I benefici dell’ozio secondo un nuovo studio scientifico

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8 Novembre 2020

L’otium litteratum fa bene al cervello in termini di ragionamento e linguaggio. Gli antichi avevano colto tutto il valore insito nella gestione del proprio tempo, mentre alcuni intellettuali moderni rimarcano il concetto in frasi di sicuro effetto. Ad esempio lo scrittore e diplomatico francese Paul Morand, in Elogio del riposo, dice: «Il vero lusso, che nessuno pensa più di offrirsi, è prendersi il proprio tempo”. È un riposo fatto di raccoglimento, ritiro interiore, è il “permesso di essere se stessi” negato all’uomo intrappolato nei ritmi frenetici della vita cittadina». Egli, inoltre, aggiunge: «L’ozio è il padre di tutti i vizi, ma il vizio è il padre di tutte le arti». Franz Kafka dice che «l’ozio è i l principio di tutti i vizi e il coronamento di tutte le virtù».

La crisi planetaria legata all’epidemia da Coronavirus, come tutte le crisi, offre una insostituibile occasione di crescita e maturazione. Spinge a fare introspezione, a rivalutare il proprio tempo, a rivedere il proprio modo di stare in famiglia. Magari anche a dedicarsi a qualche buona lettura o a passioni sopite o che, semplicemente per questioni di tempo, non si ha la possibilità di coltivare.

Adesso anche la scienza dà ragione alle conclusioni a cui erano giunti gli antichi. La rivista Psychology and Aging ha pubblicato uno studio nel quale dimostra che attività sedentarie come leggere un libro o comporre un puzzle apportano benefici alle capacità di ragionamento e di linguaggio di cui parlavamo prima, aiutando il cervello a mantenersi giovane ed efficiente.

Anche uno studio del 2018, condotto da un gruppo di neurologi dell’Università di Kyoto, pubblicato sulla rivista Scientific Reports, era arrivato ad una conclusione importante: attraverso la meditazione e la riflessione si stimola il precuneo, cioè una regione del cervello strettamente legata con l’appagamento.

Nel mondo nel quale viviamo è diventata virtù difficilissima praticare il lusso dell’ozio con intelligenza e saggezza. Pare non si vada oltre la filosofia dell’happy hour o del giro al centro commerciale. Ne La conquista della felicità il logico e matematico britannico Bertrand Russell afferma: «Essere capaci di riempire intelligentemente le ore di ozio è l’ultimo prodotto della civiltà, e al giorno d’oggi pochissime persone hanno raggiunto questo livello».

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CAT: Neuroscienze

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