vocabolarietto portatile 03 – minchiate

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27 Dicembre 2014

Una modesta proposta

                                                                                                     

La nostra vera condanna non consiste nel fatto che non passa giorno senza ascoltarne a decine, bensì che a queste seguano immediatamente una o più tavole rotonde, articoli di giornale, dibattiti televisivi, convegni che ne discutono aggiungendo, in misura esponenziale, minchiate a minchiate fino a toglierci il respiro.

Ma io mi chiedo: che cos’altro può dire, un minchione, se non minchionate?

E’ nell’ordine delle cose: se dicesse altro non sarebbe più un minchione.

Non è invece nell’ordine delle cose che se ne dibatta dottamente, che vi si dedichino giornate di studio e nottate di esegesi.

Mettiamo che un minchione (è capitato…) dica una minchionata del genere: la civiltà islamica è una civiltà inferiore, in più di un millennio non ha prodotto null’altro che qualche scempiaggine coi numeri e se Mozart fosse nato in medio oriente sarebbe diventato un suonatore di tamburo. Un gentleman risolverebbe la cosa con un sorrisetto condiscendente, una pacca sulla spalla e un “bene, adesso avrei un po’ di fretta, mi scusi…saluti alla signora”, lasciando il minchione seduto al bar a dire minchionate alla tazzina. Magari un altro, meno compassato, prima di andarsene metterebbe il punto alla tirata minchionesca con una pernacchia. Ma tutto lì, roba che, anche a raccontarla tra amici, non fa neppure ridere. Invece qui, su questa cosa, hanno scritto libri, organizzato convegni, imbandito serate televisive. Un giorno un regista, noto per i buoni sentimenti che esalano i suoi film, dichiarò che per le donne (o forse ha detto le femmine…) che “abortiscono volontariamente” ci vuole la pena di morte.

Inutile dire ciò che quel comunicato stampa suscitò presso l’ordine delle casalinghe, l’associazione dei consumatori, il WWF, i bocciofili e i dopolavoristi del circolo canottieri. Una conduttrice di grido invitò a stretto giro di posta il regista in una sua trasmissione per tirargli le orecchiette e fargli bua. I “liberals” insorsero e persino a un panda come Walter Veltroni spuntarono due canini da leonessa per difendere la dignità della donna, la sua libertà di scelta, ecc. Sul tema ciascuno disse la sua e non ci fu chi rispettasse la consegna del silenzio, che del resto, già normalmente, vale meno della carta igienica. A nessuno, insomma, viene mai in mente la minuscola, semplicissima verità che, porca miseria, non c’è ragione al mondo per cui un minchione non debba dire minchiate.

In Italia il minchione scende in campo a bordo del suo grazioso pony a pois color malva, armato di nacchere e trombetta e, immediatamente, le sue minchiate diventano un genere di larghissimo consumo culturale.

E allora ecco la mia modesta proposta: istituzionalizziamo la minchioneria e istituiamo un canale televisivo specializzato in minchiate. In tal modo tutta la minchioneria potrebbe confluire in quella rete riservata agli specialisti e, quando uno si sintonizza, sa quello che deve aspettarsi.

Abbozzo un palinsesto.

Direttore generale, conduttore unico dei telegiornali e gran cerimoniere di ogni genere di minchiata: Emilio Fede, all’unanimità (per acclamazione anche da parte delle opposizioni).

Lunedì, varietà dal titolo “Cominciamo bene”; conduttore Luca Giurato.

Martedì, cabaret politico-giornalistico dal titolo “Minchia, che ridere”; comico di supporto Maurizio Gasparri; ospite fisso Giulio Tremonti alla calcolatrice (computo giornaliero delle minchiate in attivo su quelle dei governi precedenti); presentatrice Daniela Santanchè; moderatore Ferruccio de Bortoli (state sicuri che finisce a torte in faccia, perché a tutti i minchionisti, sentendo le sue minchiate, salterebbero i nervi per l’invidia).

Mercoledì, arte e cultura; titolo “Il paradiso dei minchioni”, conduttore Alberto Angela; ospiti di alto livello, da Vittorio Sgarbi (arte e minchiate) a Iva Zanicchi (arte culinaria e minchiate in salmì) da Alessandra Mussolini (minchiate vissute e minchiate del nonno)  fino all’estetista Stefano Zecchi per il settore haute couture (estetica della minchioneria).

Giovedì (va da sé) Gnocchi; il giorno sarebbe dedicato ai minchioni sedicenti “di sinistra”: minchiate totalmente da ridere cucinate da Fabio Fazio e condite da Luciana Littizzetto.

Venerdì, sit comedy al femminile dal titolo “Cento cretine” la cui trama si modifica settimanalmente in funzione delle variazioni della minchioneria e della stronzaggine nazionali. La scelta delle interpreti è, of course, straordinariamente vasta ma, tra una cretina e l’altra, potrebbero fare la loro porca figura anche i minchioni di sesso maschile.

Sabato  gran soirèe TELETHON “Aiutiamo la ricerca delle minchiate”, da Flavio Insinna a Carlo Conti, da Amadeus a Fabrizio Frizzi, tutti gli specialisti del settore si alternerebbero per questa grande kermesse di beneficenza culturale. Gli italiani potrebbero collegarsi telefonicamente direttamente da casa: democrazia partecipata in corpore vili a suon di minchiate.

Domenica, trasmissione fiume: dalla mezzanotte del sabato alle prime luci dell’alba di lunedì; titolo “Tutti insieme minchionescamente”, conduttore Paolo Bonolis; praticamente una vera antologia di tutte le minchiate settimanali o, almeno, di tutte le minchiate che contano. Ospiti? praticamente tutti, da Jovanotti a Roberto Saviano, da Fabio Volo a Checco Zalone, da Cip a Ciop: minchiatone di tutti i colori.

E questo solo per quanto riguarda la prima serata.

Ci sarebbero poi le altre fasce orarie in cui ci si potrebbe sbizzarrire con la minchioneria giornalistica: “Minchia mattina” (direttore Alessandro Sallusti),“Una minchiata al giorno” (direttore, Paolo Mieli), “Minchioni in prima linea” (direttore Giuliano Ferrara) ma soprattutto la quotidiana, immancabile, “Minchia a minchia” condotta in eterno dall’inarrivabile Bruno Vespa.

Per finire l’esilarante rubrica di riflessione notturna “Chiediti una minchiata e rispondti con una minchiata” sottotitolo “Più minchia di così si muore”, naturalmente con il classico Marzullo.

Pensate inoltre alle sterminate possibilità dei concorsi a premi: una minchiata per tutti, la minchiata più bella, miss minchiata, il minchione prodigio, piccole minchiate crescono…e mi fermo qui per non rompervi troppo la minchia (del resto potete continuare da soli: Ok la minchiata è giusta, Il Grande Minchione, Minchiacoli: quando la scienza non riesce a spiegare le minchiate, Chi vuol essere minchione, Anche i minchioni piangono, Novantesima minchiata ecc.).

E’ solo una modesta proposta…i soliti malevoli diranno che è una minchiata ma questo, se permettete, porta acqua al mio mulino.

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CAT: Media

Un commento

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  1. jackson 1 anno fa

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