Olimpiadi 2024, perché la Raggi ha detto no

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22 Settembre 2016

Alla fine è arrivato il NO definitivo. Dopo una serie di tentennamenti durati mesi, la sindaca pentastellata di Roma, Virginia Raggi, ha ritirato la candidatura della Capitale per le Olimpiadi del 2024. Ha fatto l’annuncio in una conferenza stampa che è cominciata già con un leggero clima di tensione. Poco prima avrebbe dovuto incontrare il presidente del Comitato Olimpico Italiano (CONI) Giovanni Malagò, ma i due non si sono più visti. La Raggi è arrivata in ritardo e Malagò non l’ha aspettata.

Nella conferenza stampa Virginia Raggi ha spiegato che i problemi di Roma sono altri, che le Olimpiadi avrebbero comportato un enorme buco di bilancio e che i cittadini romani conoscono le sue ragioni e sicuramente sono dalla sua parte. Questo è quello che ha scritto sul suo profilo Twitter, accompagnato dall’hashtag #PrimaiRomani e linkando il testo integrale dell’intervento dal blog di Beppe Grillo.

La Raggi dice No alle Olimpiadi

Speculazione edilizia, affari per le lobby, impianti mai completati, strutture abbandonate, debiti e sacrifici per i cittadini. Siamo contrari alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 perché non vogliamo ipotecare il futuro dei romani e degli italiani in cambio dell’ennesima promessa da parte di chi finora non ha mai mantenuto la propria parola. Abbiamo sotto gli occhi cosa hanno lasciato gli ultimi “grandi eventi” che avrebbero dovuto risollevare il Paese: i cantieri incompiuti dei Mondiali di nuoto di Roma del 2009, le infrastrutture abbandonate dei Giochi invernali di Torino 2006, il fallimento di Expo Milano 2015, il flop dei Giochi del Mediterraneo di Pescara 2009; la ricostruzione infinita dell’Aquila dopo il terremoto; la colata di cemento sull’isola La Maddalena in Sardegna che avrebbe dovuto ospitare il G8 del 2009. E i miliardi di euro di debito che gli italiani continuano a pagare mentre qualcuno si è arricchito alle loro spalle. Sembra incredibile ma da poco abbiamo terminato di pagare il mutuo per i Mondiali di calcio del 1990.

Abbiamo studiato bene il dossier Olimpiadi. Abbiamo visto cosa è accaduto ad Atene 2004: un grande sogno che si è trasformato in un incubo per tutti i greci messi ora in ginocchio da chi li aveva illusi. E a Londra 2012 non è andata meglio: spese cresciute del 76%. Peggio ancora a Sidney 2000: costi cresciuti del 90%. Per non parlare di Atlanta 1996: un incremento del 151%. Infine, c’è Montreal, dove si è raggiunta la vetta di un aumento del 720% rispetto al budget iniziale previsto. Non lo diciamo noi, ma uno studio dell’Università di Oxford del 2016. Mancano ancora i dati di Rio 2016: le immagini delle proteste in strada lasciano intendere cosa ne pensino i brasiliani.

L’organizzazione di un grande evento, come i Giochi, ci sembra un buon affare per le lobby. Siamo contrari ad una logica emergenziale o al ricorso alla straordinarietà della gestione pubblica. Roma e l’Italia hanno bisogno di una ordinaria buona gestione: senza sprechi, senza favori agli amici, senza privilegi per le varie caste. Abbiamo un progetto su Roma molto più ambizioso di quello presentato per ospitare i Giochi del 2024: restituire la città ai romani e agli italiani. Vogliamo riqualificare i servizi, ottimizzare le infrastrutture esistenti e progettare un futuro sostenibile nel quale nessuno resti indietro.

Chiedete ad un romano cosa pensa dello scempio dei Mondiali di nuoto del 2009. Chiedete ad un disabile che ogni giorno deve superare barriere architettoniche. Chiedete a chi porta i propri figli in scuole sprovviste di palestre o impianti che, peggio, cadono a pezzi. E’ meglio avere l’ennesima cattedrale nel deserto o investimenti mirati a migliorare la vita quotidiana di tutti?

Non siamo dei folli ma delle persone normali, dei cittadini. Questo tipo di valutazioni le hanno già fatte gli abitanti di Boston, Amburgo, Madrid: hanno rinunciato alla candidatura perché hanno altre priorità. Le nostre priorità sono quelle dei cittadini di Roma e degli italiani. Per questo continueremo ad impegnarci per far tornare Roma una città con una qualità della vita a livello delle principali capitali europee. Interverremo sugli impianti sportivi comunali della città con nuovi criteri di gestione e puntiamo a tariffe più accessibili per il loro utilizzo. E proveremo a rimediare anche agli errori degli altri: vogliamo trasformare i cantieri fatiscenti e incompiuti della Città del Nuoto in una “vela della conoscenza” grazie ad un accordo che stiamo per siglare con l’Università di Tor Vergata. (Virginia Raggi)

Le reazioni di tutto il mondo politico e imprenditoriale non si sono fatte attendere e sono contrastanti. Anche la stampa estera ha riportato prontamente la notizia. Il New York Times ha scritto che la sindaca di Roma ha problemi molto più seri di cui occuparsi, come il presunto malaffare di alcuni stretti collaboratori e la spazzatura che si accumula sempre di più ai bordi delle strade della Capitale. Il Guardian dice che la decisione della Raggi non è nulla di sorprendente, perché la aveva annunciata già in campagna elettorale e il Movimento 5 Stelle non ha mai giudicato positivamente la candidatura di Roma. Poi aggiunge però che se la visione di Renzi era troppo ottimistica, quella della Raggi è sembrata un po’ troppo disfattista.

Ma i cittadini romani come la pensano? Sono davvero dalla parte della sindaca Raggi e del Movimento 5 Stelle? Il sito Romasulweb.com, sul suo profilo Twitter, ha fatto un piccolo sondaggio tra i suoi follower chiedendo: Virginia Raggi ha ritirato la candidatura di #Roma per le #Olimpiadi del 2024. Sei d’accordo con il sindaco? Le risposte sono state le seguenti.

Sondaggio di Romasulweb

(Credit foto: Remo Casilli / Reuters)

TAG: Giovanni Malagò, movimento 5 stelle, Olimpiadi 2024, Olimpiadi Roma, VIRGINIA RAGGI
CAT: Olimpiadi, Roma

2 Commenti

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  1. evoque 4 anni fa

    Il fallimento di Expo Milano 2015? La solita balla dei pentastellati.
    Comunque, la decisione del sindaco pentastellato era già stata presa da Grillo, in maniera definitiva, una settimana fa. La povera Raggi si è solo dovuta adeguare. Pena l’espulsione dal M5s.

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  2. beniamino-tiburzio 4 anni fa

    Ho sentito dire che non è vero che stiamo ancora pagando le Olimpiadi del 1960. Se così fosse la sindaca è bugiarda. In caso contrario ha fatto bene a non proporsi per una seconda Olimpiade.

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