Lettere da Milano, 1. La maleducazione, l’indifferenza, la complicità

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18 Febbraio 2016

Lettere da Milano, 1
Ci scrive B., mamma milanese, immigrata, che ciò che proprio non le va giù di questa città è la maleducazione. Chiedendole di spiegarsi meglio, precisa: il mancato rispetto delle regole di convivenza.

«Questa mattina portavo la bambina all’asilo, attraversando i giardinetti di via Massena (giardini Valentino Bompiani). Come da più di un anno, anche oggi una moto li attraversava spedita dalle 9.15 alle 9.20 circa, per poi continuare sul marciapiede di via Linneo e infine imboccare la pista ciclabile di via Ferruccio. Oggi, però, le moto erano già due.

«Ciò che non mi va giù, oltre alla maleducazione, è l’istinto gregario, la mancanza di reazioni degli altri genitori che pur vedono passare le moto e non dicono nulla, per paura di chissà cosa.

«E, infine, non mi va giù che gli ex vigili urbani, chiamati ora pomposamente polizia locale, nonostante le mie numerose segnalazioni, ancora facciano finta di nulla.»

Robb de Matt, dicono a Milano.
Anonimo Glossatore

TAG: in moto nel parco, le forze dell'ordine non intervengono, maleducazione milanese
CAT: Milano, Parchi

Un commento

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  1. bodemiller 5 anni fa

    Abito in Largo Camus 1, Milano, con mio marito e mia figlia di 5 anni.

    Ogni giorno, quando usciamo di casa, dobbiamo stare attenti a non essere investiti.
    Nonostante la nostra abitazione sia in uno stabile contornato da una larga area pedonale, vi è un grande passaggio sul marciapiede di moto, motorini e biciclette. Parlo di decine e decine a qualsiasi ora del giorno e della notte.

    Per aggirare il senso unico di Via Leone XIII e dirigersi verso via Gabriele Rossetti, ciclisti e motociclisti utilizzano la stategia di salire sul marciapiede all’altezza del passo carrabile di via Ippolito Nievo 11, attraversare Largo Camus (ovviamente ad alta velocità!) e raggiungere l’ATTRAVERSAMENTO PEDONALE di via Rossetti per immettersi sulla strada. In alternativa, ciclisti e motociclisti proseguono sul marciapiede fino alla tabaccheria all’angolo.

    Ritengo che il problema non sia di poco conto, visto anche l’elevato numero di bambini che abitano nello stabile. Ho sollecitato più volte il Comune, affinchè prenda provvedimenti, ma senza ottenere alcun risultato.

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