Che cos’è antihater.it

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25 Novembre 2020

Oggi sappiamo che l’odio in rete può esprimersi in tanti modi e che la violenza psicologica, gli insulti presi, possono uccidere, come nel caso di Tiziana Cantone, una giovane donna vittima di revenge porn che ha deciso di farla finita nel 2016.

Ed è storia di poche settimane fa quella della maestra di Torino, anch’essa vittima dello stesso tipo di persecuzione in rete (un video hard col fidanzato era diventato virale per vendetta di questi, dopo essere stato lasciato), la quale, dopo essere stata licenziata dalla scuola in cui lavorava, ha deciso di sporgere denuncia, cosicché la direttrice dell’asilo è a processo per diffamazione e l’ex fidanzato è occupato nei servizi socialmente utili, mentre a lei, alla vittima, spetta il risarcimento del danno.

Proprio per combattere il dilagare dell’odio in rete è nata la Antihater Srl, con sede legale in Via Monviso 9, 65015 Montesilvano (PE). Come funziona è spiegato sulla pagina web della società.

Il team opera su tutto il territorio nazionale e raccoglie le segnalazioni delle persone che hanno subito qualsiasi forma di violenza in rete, per poi stabilire se vi siano o meno i presupposti per richiedere un risarcimento. Se i presupposti ci sono, la società procede con la querela/denuncia e monitora tutto il procedimento penale fino a chiedere poi il risarcimento, prima in via stragiudiziale poi nelle aule del Palazzo di Giustizia del caso. Non ci sono spese legali da sostenere. Dalla firma del contratto l’unica spesa che la vittima dovrà sostenere sarà data dall’invio della documentazione necessaria. Tutte le spese legali, amministrative e di ogni altro tipo sono a carico della società Antihaeter, incluse marche da bollo, contributo unificato, spese per eventuale accertamento tecnico preventivo. In caso di esito negativo non ci sono spese da sostenere. Il guadagno della società consiste in una percentuale del risarcimento che è chiaramente espressa sul contratto che verrà sottoposto al richiedente.

“Tutto ha un nome, anche l’odio”, si legge sulla home page del sito. Qui viene spiegato che cosa sono diffamazione, cyberbullismo, hate speech, body shaming, revenge porn, minacce.

In un’epoca che non brilla per gentilezza del linguaggio e soprattutto per rispetto vero l’altro essere umano, un servizio come quello di Antihaeter risulta un buon deterrente per i molti leoni da tastiera che circolano sul web e per persone mediocri e insoddisfatte della loro condizione, che risultano estremamente tossiche per gli altri e ancor prima per se stesse.

 

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CAT: Internet, società

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