Nonna Mayer: giochi di potere e attacco alla politologa donna

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31 Marzo 2021

Anche il mondo della ricerca scientifica e dunque del sapere alto è basato su dinamiche difficili e su giochi di potere. Da qualche anno a questa parte fa scuola l’esempio della Francia, dove il mondo accademico pare essersi polarizzato intorno a due posizioni contrapposte: la prima, facente capo ad un movimento chiamato “islamo-gauchismo” (o islamo-sinistra), che vedrebbe una convergenza tra islamismo ed estrema sinistra; la seconda, intorno alla nozione di “islamofobia”, dal significato più evidente. Di quest’ultima fobia sarebbe pervasa l’estrema destra francese.

L’informazione pubblica è anch’essa divisa tra giornali di destra e di sinistra, che appoggiano l’una o l’altra opinione.

Benché il termine “islamo-sinistra” sia da più parti tacciato di vaghezza, se non di inconsistenza e preso a pretesto dalla politica di destra per fare fuori dalle Università gli accademici di sinistra (almeno questo lo pensa una parte dell’opinione pubblica), nel mese di febbraio 2021 il ministro francese della Ricerca e dell’Istruzione superiore, Frédérique Vidal, ha preso una netta posizione sull’argomento, dicendo che l’islamo-sinistra ha allungato la presa sulle Università francesi e rappresenta una “cancrena”. Il CNRS (Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica), di cui è a capo la politologa Nonna Mayer, figura ignota al grande pubblico per la sua proverbiale riservatezza ma assai nota e rispettata nel mondo della ricerca per essere un’eccellente politologa, tra le più citate nel suo ambito, ha condannato l’utilizzo di un termine “che non corrisponde ad alcuna realtà scientifica”.

Nonna Mayer è ora candidata alla presidenza della Fondazione Nazionale di Scienze Politiche (FNSP), il cui risultato è atteso per il 1° aprile. L’altro candidato è il politologo Pascal Perrineau, con il quale la Mayer ha condotto delle ricerche. In lizza vi è poi un terzo candidato, scelto lo scorso 12 marzo: l’economista Romain Rancière. Il posto alla FNSP è rimasto vacante dopo le dimissioni di Olivier Duhamel, accusato di incesto.

Gaspard Gantzer, ex consigliere di François Hollande e insegnante a Sciences Po, di Nonna Mayer ha detto: È una ricercatrice eminente, un’appassionata scienziata sociale.

La Mayer ha studiato, in particolare, il comportamento dell’elettorato francese, i movimenti di estrema Destra, l’attivismo associativo, i pregiudizi, il razzismo e l’antisemitismo. Il suo libro più noto è I Francesi che votano Le Pen (Flammarion, 2002), divenuto un punto di riferimento per generazioni di studenti in scienze politiche.

La notizia in sé non susciterebbe alcun clamore, se non fosse che la Mayer è stata oggetto di attacchi di basso profilo da parte di alcuni accademici tesi a screditare ed a ridicolizzare il suo lavoro. L’attacco più pugnace proviene poi dall’Osservatorio del decolonialismo, sulla cui pagina web, in apertura, si legge: «Gli islamisti hanno lanciato un’offensiva globale contro la Francia e in particolare contro la laicità tradizionalmente difesa a sinistra più che a destra. Lo dimostrano gli attacchi a Charlie, la decapitazione di Samuel Paty, le 263 vittime di attacchi di massa».

Insomma, la Mayer è invisa agli ambienti di destra e sarebbe da essi considerata una che strizza l’occhio ai movimenti di sinistra. Per mettere in ridicolo il lavoro della studiosa, l’Osservatorio, in un attacco peraltro anonimo, si è limitato a lanciare insinuazioni e sospetti e nulla di più.

Dal canto suo, la Mayer, che limita rigorosamente i suoi interventi al suo campo di competenza, rispondendo ad una intervista rilasciata a La Croix, il 14 novembre 2020, ha detto: «Questo termine (Islamofobia, NdR) è una pratica comune nelle scienze sociali per riferirsi ai pregiudizi contro l’Islam e i musulmani. Quindi lo uso, come ricercatore e senza secondi fini. Ciò non significa che sia vietata qualsiasi critica all’Islam, anzi».

L’American Political Science Association, ha dato pieno sostegno alla Mayer, attraverso un comunicato scaricabile qui: www.afsp.info/soutien-de-l-apsa-a-nonna-mayer/

Sostegno è stato espresso anche da esponenti del mondo universitario. Eppure, proprio in queste ultimissime ore, si apprende che la candidatura di Nonna Mayer alla presidenza dell’Istituto Sciences Po dovrebbe essere respinta il 1° aprile. Pare che tutto sia cambiato in una riunione mattutina lunedì 29 marzo. Amministratori che finora avevano appoggiato la candidatura di Nonna Mayer hanno deciso di ritirare il loro sostegno.

TAG:
CAT: Parigi, Questione islamica

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