Primi freddi

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10 Ottobre 2021

Oggi è una bella domenica d’autunno, ventosa ma luminosa. I primi freddi stanno arrivando. Mi avvicino alla caldaia ma la mano dell’angelo custode mi blocca il braccio.

–       Perché? – Gli chiedo sorpreso – Potrebbe forse esplodere e tu mi stai salvando la vita?

–       Sei sempre il solito romantico… e pure disinformato. Ma se tutti stanno parlando degli aumenti del gas e in genere dell’energia! Ma dove vivi? Meno male che ci sono io che ti impedisco di fare gesti inconsulti.

–       Ma, scusa, ho freddo!

–       E il freddo quest’anno te lo tieni. Ti ricordo che le tue tasche non se lo possono permettere, altrimenti poi ti pignorano tutto perché non puoi pagare e io la vita di strada dietro a un barbone non la voglio fare. Questa casa che hai mi piace e di qui non mi muovo.

–       Ma come… sono così folli questi aumenti?

–       Ma sei proprio impossibile. Ne parlano tutti.

–       Beh, sì, certo, in effetti due giorni fa, tornando dall’ospedale mi sono fermato a fare il pieno di metano e mi hanno fatto un prezzo un po’ altino, 1,66 euro. Tre settimane prima era a 0,999.

–       Hai visto? Il gas in generale è aumentato tanto. Ti sto salvando da sprechi enormi.

–       Ma io ho freddo. E in inverno come si farà?

–       Guarda, tu hai la fortuna di avere il camino in casa. Andiamo a raccogliere la legna nel bosco e si brucia quella.

–       Dimentichi che sono disabile. Per te è facile parlare, tu voli via libero e bello, anche quando piove. Ecco, portamela tu la legna.

–       Esula dai miei compiti, io sono solo un angelo custode…

–       Eh, bella scusa, illumina, custodisci, reggi e governa me…

–       Che ti fui affidato dalla pietà celeste, bravo, ancora te la ricordi.

–       Che vuoi, da bambino mi avevano fatto una testa così su voi angeli. E non fare gli occhi storti che poi passa l’angelo e ti fa restare cogli occhi storti per sempre! E non dire le parolacce che l’angelo piange, e non fare quest’altro che poi l’angelo ha un bel daffare per smacchiare l’anima…

–       Beh, sì, erano un po’ esagerati, va detto.

–       Sì, ma tu come mi aiuti, a parte frenare il braccio per avviare la caldaia?

–       Io posso fare ben poco. E devo anche frenarti dal pensare brutte cose come stai già facendo, tipo iniziare a maledire il governo, anche se avresti ragione…

–       Certo che a te non ti si può nascondere niente. Lo trovo sleale. È come se giocassimo a carte e tu mi vedessi le mie. Non vale.

–       Intanto ti ho fatto risparmiare un po’ di soldini. Ti ricordo che tu al momento hai solo la pensione d’invalidità, 287 euro al mese, più la tredicesima, bontà dell’INPS.

–       Sì, ma siamo sempre lì. La legna chi me la porta? Io sono disabile e nel bosco non ci posso andare.

–       Guarda, ho visto i cartelli che domani potano gli alberi del viale. Potresti andar lì e chiedere agli operai se ti danno un po’ di legna da ardere.

–       Ogni tanto hai delle buone idee tu. In genere sei sempre lì, ossessionato dai miei peccati. Che poi, e santa pace degli angeli, se ogni tanto mi tocco, fa pure bene alla prostata! Se non mi tocco io… A chi gliene può fregare qualcosa?

–       Senti, è vero che ogni tanto chiudo un occhio, ma devi capire che anch’io ho un regolamento di lavoro. Mi hanno detto di fare la guardia e io devo farla. Ma provo a capire le tue esigenze, mettendomi nei tuoi panni. Sai, a noi ci ha fatti asessuati e quindi non possiamo toccarci nulla. Ma com’è? Che si prova?

–       Senti, che fai, provochi? Se vuoi vedere che cosa si prova vai su un canale porno e ti delizi di peccati, non ho la minima intenzione di assecondare le tue perversioni. Non divaghiamo e torniamo al fuoco… puoi parlare coi tuoi colleghi angeli custodi degli operai giardinieri per vedere se suggeriscono ai loro protetti di lasciarmi un po’ di legna sotto casa?

–       Vedrò che posso fare. Certo non è contro le regole. Ma, aspetta un poco… si può accendere il fuoco in città?

–       Oh, senti, faccio già la differenziata! Con quello che pago di tasse della monnezza! E nonostante quello, un amico che lavorava alla municipalizzata mi ha detto che tanto poi mettono tutto insieme perché non tutte le città sono fornite di centrali adeguate… E io pago! Ora, secondo te, mi faccio scrupolo per accendere il fuoco…

–       Ma si fa peccato se s’inquina. Lo ha detto pure il papa, prima il tedesco e poi l’argentino. Dovresti sentire ciò che dicono quei sant’uomini.

–       Seh, perché quelli non inquinano… e tu ci credi! Guarda fai l’angelo custode e basta che è meglio. Anzi, fai sapere all’angelo custode di quella ragazzina svedese che è meglio che la finisca di dire scempiaggini e che il venerdì lo dedichi allo studio della chimica e della fisica, e magari anche della biologia. Con ‘sta storia del riscaldamento globale ha proprio rotto.

–       Lascia stare… i miei colleghi mi dicono che sono disperati con lei. Le hanno già cambiato tre angeli custodi perché li ha fatti diventar matti. Una testarda…

–       Non è testarda. Ha la sindrome di Asperger, che comporta tutta una serie di ripetitività e limiti di comprendonio. Per cui bisogna agire di conseguenza.

–       Ah, già, in effetti sembra un’ossessa. Ma ti assicuro che dev’essereun osso duro.

–       Lo è. Ma bisognerebbe farla desistere dal rompere gli zibidei, soprattutto adesso che è diventata maggiorenne e che è finito l’effetto ragazzina ecologista trecce e zainetto rosa collo sciopero del venerdì. Da’ retta, parla coi tuoi colleghi, che le mettano un po’ di goccine nella tisana alla cannella per calmarla. Io intanto cercherò di attrezzarmi con coperte e piumoni. Anzi senti, tu che sei in contatto con tutti i tuoi colleghi, mi cominceresti a fare una raccolta di piume d’angelo? Chissà che bel calduccio terrebbe un piumone imbottito di piume d’angelo. Ti tocca, dopo che mi hai fermato il braccio proteso verso la caldaia.

–       Farò il possibile, ma solo perché sei tu. In fondo sei un buon diavolo.

–       Grazie del complimento. Adesso sparisci che mi devo toccare per riscaldarmi un po’ e non mi va di farlo in tua presenza.

–       Va bene, farò un volo di ricognizione intorno all’isolato. Ma fa’ presto.

–       E mi fai pure fretta! Prenditi la pausa caffè. A più tardi.

TAG: angelo custode, gas, governo, metano
CAT: Letteratura

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