Osserva, sperimenta e impara…

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16 marzo 2019

Il fatto che la peggiore canaglia faccia dello spirito riguardo alle manifestazioni di ieri porterebbe istintivamente, lo so bene, a imbastirne un ditirambo in laude.
Ma io, ormai da qualche tempo, mi dedico masochisticamente all’analisi logica e grammaticale dei progressisti per cui ecco quello che farò.
Voglio aprire, nel corpus di quella mia modesta analisi, una parentesi sperimentale e proporre un piccolo esperimento mentale.
Uno di quelli che Einstein usava per spiegare la teoria della relatività (del tipo: ipotizziamo un passeggero su un treno alla velocità della luce e un capostazione che lo vede passare…).
Ecco: immaginiamoci qualcosa di assurdo.
Immaginiamo che ieri, invece di manifestare per “IL CLIMA”, milioni di giovani donne e di giovani uomini fossero scesi per le strade, unghie affilate e canini scintillanti al sole, a manifestare contro l’attuale distribuzione della ricchezza e a pretendere la sua redistribuzione radicale ed egualitaria, magari immaginiamo che (assurdo tra gli assurdi) tra loro ci fossero perfino alcune centinaia di migliaia di estremisti che reclamavano (i folli!) la proprietà collettiva dei mezzi di produzione.
E immaginiamo che, prima di loro, quelle parole d’ordine, le avesse agitate una ragazzina sul suo profilo facebook.
Fatto?
Bene.
Adesso chiedetevi quanto segue.
Chiedetevi se Juncker avrebbe baciato le mani a quella ragazzina.
Chiedetevi se i cari giornali progressisti (La Repubblica in testa) avrebbero assunto i toni apologetici che hanno assunto.
Chiedetevi se il carissimo Zingaretti si sarebbe espresso con gli stessi toni lirici con cui si è espresso oggi (su Repubblica, of course…): “il 15 marzo 2019 è una data storica. Una festa mondiale, la Festa della Terra. È stata una giornata straordinaria, che ricorderemo per molto tempo. La protesta in tutto il mondo dei ragazzi e delle ragazze di #friday4future rappresenta un’ondata imponente di cambiamento.”
L’esperimento ce lo ha suggerito Einstein, ma non credo sia necessaria la sua sontuosa intelligenza per arrivare ad una risposta.
Perciò, una volta che l’abbiate data, chiedetevi a seguire che cosa invece sarebbe accaduto.
Chiedetevi se, invece della retorica miserabile su “i ragazzi e le ragazze di cui dovremmo essere degni” invece della ipocrisia infame su “NOI, i NOSTRI figli, il NOSTRO futuro” non avremmo assistito a forme di apologia meno enfatiche ma più efficaci, condotte al suono delle sirene di camionette e autoblinde della polizia e a fioretti declamati da carabinieri e celerini in assetto antisommossa, con figure retoriche a base di manganelli, idranti e proiettili di gomma.
Chiedetevi, insomma, se al posto del baciamano di Juncker a Greta Thunberg e degli osceni elzeviri dei Serra non staremmo, oggi, qui a contare i morti.
E anche in questo caso, temo, la risposta dovrebbe essere univoca.
Traete voi adesso, da questo esperimento mentale, le conclusioni che ritenete opportune.

TAG: Cultura, Facebook, giornalismo, partito democratico, politica
CAT: Media, società

4 Commenti

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  1. daniele-farruggia 2 mesi fa
    Apprezzo molto il tono di questo intervento. È una domanda che mi sono posto anch’io. Come lei, ho serie riserve sull’atteggiamento che terrebbero media e classe politica in merito a una ipotetica marcia di protesta contro le disuguaglianze. Sebbene la questione sia altrettanto oggettiva e cogente, è difficile che ottenga la stessa approvazione accorata. In primo luogo, un’istanza del genere verrebbe immediatamente etichettata come “troppo radicale” (leggi di sinistra). In secondo luogo, il problema del cambiamento climatico riguarda tutti indistintamente, mentre le disuguaglianze riguardano una parte (seppur enorme) della popolazione di cui l’Europa elitaria ed efficientista di Juncker & co. non si è mai davvero occupata, né è probabile che intenderà mai farlo.
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  2. giacomotuia 2 mesi fa
    il gesto di Juncker che bacia la mano a quella ragazzina è l'essenza dell'ipocrisia! così come l'atteggiamento diffuso di grande entusiasmo e partecipazione alle manifestazioni di #friday4future: Chissà se già da oggi quei ragazzi - e i loro genitori - smetteranno di usare, o meglio di abusare, di tutte quelle tecnologie che contribuiscono ad inquinare, dalla produzione allo smaltimento. Sull'attegiamento di certa stampa non vale neppure più la pena di prendersela!
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  3. giacomotuia 2 mesi fa
    il gesto di Juncker che bacia la mano a quella ragazzina è l'essenza dell'ipocrisia! così come l'atteggiamento diffuso di grande entusiasmo e partecipazione alle manifestazioni di #friday4future: Chissà se già da oggi quei ragazzi - e i loro genitori - smetteranno di usare, o meglio di abusare, di tutte quelle tecnologie che contribuiscono ad inquinare, dalla produzione allo smaltimento. Sull'attegiamento di certa stampa non vale neppure più la pena di prendersela!
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  4. massimo-crispi 1 mese fa
    Beh... si è aperto un nuovo genere, il Gretesco, assai affine al grottesco ma con un turbamento maggiore, quasi anderseniano per l'inquietudine che si porta appresso.
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