federal Communications Commission, l’agenzia governativa indipendente che regola il sistema delle comunicazioni negli States) una nuova serie di regole per tutelare la Net neutrality – la neutralità della rete – che non accetta l’utilizzo di due pesi e due misure su l’intera mole di traffico presente su Internet. Con 3 voti favorevoli e 2 contrari, è stato stabilito che i provider rientrano nella categoria di soggetti previsti dal Titolo II del Communications Act, la legge del 1934 che regola le comunicazioni negli Stati Uniti. I provider devono essere, quindi, considerati come dei ‘semplici operatori’, soggetti che svolgono un lavoro di pubblica utilità trasportando i dati.
Il voto di ieri era molto atteso dato che negli ultimi mesi alcuni membri della FCC avevano ipotizzato che al concetto generale di Net neutrality potessero essere applicate diverse eccezioni, che di fatto avrebbero generato – o consolidato – una élite tecnologica (composta da colossi del calibro di Comcast, Verizon, AT&T) ancora più forte, in grado di dar vita ad una situazione meno equa ( un monopolio) riguardante la gestione dei dati online.

Tom Wheeler, Chairman at FCC

Il tweet di Tom Wheeler, presidente della FCC

Soddisfatti i supporters della Net neutrality, che da tempo spingevano per questa approvazione, sottolineando l’importanza della neutralità della rete, aspetto che le appartenente sin dalla nascita. La stessa FCC, in collaborazione con la Sunlight Foundation, si era prodigata alcuni mesi fa di questa storica approvazione, in una raccolta di commenti riguardante la Net neutrality (iniziativa di successo capace di raccogliere circa 800,000 commenti, di cui il 60% da vere e proprie organizzazioni, e circa 200 commenti da parte di studi legali in difesa del loro interesse – e di quello dei loro clienti – alla totale neutralità della trasmissione dei dati). Il verdetto è stato schiacciante, con circa il 99% dei commenti a favore della Net neutrality, fattore che ha totalmente legittimato la scelta fata poco più di ventiquattro ore fa dal FCC.

fcc open internet comment

Uno dei grafici della Sunlight Foundation riguardo gli 800,000 commenti. Per visualizzare gli altri, cliccare sull’immagine

Ecco, quindi, come cambia il mondo di Internet con lo “Strong, sustainable rules” che proteggerà la neutralità della rete

» Bright Line Rules: Queste le prime tre norme che vietano qualsiasi pratica atta a danneggiare l’Open Internet:

  • No Blocking: i fornitori di banda larga non possono bloccare l’accesso a contenuti legali, applicazioni, servizi, non-harmful devices.
  • No Throttling: i fornitori di banda larga non possono alterare /degradare il traffico Internet legittimandosi sulla base di contenuti, applicazioni, servizi, non-harmful devices.
  • No Paid Prioritization: i fornitori di banda larga non possono avvantaggiare del traffico Internet lecito rispetto ad un altro traffico lecito o in favore di qualsiasi altro tipo; in altre parole, non sono concesse “corsie preferenziali”. Questa regola vieta anche agli ISP di dare priorità a contenuti e servizi dei loro affiliati.

Il Bright Line Rules con il No Blocking e il No Throttling vieta pratiche dannose che colpiscono le applicazioni specifiche o classi di applicazioni. Il No Paid Prioritization è un divieto di priorità, ovvero un divieto ad avvantaggiare traffico a chicchessia, generando corsie preferenziali.

Dati i continui aggiornamenti e le nuove sfide che si presentano nel mondo di Internet, col Bright Line Rules si è voluto generare uno standard da utilizzare in partenza per trovare nuove soluzione agli altrettanto nuovi problemi che si presenteranno.
Nel testo viene sottolineato il fatto che le norme sopracitate saranno al 100% utili quando saranno accompagnate da un «buona trasparenza dell’ecosistema a banda larga». La FCC richiede col nuovo testo che i fornitori di banda larga rivelino tariffe promozionali, tasse, supplementi, misurazioni delle prestazioni della rete e quant’altro, in maniera tale che il gestore della rete non sia in grado di influenzare il servizio offerto. Per i fornitori con 100,000 abbonati fissi, delega l’autorità all’Ufficio degli Consumer and Governmental Affairs Bureau per determinare, qualora vi fosse, l’eccezione (lasciandola, se non invalidante) o se intervenire per ripristinarla.
Nonostante la gestione del servizio dal punto di vista tecnico e ingegneristico rimanga di competenza delle ISP, la FCC controllerà la tecnologia utilizzata dal provider non solo al fine di valutare la gestione della rete, ma anche per evitare che un determinato provider, che non è in grado con la sua tua tecnologia di raggiungere un livello di prestazioni come quello che promette, menta sull’effettiva potenza del proprio impianto, frodando i clienti.

» Broad Protection: Alcuni servizi di fornitura di dati non agiscono sull’Internet ‘pubblico’, e quindi non sono a tutti gli effetti considerati “servizi di accesso a Internet a banda larga”. Nonostante questo, l’ordinanza assicura una regolamentazione di quei servizi (non solo degli ISP che operano nell’Open Internet). In poche parole, seppur diversi, a livello normativo sono sullo stesso piano, ed entrambi devono rispettare le regole comprese nel nuovo documento.
Lo stesso vale per la trasparenza: l’apposita informativa di trasparenza sopracitata varrà anche per coloro che non sono a tutti gli effetti fornitori di banda larga,  in modo tale che il pubblico e la Commissione possano mantenere sott’occhio i fornitori e le eventuali tattiche che potrebbero applicare con l’intento di minare le regole di dell’Open Internet.

Grazie al nuovo regolamento sono stati apportati importanti cambiamento anche sul piano dei contenziosi tra fornitori di servizi e dell’arbitraggio:

» Interconnection – New Authority to Address Concerns: per la prima volta la Commissione potrà risolvere i problemi che si presenteranno nello scambio di traffico tra fornitori di banda larga del mercato di massa e quelli di altre reti e servizi. Grazie alla nuova ordinanza, la Commissione potrà sentire reclami e prendere gli opportuni provvedimenti, se determinerà che le attività di interconnessione di un determinato ISP non sono in regola col regolamento.

» Forbearance: A modernized, light-touch approach: il Congresso richiede alla FCC di astenersi dal far rispettare le disposizioni del Communications Act che non risultano essere di interesse pubblico. L’Ordinanza applicherà la sua autorità solo riguardo alcune disposizioni chiave del titolo II, tra cui:

  • Il “nucleo” del titolo II: Sezioni 201 e 202 (per esempio, pratiche irragionevoli, ingiuste o discriminatorie)
  • Avrà il permesso di indagare sui reclami dei consumatori ai sensi della sezione 208 e le disposizioni di applicazione relative, in particolare le sezioni 206, 207, 209, 216 e 217;
  • Protegge la privacy dei consumatori ai sensi della Sezione 222;
  • Garantire un accesso equo alla sezione 224, che consentirebbe di aumentare la diffusione di nuove reti a banda larga;
  • Tutelare le persone con disabilità ai sensi delle sezioni 225 e 255.

» Major Provisions Subject to Forbearance:

  • Rate regulation: l’Ordinanza chiarisce che i fornitori di banda larga non sono soggetti a determinate regolamentazioni come quelle su tassi, tariffe, e “last-mile” unbundling (dove, con unbundling, intendiamo quella «separazione atta a promuovere l’apertura del mercato nei segmenti potenzialmente concorrenziali – produzione, approvvigionamento e vendita –  separandoli dalle attività strutturalmente monopolistiche e favorendo l’accesso reale e non discriminatorio dei terzi ai servizi offerti dai proprietari delle infrastrutture»);
  • Universal Service Contributions: con il nuovo testo non viene modificata la valenza dell’Universal Service Fundin (letteralmente il “Servizio Fondo universale” cioè dove i fornitori di servizi di telecomunicazioni pagano i contributi) in base alla sezione 254, ma si prende in considerazione un procedimento correlato, a parte, già in vigore.
  • Il servizio a banda larga rimane esente da imposte statali e locali ai sensi della Internet Tax Freedom Act (questa legge, recentemente rinnovato dal Congresso e firmata dal presidente, vieta la tassazione a livello locale e statale in materia di accesso a Internet, indipendentemente dalla sua classificazione normativa FCC).

» Enforcement efficace:

  • La FCC farà rispettare questo regolamento regolamento sull’Open Internet attraverso le indagini e il trattamento delle denunce formali e informali;
  • Avvisi di esecuzione, pareri e un ombudsmans (ossia ufficiali, investigatori che analizzeranno i reclami riguardo l’amministrazione dei servizi) appositamente creati saranno le linee guida dell’applicabilità del nuovo testo.
  • L’Enforcement Bureau potrà richiedere pareri oggettivi scritti su questioni tecniche da organismi tecnici esterni, standard di settore, organismi preposti e altre organizzazioni.

» Fostering Investment and Competition: Tutto questo potrà essere realizzato incoraggiando gli investimenti nelle reti a banda larga. Per mantenere alti gli incentivi delle ISP ad investire nelle loro reti, l’Ordinanza modernizzerà il Titolo II con l’autorità di tolleranza (vedi sopra Major Provisions Subject to Forbearance).

 

Cliccando QUI troverete il testo FCC’s Commission Document about “Strong, Sustainable Rules to Protect the Open Internet”

TAG: Communication Act, FCC, Federal Communications Commission, internet, Internet Tax Freedom Act, Net Neutrality, Sunlight Foundation, Tom Wheeler
CAT: Internet delle cose

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