Francesca Bellettini, l’italiana che ha rilanciato Yves Saint Laurent

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4 Ottobre 2020

Quando ho letto la storia di Francesca Bellettini, la romagnola classe 1970 che ha portato alle stelle il profitto della famosa casa di moda francese, mi sono subito detta che è una di quelle persone che vorrei incontrare nella vita. O quanto meno conoscere più da vicino. Per scrutare se nelle pieghe del carattere o della storia personale, o anche se per un innato talento misto ad una serie di circostanze fortunate, si possa trovare la chiave di una delle storie di successo più sfolgoranti dei nostri tempi.

Su Instagram la Bellettini ha un profilo privato composto da sole due foto, mentre cercando l’hastagh #francescabellettini se ne possono contare 158. Dunque massimo riserbo nella vita privata e quasi niente apparizioni pubbliche. Il motto che guida la sua vita è: “Devi sapere dove vuoi andare. E devi comportarti come se fossi già lì”. La sua storia è stata recentemente rilanciata su @Career Leadhers dalla founder Federica Segato, la 24enne che raccoglie storie di successo di donne in tutto il mondo.

Francesca Bellettini nasce a Cesena da una famiglia normalissima e per niente introdotta nel mondo della moda. E’ l’ultima di tre sorelle. Suo padre è contabile in una compagnia di legname, sua madre amministratore scolastico. Si laurea alla Bocconi e all’ultimo anno trascorre cinque mesi all’Università di Chicago. Dopo la laurea si trasferisce a New York per un programma di formazione con Goldman Sachs. Lavora in banca a Londra e qui conosce Patrizio Bertelli, amministratore delegato del Gruppo Prada che, nel 1999, le offre un posto nella nuova divisione di sviluppo del business di Prada. La moda l’ha sempre appassionata, anche se il lavoro che le viene proposto in termini economici le frutta la metà di quello che già svolge. Grazie al suggerimento del padre, Francesca, che ha solo 29 anni, accetta. Inizia a lavorare per grandi brand. Dopo Prada, passa a Helmut Lang, a Gucci e poi a Bottega Veneta, dove è direttrice della comunicazione e del merchandising. Qui viene notata da Francois-Henry Pinault, ceo di Kering, che la chiama a Parigi un venerdì pomeriggio e le chiede se vuole guidare Yves Saint Laurent, la maison che è stata improvvisamente abbandonata dal direttore artistico Hedi Simane e sembra essere diretta verso il naufragio. La Bellettini inizia a diversificare la produzione, incrementa il business in Cina (mercato che aveva subito una flessione in Francia a causa degli attacchi terroristici nel gennaio e nel novembre 2015) e inoltre recluta il semisconosciuto  Anthony Vaccarello, un belga di origini agrigentine, in quanto colpita da come nei negozi e sulle riviste le sue creazioni di pronto-moda vengano accoppiate ad accessori YSL.

Dal 2013 Francesca vive a Parigi. Il suo alloggio si trova a Rive Gauche e da più di 20 anni è sposata ad un uomo d’affari che vive a Milano e con cui condivide tutti i fine settimana, oltre che sentirsi tutte le sere. E’ molto sportiva e non si trucca per niente. Indossa con gran semplicità i capi Saint Laurent. Ha cominciato senza conoscere la lingua francese, ma dedicandosi al suo studio con costanza e impegno.

Nel 2019 il fatturato dell’azienda ha superato la soglia dei 2 miliardi di euro.

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CAT: Moda & Design, Parigi

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