Una depressione perfettamente curata con la Stimolazione Cerebrale Profonda

:
8 Ottobre 2021

La depressione è una patologia psichiatrica fortemente invalidante, caratterizzata da morale basso, mancanza di interesse per qualsiasi piacere della vita, bassa autostima, pensieri suicidi (che spesso vengono messi in atto), mancanza di senso della vita, malinconia profonda.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che nel mondo ne soffrano 300 milioni di persone, cioè il 4,4% della popolazione. In Italia la percentuale si assesta intorno al 20%.

Oggi la stimolazione cerebrale apre dei nuovi scenari sulle possibilità di cura delle depressioni profonde. Si tratta di una nuova tecnica che prevede di impiantare degli elettrodi nella zona centrale del cervello, allo scopo di rilasciare delle piccole scariche elettriche che modifichino il comportamento di zone precise di neuroni. I ricercatori e i medici francesi sono pionieri nella messa a punto di questo futuristico dispositivo, che ha già dato sollievo a molte persone affette da Parkinson, distonia, depressione maggiore, epilessia, anoressia, sindrome di Tourette.

Le Figaro, proprio nei giorni scorsi, ha dato notizia della perfetta guarigione di una donna di 36 anni, Sarah, sofferente da cinque anni di una depressione severa. Il dispositivo di stimolazione cerebrale sperimentato al centro medicale dell’Università della California a San Francisco, ha avuto su di lei un effetto miracoloso. La donna ha raccontato che finalmente ha recuperato «una vita degna di essere vissuta». Saraha ha finalmente riso dopo tempo immemorabile.

In rete si possono trovare degli articoli scientifici relativi a questa nuova tecnica. Io ho scelto un articolo informativo del Centro Ospedaliero Universitario di Tolosa. L’articolo illustra in maniera sintetica e chiara i rischi e i benefici di questa nuova tecnica. I benefici sono legati al netto miglioramento o al rallentamento dei sintomi della depressione profonda. I rischi sono tre, e sono legati al fatto che si tratta di un intervento chirurgico invasivo (prevede, infatti, la perforazione, tramite un trapano, del cranio in anestesia locale): 1) Il rischio di emorragia intraoperatoria o postoperatoria precoce; 2) Il rischio di infezione per quanto riguarda il materiale di stimolazione; 3) L’imprecisione relativa al corretto posizionamento degli elettrodi.

Ci sono altri effetti negativi legati all’intervento in questione: apatia, allucinazioni, gioco d’azzardo compulsivo, ipersessualità, disfunzione cognitiva e depressione, disartria, parestesie.

Chi voglia approfondire benefici e rischi nel trattamento del Parkinson e la selezione dei pazienti può leggere qui.

Il trattamento può essere reversibile: infatti il DBS (Deep Brain Stimulation-Stimolazione Cerebrale Profonda) può essere spento in qualsiasi momento.

TAG:
CAT: Medicina, Neuroscienze

Nessun commento

Devi fare per commentare, è semplice e veloce.

CARICAMENTO...