Salvini, il grembiule e la nostalgia del Fascismo

:
6 maggio 2019

Qualche giorno fa ho letto l’ennesima proposta di Matteo Salvini: il ritorno del grembiule nelle scuole. Una di quelle proposte che dimostrano la tesi della ciclicità del tempo, come la leva militare o il taglio delle tasse o la riapertura delle case chiuse.

Sulla questione c’è un punto essenziale da chiarire, di natura puramente pratica. Perchè pensare che il problema della scuola italiana sia il grembiule o che il grembiule possa azzerare le differenze tra classi sociali è, scusate il francesismo, una puttanata. I problemi della scuola italiana sono professori scarsamente retribuiti, un insegnamento mnemonico e antiquato. Ma soprattutto il fatto che la scuola ha smesso di funzionare da ascensore sociale. Perchè il problema non è nascondere le classi sociali, ma permettere anche a chi è nato in famiglie meno facoltose, attraverso lo studio e il lavoro, di arricchirsi.

Ma questa proposta cela, neanche così velatamente, una strategia messa in atto da Salvini e non solo, all’interno del panorama politico italiano: l’operazione nostalgia.

L’operazione nostalgia consiste nell’avanzare proposte che flirtano con l’amore per il passato che caratterizza un elettorato stanco e abbattuto sia da una crisi economica che ha devastato l’orizzonte, rendendo il futuro una minaccia, sia da un repentino cambio di valori supportato questo da una crescita economica e da un benessere generalizzato, precedente alla fine del decennio scorso.

Questo tipo di proposte mirano a ricreare un immaginario amichevole per l’elettorato, una culla accogliente. E proprio in questo sta la forza di Salvini e in parte minore del Movimento 5 Stelle. Il consenso non si crea soltanto con dati macroeconomici. Prima di essere razionale il consenso è viscerale, colpisce nel profondo dell’anima della persona.

Uno degli elementi portanti di questa strategia è il richiamo, costante, ad elementi fascisti. Per questo credo che si sbagli definendo Salvini un fascista. Salvini è un ottimo animale politico e come tale è in grado di cambiare pelle, di adattarsi alle occasioni senza preoccuparsi di risultare incoerente. E il fascismo gioca ancora un ruolo importante nell’immaginario di molti italiani, soprattutto in tempi complessi come questi: rappresenta la tranquillità, la serenità, la pace, l’orgoglio nazionale, il benessere nelle piccole cose. Si tratta ovviamente di aggettivi distanti anni luce da quello che realmente fu il ventennio.

E qui, per concludere, c’è l’errore più gravoso della scuola- e non solo- italiana: l’aver messo una pietra sopra al fascismo come fosse soltanto lo spazio tra un avvenimento e un altro.

 

TAG: fascismo, lega, m5s, matteo salvini, neofascismo, politica, scuola
CAT: Partiti e politici

Nessun commento

Devi fare per commentare, è semplice e veloce.

CARICAMENTO...