Quando andate al bar e in hotel, siate gentili

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7 Giugno 2021

Siatelo ancora di più adesso, che siete in preda alla frenesia di fare uscite e aperitivi per recuperare due anni di chiusure. Perché chi ci lavora, in questo settore, sa che ci vuole una pazienza di Giobbe per accontentare tutti e far funzionare tutto. Perché resti alto lo standard di accoglienza all’italiana che il mondo ci invidia. Hanno ragione gli addetti al settore della ristorazioni, spesso così poco tutelati e spesso anche sfruttati e sottopagati, a manifestare i problemi della categoria almeno sui social, come ad esempio da pagine facebook simpaticissime dalle quali traspare tutta l’umanità di cui bisogna essere dotati per fare questo mestiere (qui vi segnalo La barista sfigata e Quelli che… lavorano in hotel).

Attorno a questo settore del front office girano ansie, paure, affanni. Tutti stati d’animo che la pandemia non ha fatto altro che amplificare. Ed ora, con le graduali riaperture che interessano queste attività, nel nostro Bel Paese (ma penso anche altro) si assiste a scene da assalto al forno…

Un’euforia collettiva che non fa respirare solo a guardarla. Gente in fila per la tazzina di caffè. Tavoli che vanno prenotati almeno 15 giorni prima (e parliamo di una semplice pizza). Piazze invase da folle convulse che hanno come unico scopo giornaliero quello dell’aperitivo, non importa se senza mascherina e distanziamento. Il mondo “dopo” sarà diverso. Certo, ma in meglio o in peggio?

Chi lavora nella ristorazione non conosce sabati e domeniche. Spesso mangia un boccone molto velocemente mentre lavora (ossia mentre prepara il pranzo o lo spuntino agli altri). I guadagni vanno e vengono e l’instabilità è la costante di queste professioni così ludiche, eppure così essenziali, perché utili a mantenere il benessere di chi questi servizi li fruisce.

E loro, baristi, camerieri, addetti alle pulizie, general manager, addetti alla reception e quant’altro, devono essere sempre a disposizione, pronti a dispensare sorrisi e spensieratezza ed a lasciare alla porta i propri personali problemi. E pronti, come dicevamo, a fare la differenza con il servizio di qualità. Se pensate che in altri Paesi, anche molto civili, del mondo, non vi portano nemmeno i tovagliolini e che il sorso d’acqua dovete chiederlo espressamente, beh, allora non abbiate dubbi: siate gentili, sempre, con chi vi accoglie. Soprattutto ora, che il mondo dell’accoglienza riapre le porte a voi, a noi tutti.

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CAT: Lavoro autonomo, società

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