“Montemiletto terra gentile”, come dal turismo nei borghi nasce un libro

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21 Agosto 2020

Nelle mie vesti di viaggiatrice lungo i sentieri fascinosi dell’Irpinia, nel corso degli anni ho scritto libri e articoli e realizzato reportages fotografici su diversi angoli di questa terra incredibile e tutta da scoprire. Molto spesso, fino all’altro ieri per la verità, mi sono sentita dire che gli ameni paesi e paesini d’Irpinia in molti casi non dispongono di guide turistiche, anche se qua e là è possibile reperire pubblicazioni di storia locale, da sempre ambito di applicazione di veri appassionati, e molte volte disponibili solo in case di privati, comuni o biblioteche. Nemmeno su Amazon o affini.

Uno dei luoghi ameni che più mi ha toccato è stato il paese di Montemiletto, dove ho rimesso piede nelle settimane scorse, sempre respirando quell’aria frizzante che proviene dalle colline aperte di cui questo luogo è posto a guardia, apprezzando l’ospitalità della gente del posto, ammirando il poderoso Castello della Leonessa ed infine consumando una delle cene più squisite della mia vita in un tipico ristorante del posto. E ancora una volta mi veniva fatto presente che un così bel paese non dispone di pubblicazioni reperibili presso qualche edicola, tabaccheria o cartolibreria e la mia sete di conoscenza del posto andava via frustrata come al solito. Anche perché il luogo non difetta di vita culturale, né di una proposta associativa che, anzi, è piuttosto interessante e variegata. E così, ricerca oggi, ricerca domani, mi sono messa in prima persona a scrivere di arte e di storia dei luoghi, rifinendo il tutto non solo con le immagini d’epoca trovate su qualche pagina facebook, ma anche con le diverse notizie reperite e con le tante foto che nel frattempo avevo scattato nei miei sopralluoghi. Perché è così bello parlare della storia dei feudatari e dello splendore che seppero infondere a questo luogo. Oppure ripercorrere la meno lieta storia del brigantaggio e dell’eccidio che qui fu compiuto tra il 1860 ed il 1861. Immergersi nelle tradizioni locali, che hanno il suono di note jazz o l’aroma ed il sapore dei famosi torroni locali. Raccontare la storia dei palazzi signorili e delle sue notevoli chiese. Il libro che ne è venuto fuori si chiama “Montemiletto terra gentile” ed è edito da Youcanprint.

Allora, se in questo particolarissimo 2020, forme di turismo lento che hanno come destinazione i borghi italiani, possono dare come risultato una sorta di guida del luogo, corredata di tante notizie e curiosità storiche, invito i viaggiatori nell’anima ad andare alla scoperta di quello che, proprio perché più vicino, spesso è guardato distrattamente o scarsamente considerato. Perché ciò che vi accingete a visitare potrà essere fonte di una nuova scoperta, di una nuova infinita gioia.

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CAT: Lifestyle, Turismo

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